Archivio mensile:aprile 2013

Salvador DALI: de la paranoïa à l’univers

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La chose la plus fascinante en lisant et écoutant les mots et les affirmations de Salvador DALI est sa capacité d’imposer aux autres son propre caractère, sa personnalité dominante et ses idées révolutionnaires.

Les peintre se décrit comme le plus grand génie au monde, le meilleur entre les autres artistes contemporaines; à l’égard de Picasso aussi.
Son humilité se dévoile seulement face aux auteurs et aux peintres des époques passées, comme Raphael, vue que Dali est convaincu de la décadence morale et culturelle de son époque.

Seule cette décadence baisse la confiance qu’il a en soi et en son oeuvre et pour la combattre, pour un renouvellement de l’art et de la société, le peintre – et l’homme de culture – Dali invente une nouvelle forme de communication en peinture.

C’est avec la peinture nucléaire et la foi en Dieu que Dali recherche une voie pour le renouvellement et la renaissance de la société. En expliquant…

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Baj, Baj…Primo Maggio

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EnricoBaj(pic)01012013003725Ancora sulla prossima tornata d’asta del Primo maggio, dell’asta 758. Riecco tra i lotti un cuore puro dell’arte italiana, un giocoliere della creatività, un bambino-adulto che faceva l’artista. Si chiamava Enrico Baj, <pittore e scultore italiano, Trascendente Satrapo e Imperatore Analogico della Patafisica Milanese, raffinato saggista e polemista d’eccezione, nasce a Milano il 31 ottobre 1924. Dopo gli studi classici, si iscrive a Medicina, che abbandona dopo la seconda guerra mondiale per laurearsi in Giurisprudenza. Parallelamente agli studi “economici” Enrico Baj frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera. Attivo rappresentante delle avanguardie degli anni Cinquanta, fonda, con Dangelo e Gianni Dova, il “Movimento Nucleare”, movimento innovativo sia dal punto di vista formale sia da quello ideologico, tendente a instaurare contatti con artisti ed intellettuali europei>. E ancora in questa arguta biografia (tratta da www.windoweb.it) <Per Enrico Baj, molto spesso, dipingere è un gioco e pertanto anche i soggetti risentono dello sguardo divertito dell’artista che si permette anche rifacimenti grotteschi di opere di Picasso ed altri mostri sacri della pittura. In stretto contato con pittori e intellettuali suoi contemporanei, analizza con gli amici Lucio Fontana, Piero Manzoni, Sergio Dangelo, Joe Colombo e Lucio Del Pezzo, il mondo dell’arte, tenendo sempre d’occhio le mutazioni politiche e sociali. La Guerra Fredda ripropone al mondo lo spetro di Hiroshima e l’artista proietta nei suoi lavori le angosce e le paure del futuro. Baj, in applicazione dei principi del “Movimento Nucleare” coltiva rapporti e scambi anche con artisti stranieri, come Max Ernst, Marcel Duchamp, Yves Klein, E.L.T. Mesens, Asger Jorn e altri artisti del gruppo Cobra, con il Nouveau Realisme ed il Surrealismo. All’inizio degli anni Sessanta incontra la Patafisica di Alfred Jarry , da cui trae nuovo vigore alla sua vena ironica e giocosa legandolo ai grandi esponenti del Dadaismo e del Surrealismo, come Duchamp, Man Ray, Queneau, Ernst, e Breton>. Ci sono Baj nel Primo Maggio Meeting (oltre ai due multipli nella foto e un terzo da trovare a catalogo anche la bella opera unica al lotto 83(quella in alto a sinistra nelle foto).

Dugukkka, 1993legni, acrilici e collage cm. 36x70x5, opera non firmata, entro teca in plexiglass.
Pubblicazioni: -1977, Enrico Baj Catalogo Generale delle Opere dal 1972 al 1996, Edizioni Marconi-Menhir, pagina 399 al numero 2592;-1995, Enrico Baj, Darmstadt, tavola a colori pagina 214;
-2007, Enrico Baj, Oggetto soggetto, Anfiteatro Arte (PD), pagina 137.
-2010, RAM, Padova 2010, Percorsi dello sguardo, arte del ‘900 e oltre, pagina 39. Base d’asta: 3mila euro

Primo Maggio (su coraggio)- I defilati di sinistra

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A sinistra in alto : copertina758Lotto 50. Pippo Oriani. Encausto-graffito su cartone gessato 50×60 1935-38. Nella foto a destra:  lotto 105. Pino Ponti, 50×40 olio su tavola, 1931, esposto nella storica Galleria dell’Annunciata 

