Archivio mensile:marzo 2013

Un lotto d’auguri…

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Asta 756 alla Meeting Art, quadri e arredi antichi. Si parte sabato prossimo (Vedrò di parlarne con l’aiuto di esperti del ramo). Intanto colgo dal lotto dei lotti, il 110. Mi pare adatto ad una festa, la Pasqua che evoca, anche per un laico, sguardi verso l’alto. Come questo suggerito dall’opera di Carlo Innocenzo Carlone (91,5 x120, base d’asta 15mila euro).

AUGURI!

Carlo Innocenzo Carlone (1686-17 marzo 1775) è stato un pittore e incisore italiano, attivo soprattutto in Germania. Nato a Scaria , nei pressi di Como . Era figlio di uno scultore, ma preferiva la pittura, e fu posta sotto la guida di Giulio Quaglio . Ha  studiato a Venezia e a Roma, fino all’età di 23 anni di età. Ha lasciato opere a olio  ea fresco a Ludwisburg, Passau, Linz , Praga, Vienna e Breslavia.

Belli stranieri (refresh w. 27)

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Asta  2019, mercoledì 3 e giovedì 4 aprile. Due tornate piccole piccole di arte contemporanea alla Meeting art. In sordina,  dopo la colomba e l’uovo. Ma guarda un po’ chi trovi…Viaggi tra i lotti e incontri gente con le palle d’artista al posto giusto. Non sono italiani e forse per questo non hanno il ricarico del campanile. Tanto per gradire si parte con il lotto 4 Jean Francois Bory (che è presente anche al lotto 49 ed è il personaggio in alto nella foto), tecnica mista 64 x45. Ok, operina senza lo spread capolavoro, ma dove compri un’opera di uno dei capiscuola francesi della poesia visiva (perchè di questo si parla) a 150-200 euro (che è la quotazione attuale dei rilanci in asta)? Manco fosse una grafica di G…. o di N…. o di Vattelapesca!!!! Bene. Procediamo.  Lotto 7. Pierre Garnier, altro geniaccio francese che compone poesie e poi prova a dipingere quadri con le parole al posto dei colori (nota di servizio: ehi Pablo Carrara, amministratore Meeting, hai depauperato un archivio storico della poesia visiva????). Qui abbiamo un 120 x80. Capito? Un metro e venti per 80 centimetri. Un quadrone con 4 parole in croce  e due segni. Che roba è? Presente il taglietto di Fontana? Ancora a chiedere che roba è? Costa al momento 10o euro. Volete belle piante, bei cavalli, onirici paesaggi marino-spaziali? Ok. Ci sono i multiploni a 200-300 copie di  G…. e N….. ma costano un poco di più. Proprio così. Di più. Andemm innanz, donca.  Lotto 11. Alain Arias-Misson. Lui nè belga, ma è sempre un poeta visivo e sonoro che ha dettato legge in mostre di qui e di là dell’Oceano. Parole e musica e  pittura. Arte in sintesi estrema. In asta una foto con combustione del 1980. Al momento 250  euro. Non piace? Meglio alla stessa cifretta cavalli apres De Chirico  e sfere volanti nel blu dipinto di blu? Liberi di pensarlo, ma io non avrei dubbi. Avanti c’è posto in quest’asta di strangers-.sorprese. Lotto 15  Roger Vouters, altro artista belga in  odore di poesia visiva. 100 euro per un 70×50 del 1971. Meglio i nitriti di cui sopra?  E che dire del lotto 16/a (nella foto in alto) , Salvador Aulestia. Si pensi un po’ era considerato uno dei Los cinqos, ovvero il quintetto delle meraviglie della pittura spagnola. I nomi? Picasso, Dalì, Miro, Tapies e Aulestia. Va bene, si sa. Il mercato depenna e alla fine da cinque restano quattro. Ma uno così , si può pagare 300 euro per un 70×50 del 1971. Sì? Bene , allora investiamo meglio e buttiamoci sulla grafica di uno dei los diecimillas…. Facciamoci del male. E lasciamo al suo destino anche il lotto 26, Michael Green. Inglese, Astrattista. Uno da Tate Modern di Londra, uno a  cui la Bbc ha dedicato un’ora d’intervista a futura memoria . 150 euro, 90×60….!!! Sono sazio e ci sono ancora da gustare due lotti di Julien Blaine, altro “poetico visuale”. Ma io che ci sto a fare davanti al computer? Mi collego alla Meeting art e faccio un po’ i miei interessi!

