Archivio mensile:maggio 2013

Zio Otto a Vercelli

Otto di nome. Piene di cognome. Se si chiamasse Enrico di nome e Castellani di cognome, i curiosi d’arte (ma di passaggio) ne capirebbero l’importanza. Gli appassionati un po’ più tosti sanno però che Otto Piene arriva prima di Castellani e si mette ai piani alti insieme a gente come Yves Keine, Manzoni, Fontana. Lui con Uecker ha fondato il Gruppo Zero di Dusseldorf. Otto Piene ha un record in asta di 329mila dollari. Un gigante, ma non con i piedi d’argilla… Avviso ai naviganti: questo sale…sale…Occhio quindi al lotto 80 dell’asta 761 che partirà sabato 8 giugno. Si balla subito con zio Otto! Foto a seguire qui sotto!

piene

MARK QUINN A VENEZIA: UN VIAGGIO ALLE ORIGINI DELLA VITA

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La Fondazione Giorgio Cini annuncia un nuovo importante progetto espositivo che aprirà al pubblico sull’Isola di San Giorgio Maggiore il 29 maggio 2013: Marc Quinn, grande mostra personale a cura di Germano Celant e prodotta in collaborazione con l’artista, che vedrà una selezione di oltre 50 opere – tra sculture, dipinti, disegni e altri oggetti d’arte – realizzate da Marc Quinn, uno dei più noti esponenti della generazione degli Young British Artists.

Con oltre 50 opere tra cui 13 mai esposte prima, la mostra dal titolo Marc Quinn sarà tra le più importanti mai dedicate all’artista. Oltre a celebrare il rinnovarsi della collaborazione tra Quinn e Celant (che risale all’esposizione Garden organizzata da Fondazione Prada a Milano nel 2000), Marc Quinn segna il ritorno a Venezia dell’artista inglese dopo The Overwhelming World of Desire alla Collezione Peggy Guggenheim nel 2003, e ribadisce il crescente interesse della Fondazione Giorgio Cini per…

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A PARTIRE DA QUENTIN TARANTINO: LA PITTURA DI NICOLA VERLATO

artecontemporaneatemporanea

La Galleria Giovanni Bonelli presenta “From dusk till dawn” di Nicola Verlato, prima mostra personale dell’artista in Italia dopo sei anni di assenza. Il progetto prende il nome dall’omonimo film di Robert Rodriguez e Quentin Tarantino e sottolinea in primo luogo il legame di questa particolare pittura con la cultura popolare di massa. Inoltre conferisce alla mostra una durata temporale precisa: il cuore dell’esposizione, così come accade per l’opera cinematografica, è il tempo che intercorre dal tramonto all’alba.
L’allestimento, ideato dall’artista appositamente per lo spazio, organizza le opere secondo quattro momenti distinti: un prologo, un finale drammatico, un intermezzo e un nuovo inizio. Dal tramonto, all’alba.

La serie Car Crash mette in scena una fine gloriosa, colta nell’attimo dove tutto è sospeso e il senso delle cose si rimescola in una gioiosa consapevolezza panica. Il tramonto non è malinconico ma carico di violenza e risentimenti mai sopiti: una fine rabbiosa…

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Salgado @Galleria Forma Milano

Culture For

Nonostante i mille impegni universitari e la pioggia che sembra non abbandonarci mai, siamo riuscite a trovare il tempo e la voglia di andare a Milano a vedere le fotografie del brasiliano Salgado, esposta alla mostra “Genesi” presso la Galleria Forma.

 Salgado @Galleria Forma _www.culturefor.com

La maggior parte delle opere sono al Museo dell’Ara Pacis di Roma in prima mondiale, altre opere sono esposte simultaneamente anche a Londra, Toronto e Rio de Janeiro (oltre che Milano).

La parola “genesi” significa inizio, e attraverso queste immagini c’è una ricerca volta a trovare il mondo prima dell’uomo:

Prima dei suoi radicali interventi.Prima della cementificazione.Prima della modernità. Quando ancora vivevamo in simbiosi con la natura, la rispettavamo. Quando noi ci adattavamo alla natura, non la costringevamo a cederci il passo.

Salgado @Galleria Forma _www.culturefor.com

La mostra è suddivisa in cinque sezioni che ricalcano le zone geografiche in cui Salgado ha realizzato le fotografie: il Pianeta Sud, i Santuari della Natura, l’Africa…

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Attilio, che piglio!

Martedì 21 alla Meeting Art di Vercelli dalle 16,25  asta-mostra  che rimette in luce un artista che non merita certo l’opacità mediatica, si tratta di Attilio Forgioli. Un figurativo dell’emozione, un naturalismo, il suo, filtrato da slanci che richiamano l’espressionismo astratto sia pure tre tonalità sotto perché è questo  il marchio pittorico definito, riconoscibile di Forgioli. Equilibrio di facciata, luci e colori soffusi, ma per inganno di leggerezza. In realtà pittura carica di messaggio artistico. Da assaggiare…

forgioli

Ecco una scheda sull’artista a corredo di una mostra organizzata nel 2009 alla Bocconi.

