Ma dai, sono solo italiani…


allosia Asta 767 Meetingart, sabato 30 novembre. Titolo: Peccato che siano italiani… Ovvero storia di artisti e intellettuali costretti dalla genetica e dal destino a dover crescere le proprie attitudini in un Paese che ha pur sempre maledetto Caravaggio, bruciato Giordano Bruno, coperto con mutandoni le pubende del giudizio Universale di Michelangelo. Storie. Come quella del lotto 235, Giuseppe Allosia, il Pollock della Liguria. Ma a parti invertite sarebbe Pollock l’Allosia americano . Peppino Allosia, nativo di Volterra, autodidatta in pittura, negli anni Quaranta e Cinquanta molla le menate figurative di maniera (la marina piccola, la donnina che legge nel giardino etc.) e cerca di dipingere cosa ha dentro. Colore e filamenti di luce, astrazione e informale. Si ritrova così sulla linea di Scanavino, di Dova, Dangelo, Baj, Fontana, Manzoni. Lui, Allosia che costa uno sputo, neppure mezzo millimetro quadrato di una tela di Pollock. E a 500 euro è ancora invenduto l’Allosia del lotto 7

valentini 245Seconda storia. Quella del Walter Valentini del lotto 245. Il più metafisico, concettuale, filosofico dei nostri artisti. Se fosse nato in Germania o negli Usa avrebbe la sua nicchia over 100mila euro a base d’asta nell’universo del concettuale post moderno. Invece è qui a lottare tra noi…

ciacielli 251Altra storia. Lotto 251. Qui però è un caso diverso. Lui è Arturo Ciacielli. Nel 1905 espone a Roma al primo Salone dei Rifiutati con Balla e Boccioni. Lui però è rimasto davvero rifiutato dal mercato. Ha vissuto a Parigi, ha pranzato coln Delaunay e Leger (l’opera in asta respira Parigi). E’ qui, sotto i 5mila euro. Guarda un po’…

bartolini 300Ultima storia lotto 300, quella dell’artista Fiesolano Luciano Bartolini. Negli anni Settanta mentre Boetti traccia i progetti dei suoi arazzi che farà tessere in Afghanistan e Jeff Koons fa ancora l’agente di borsa prima di gonfiare palloni a forma di cane da vendere a n-milioni di dollari, Bartolini mette uno accanto all’altro dei fazzoletti di carta per creare la sensazione del colore e delle trasparenze. Un genio. In asta c’è una sua parete di kleenex (2.10X1 metro). Costa come un kleenex, fate il paragone con un Boetti di egual misura….

Storie!

3 pensieri su “Ma dai, sono solo italiani…

  1. Son genovese, Allosia segue la traccia di Borella. La morte culturale della ns. città si riverbera sui suoi artisti.
    Chi lo ha capito è scappato…………….!

    P.s. trovo splendido il Bendini del ’60. Cosa ne dici??

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  2. Bartolini mi è piaciuto molto senza conoscerlo. Poi ho fatto un po’ di ricerche.
    Al ponte casa d’aste di Milano però due sue bellissimi quadri tondi da una base d’asta di 1.600-1.800 sono arrivati a 20.000.

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