Spettacolare e crudo

miglieruolo

Tammam Azzam – L’arte della (nella) guerra –
dal blog di amu.art
http://artmovestheworld.wordpress.com/2013/02/08/tammam-azzam-larte-della-nella-guerra/
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Visto il vostro interesse nei riguardi del mio ultimo post L’arte della (nella) guerra dedicato all’artista siriano Tammam Azzam, vi propongo qui altre sue opere. La sua è una produzione artistica da guardare con gli occhi, che arriva diretta allo stomaco.

Buona visione e buon fine settimana
amu.art
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Prova d’Appel

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L’asta 754 si avvia alla chiusura (mercoledì e giovedì ultime sessioni light) con diversi acuti; alcuni già segnalati nei post precedenti, il quadro va completato. E si parte dalla doppia aggiudicazione di due opere di Karel Appel, il maestro del gruppo CoBra (dal nome delle capitali Copenaghen, Bruxelles, Amsterdam: l’area di riferimento di questi artisti) con Pierre Alechinsky, Guillaume Corneille, Constant, Asger Jorn. Arte selvaggia, borderline, il segno che crea emozioni,  contenuti che sembrano evocare la pazzia che ci portiamo dentro e che i pazzi veri riescono a esprimere (a volte più normali di tanti normali). Bene. Due Appel a Vercelli hanno ottenuto un chiodo a cui essere appesi. Il lotto 64 aggiudicato a 30mila euro (nella foto in alto)  e il lotto 494 che da 18mila euro ne ha fatti 26 mila. Ottima scelta. Pazzi per la pittura.

ps. Aggiudicato l’Elio Marchegiani, la scultura da parete degli anni Sessanta. Un pezzo storico. Aggiudicato anche il Boille di cui ho parlato in un precedente post. Da mille a 3.200 euro: rilanci dell’intelligenza.

La magnifica preda

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Ultime due tornate d’asta: dal week end del 9 e 10 marzo è uscito  il top lot del catalogo 754 Meeting art (salvo improbabili sorpassi).   E’ il lotto 640 : Marilyn Monroe, 1967 color screenprint su carta cm. 91,4×91,4; edizione numero 96/250, firma, tiratura e certificato della Andy Warhol Art Autentication Board (New York) al retro, editore Factory Additions (New York), stampatore Aetna Silkscreen Products (New York), certificato della Andy Warhol Art Autentication Board (New York) allegato, pubblicato su “Andy Warhol Prints, A catalogue raisonné 1962-1987”, a cura di Frayda Feldman e Jorg Schellmann, Fourth Etition, al numero II.23, pagina 68.

E’ una delle geniali serigrafie di quel furbone di Andy Warhol che prendeva i miti del cinema, del sesso, del cibo e del frigorifero e li riproduceva n-volte con n-colori diversi. Poteva scamparla la Monroe (in alto a sinistra nel film di Otto Preminger, la Magnifica preda)? Certo che no. Il mito dei miti.  Mi chiedo: ma se domenica 10 in asta alla Meeting ci fosse stato il ritratto multiplo  di Mao (altro mito usato dalla factory di Andy ) avrebbe raddoppiato la base d’asta? Perchè il lotto 640 partiva a 25 mila , ne ha fatto 51 mila. Lasciando al palo gente come Tozzi e Severini. Belle cose d’altri tempi. Poi è arrivato Warhol e il mondo dell’arte non è stato più lo stesso. Anche nel terzo millennio.

ps. Sempre nella stessa asta un Frozen di Omar Ronda sempre  con la Marilyn ha fatto 1.100 euro (partiva a mille). Il mito tira ( o prova a farlo)…