Asta 75 8, arte moderna e contemporanea (qui a lato la copertina con opera di Vasarely). Meetingart. Saranno cinque tornate. Si parte mercoledì Primo Maggio, poi sabato-domenica  e il week end successivo. Riflessioni da fare sui lotti che andranno  in asta ce ne sono. A puntate, però,  metabolizzando concetti e spunti. Il primo di questi spunti fatti di primo acchito sul primo appuntamento, del Primo Maggio, passa per due opere che segnano la storia dell’arte italiana giostrando sulle retrovie, nel chiaroscuro della critica che si concentra su scuole e capiscuola, ma non riesce a valorizzare i bravi artisti che non hanno o saputo mettersi in…mostra davvero. Per carattere, per scarsa propensione alla enfatizzazione del loro, proprio, piccolo o grande genio. E’ il caso di Pippo Oriani e Pino Ponti .   Due geniacci del colore e della forma, accomunati dal loro essere fuori dal sistema. E quando ci sono tornati non era più tempo per loro. Ma, bellamente, infischiandosene. Oriani, futurista di sinistra. Una contraddizione. Come per Ponti: un figurativo da ritorno all’ordine pittorico (anni Trenta il circolo di Margherita Sarfatti, matrona dell’arte fascista) senza mai aderire a quell’ordine. Idee in libertà. Spazi sulla tela da riempire. Opere da considerare nel Primo Maggio dell’asta a Vercelli.

Arte & curiosità dal mondo – Le fotografie in movimento di Jamie Beck e Kevin Burg

Barbara Picci

“There’s something magical about a still photograph – a captured moment in time – that can simultaneously exist outside the fraction of a second the shutter captures.“

Tutto nasce dall’idea di Jamie Beck, una fashion fotographer newyorkese. Con l’aiuto del motion Cinemagraphsgraphic e designer Kevin Burg, ha realizzato “Cinemagraphs”, una serie di gif animate a metà strada fra foto e video, che lasciano immobili delle parti della fotografia, per movimentarne altre.
Il progetto è nato a Milano nel febbraio 2011 durante Settimana della Moda e gli scatti ne son la testimonianza vista l’evidente impronta fashion.
Tutto è partito da una serie di immagini in sequenza, un loop frame dopo frame, dal quale essi hanno estrapolato quello che meglio si avvicinava a ciò che volevano esprimere, per poi riassemblarlo con gli altri frame, ma tenendo il soggetto scelto immobile.
E’ così che, in queste immagini, tutto sembra…

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Il progetto “Hands” contro la crisi spagnola

Copia-Incolla.org

Alla luce della crisi economica sta colpendo la Spagna anche l’arte si è schierata a favore di una reazione da parte del popolo iberico. E’ il caso del progetto HANDS, ideato dai quattro artisti Octavi Serra, Mateu Targa, Daniel Llugany e Pau Garcia che hanno realizzato e modellato delle mani di gesso che assumono diverse posizioni che richiamano la crisi, la disoccupazione e la frustrazione per chi non possiede più  denaro, e le hanno installate in giro per Barcellona.

Il progetto HANDS ha lo scopo di inviare un messaggio di sensibilizzazione verso l’opinione pubblica sulla necessità di ridurre la disoccupazione e la povertà. Anche se il sarcasmo rende meno pesante le installazioni c’è un chiaro invito ad agire per salvare una situazione disperata come quella spagnola.

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Catturate l’Alien!

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Viaggio nella fantascienza…d’arte. Anno astrale Asta 2023 del 18 aprile, pianeta Meeting Art Vercelli.  Asta low cost, quelle che mi piacciono: quelle dove si getta l’amo senza esche costose e possono abboccare prelibatezze.

Come il lotto 68…

marcalienElio Marchegiani (Siracusa 02/09/1929)  Struttura, 1963
tecnica mista su faesite cm. 20×29, firma, anno e dichiarazione d’autenticità dell’artista al retro, opera priva di cornice.

Marchegiani è un grande artista. Uno sperimentatore. Balla, Duchamp, il rapporto scienza-immagine. La partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1986 nella sezione Biologia. Proprio così: interazione tra immagini che richiamano contesti naturalistici e creatività artistica. Forme che si creano nello spazio e che sembrano prendere vita. Come questo embrione di mostro preistorico o questo scheletro-fossile di creatura giunta da chissà quale galassia.   Offerta libera…catturate l’Alien!