<Attilio Forgioli nasce a Salò nel 1933. Compie gli studi artistici presso l’Accademia di Brera a Milano, dove ha come insegnanti Funi e Reggiani. Nel 1956 espone i primi dipinti e disegni alla Galleria Alberti di Brescia. Forte è il suo interesse per Van Gogh e il colore puro. Nel 1961 tiene la sua prima mostra personale di disegni alla Galleria Spotorno e nel 1962 la prima personale di dipinti alla galleria S: Fedele di Milano. A queste sono seguite numerose rassegne collettive. L’iter pittorico di Forgioli si svolge secondo un processo di costante approfondimento ed affinamento dei motivi intimi e dei mezzi formali. Artista molto legato alla realtà affronta nelle sue opere i temi della violenza, della paura, ma soprattutto del paesaggio e della natura, colta nelle sue risonanze emotive. La guerra del Vietnam lo porta a dipingere le Allegorie. Nel 1965 espone alla Galleria Bergamini con la quale instaura una collaborazione che gli consente di lasciare l’insegnamento alla scuola media iniziato nel 1958 e di dedicarsi esclusivamente alla pittura. Durante questo periodo compie un viaggio in Spagna insieme a Zeno Birolli e in Sicilia, dove vede i paesaggi che influenzano la sua pittura e avvia il ciclo delle Isole. Nei suoi quadri predominano gli azzurri e le terre, ma anche i verdi e i rossi; si nota un notevole dissidio tra una composizione armoniosa, cromaticamente gradevole nel suo insieme e una dissonanza nascosta, una certa acidità del colore che interviene qua e là a dare un senso al disagio. Negli anni settanta, durante un viaggio in Inghilterra conosce Sutherland. Tiene diverse mostre personali una delle quali a Londra. Nel frattempo inizia a frequentare la Valsesia, dove allestisce uno studio-abitazione. É un paesaggio severo, fatto di azzurri e di grigi-verdastri, dove spesso le montagne sono triangoli contro il grigio del cielo. Nel ’78 è invitato alla Biennale di Venezia e a quella di S. Paolo in Brasile. Durante gli anni ottanta conosce Pino Mongello e Flaminio Gualdoni con i quali avvia l’attività della Civica Raccolta del Disegno di Salò. Durante gli anni novanta viene presentato in due grandi personali nelle Marche e a Treviso, organizzate rispettivamente da Elena Pontiggia e Marco Goldin.Tra le sue mostre più importanti: nel 2001 la Galleria Rafanelli allestisce una sua personale; nel 2003 Flaminio Gualdoni a Milano presenta l’antologica 1962-2002 presso il Museo della Permanente; nel 2006 tiene una mostra personale alla Galleria Guastalla di Milano presentato da Claudio Cerritelli e nello stesso anno Sandro Parmiggiani lo presenta con una mostra antologica di pastelli a Palazzo Magnani a Reggio Emilia. Nel 2007 si svolge un’importante personale presso il Grande Miglio in Castello a Brescia ed un’altra alla Galleria Rafanelli di Genova. Nel 2008 Forgioli espone alla Galleria Cento Fiorini di Civitanova Marche, alla Casa del Mantegna a Mantova e nuovamente al Museo della Permanente di Milano con un omaggio in ricordo dell’amico pittore Lino Marzulli.Attilio Forgioli alterna il suo lavoro di pittore tra gli studi di Milano e quello di Alagna in Val Sesia>.

Roma: street art contro il degrado

Cronache Bastarde

La notizia riguarda il Municipio XI (ora VIII), dove i luoghi degradati verranno recuperati grazie alla street art e trasformati in gallerie d’arte a cielo aperto. Il tutto senza oneri economici per le casse pubbliche.
Si tratta di un progetto, partito nei primi mesi del 2013, reso possibile grazie alla collaborazione e alle convenzioni sottoscritte dal Municipio XI con l’Azienda Oikos e le associazioni culturali 999Contemporary, l’ATI Superegg e Libetta Village.
I primi interventi di recupero sono stati effettuati nei sottopassi di Via Ostiense, Via delle Conce e Via Giustiniano Imperatore: è stato proprio il successo di questa prima esperienza a determinare, nel Municipio XI, la volontà di proseguire nella direzione del recupero urbano attraverso la street art. Nei giorni scorsi, infatti, è stata sottoscritta una nuova convenzione con l’ATI Superegg e Libetta Village per recuperare anche il sovrappasso di via degli Argonauti – piazza…

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Arte & curiosità dal mondo – Le persone levitanti di Jeff Cheong e Jayden Tan

Barbara Picci

Jayden Tan e Jeff Cheong sono due grafici pubblicitari di Singapore. Affascinati
Le persone levitanti di Jeff Cheong e Jayden Tandalla levitazione e dalla realizzazione della stessa attraverso la fotografia, hanno studiato un modo per ricrearla.
“Beh semplicissimo, basta usare Photoshop ed il fotoritocco…”, direte voi.
Sbagliato! Perché la sfida è proprio quella di farlo senza utilizzare nessuna manipolazione, ma in modo assolutamente naturale, attraverso una macchina fotografica con un tempo di scatto veloce.
Ed è così che hanno lanciato la moda degli uomini levitanti.
In galleria la serie iniziata dai due artisti.

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