A volte ritornano…

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…in  asta e alla memoria collettiva di chi ama l’arte. Potrei iniziare da qui  e finire qui. Lotto 454, asta 754. Sabato 9 marzo: Hyperbaroque n° 3, 1961 olio su tela cm. 116×89, firma e anno in basso al centro; firma, titolo, anno ed etichetta con firma dell’artista dell’International Center OF Aesthetic Research al retro, (ex Collezione Michel Tapies (Parigi).  Tapies, l’artista e Carlo Argan, il mito dei critici: la vicenda artistica e umana di Luigi Boille (1926-2000), perchè è di lui che si parla, si gioca su questi poli d’eccellenza storica.  Si muove tra Roma, Venezia ,Parigi e l’infinto. Annoto dal sito dell’artista (www.luigiboille.it) : <Il segno di Boille “svolgendosi e modulandosi come pura frase pittorica, realizza e comunica uno stato dell’essere, di immunità o distacco o contemplazione” (Argan). La scelta di Boille è quella di fare pittura, soltanto pittura, la pittura più pura possibile>. Pura pittura a mille euro a base d’asta. Chi rilancia su questo lotto lo fa (e lo faccia!) per intelligenza. Non è questione economica (proprio per questo non ho portato il post nelle pagine dell’io lo comprerei), ma filosofica e artistica.

E ora all’asta! Lunedì è già tempo di commenti. Chi c’è, c’è!

Alighiero mundial

1982

Nell’opera giovanile, il Contatore del 1967 segna l’avvio dell’ OSSESSIONE DEL TEMPO, della sua scansione.e trascrizione  fu un gioco e una festa ricorrente, un giubilo. Quando il contatore chilometrico della vecchia Fiat 500, consumata fino all’anima varcava il traguardo di un centinaio o di un migliaio, le ultime cifre passando per esempio da 799 a 800, o  meglio da 9 999 a 10 000, lui non mancava mai 1’avvenimento. Lo festeggiava con un lungo grido selvaggio che avrebbe imbarazzai o un passeggero puritano. Poi un giorno disegno uno di questi “passaggi” a 7 cifre. Si tratta di un multiplo, un prodotto di design, volutamente freddo, in cui il brivido febbrile non passa per la mano dell’artista, ma per la sua testa. Alighiero avrebbe probabilmente festeggiato l’arrivo del 2000 con l’occhio fisso sul quadrante di un orologio al quarzo”.  (da Arte e Tempo ). Alighiero Boetti e il tempo: una ricerca che lo entusiasmava. Come si fa a raccontare o dipingere il tempo che passa? Magari prendendo dei fogli mobili di taccuino, e unirli fino a creare un anno che è somma di giorni diversi e di anni diversi. Sovrapposizioni di date, sfidando l’eternità di un numero. Alighiero Boetti, un artista-filosofo-alchimista di idee. Un grandissimo. Lotto 448 in asta (asta 754),  sabato 9 marzo (il tempo) alla Meeting art di Vercelli (il luogo). Base d’asta 4 mila euro, L’opera presenta fioriture della carta: ma è il tempo che passa. Ad Alighiero non sarebbe affatto dispiaciuto. Ah, già il 1982. A voi cosa ricorda? A me questo…

tardelli

Una mostra sul fumetto alla Biblioteca Nazionale di Roma

Perchè Pratt è Calvino con le nuvole scritte…

ARTEVENTI

Non sono solo nuvolette

alla Biblioteca Nazionale di Roma una mostra sulle origini del nostro fumetto d’autore 13 marzo – 11 maggio 2013

 

 Corto Maltese

Guido Crepax, Hugo Pratt, Andrea Pazienza, Francesco Tullio Altan, Tiziano Sclavi. Cinque protagonisti dell’«età adulta del nostro fumetto» dal dopoguerra ad oggi saranno al centro della mostra Non sono solo nuvolette, che si inaugurerà alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma martedì 12 marzo alle ore 17 (visitabile con ingresso gratuito dal 13 marzo all’11 maggio, lun-ven 10-18 – sab 10-13) alla presenza del Direttore della Nazionale Osvaldo Avallone, dei curatori Luigi De Angelis Matilde Mezzoprete, di Moreno Biagioni e del fumettista satirico Melanton.

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