Archivio mensile:dicembre 2013

E’ Natale, dateci dentro con il colore…

kaliher

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Colore. La crisi è grigia. Colore. Il cielo fuori è grigio. Per esprimere il concetto ho scelto questo dipinto di Joseph Kaliher. E’ un surrealista. Nasconde la drammaticità e l’inquietudine tra i colori. La vita è un enigma che puoi capire meglio se la colori: questo è il messaggio. Lo voglio condividere con voi. Buon Natale!!!

Note su Joseph KALIHER : Joseph Kaliher nasce in una comunità di hippies vicino a Ranger, Texas – Stati Uniti d’America. All’età di due anni segue la madre in Italia, insieme al suo secondo marito, il Duca Emanuele Canevaro di Zoagli. Cresce tra Italia ed Inghilterra, terminando gli studi secondari a Leicester nel collegio dei Padri Rosminiani. Riceve lezioni private nella tradizione d’arte classica dal Maestro Maurizio Martelli dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze, e si diploma quindi al rinomato Institut Superieur de Peinture Van Der Kelen et Longelain a Bruxelles, dove si specializza in pittura trompe l’oeil, faux bois et marble alla maniera fiamminga, sotto la tutela di Clemente Van Der Kelen.

Kaliher è molto apprezzato nel jet set internazionale : collabora con Paloma Picasso nel suo atelier di Firenze, e con il famoso architetto Michele Bonan. Annovera tra i suoi estimatori il Marchese Ludovico Antinori, famoso produttore di vini, il Principe Colonna di Napoli, il Conte Walfredo Della Gherardesca, i gioiellieri Vennari e gli industriali Demico e Collini, le famiglie Ferragamo e Modestini.

Alcuni talk shows televisivi usano le scenografie di Kaliher, e nel 1996  l’artista è ospite dello show televisivo Artseen, diretto dal famoso Will Rabinovitch, a New York. Dopo l’11 Settembre, partecipa all’Art Expo di New York. Da allora si accentua l’aspetto sociale dell’opera di Kaliher, valore aggiunto determinante per la storicizzazione di un artista che non rifiuta il confronto con il quotidiano.

Attualmente le sue opere si trovano, tra le altre, nelle collezioni della Fondazione Enrico Coveri, ed al Museo di Arte contemporanea di Villa Demidoff a Firenze.

Nel mese di dicembre 2012 inizia la collaborazione di Joseph KALIHER con Luca Sforzini Arte, Galleria d’Arte italiana ed internazionale. Luca Sforzini definisce il suo inconfondibile stile, fiabesco, apparentemente allegro, densissimo di richiami simbolici e profonde riflessioni sull’animo umano, “Nuovo Simbolismo Surrealista”. Joseph Kaliher ne è un indiscusso Maestro.

ART BASEL @Miami

CultureFor

Siamo volate oltreoceano, a Miami precisamente, per lavoro: una collaborazione nell’organizzazione di alcuni eventi in occasione di Art Basel. Questo lavoro, però, ha assorbito ogni minuto della nostra giornata, e così di Art Basel abbiamo visto pochissimo…anzi, niente!

Solo uno sguardo veloce alle sculture esposte nel giardino esterno del Bass Museum durante un aperitivo.

Ecco a voi alcune immagini:

Per chi non lo sapesse, Art Basel è un’importantissima fiera d’arte moderna e contemporanea che annualmente si svolge a Basilea, in Svizzera, e dal 2002 viene realizzata un’edizione invernale a Miami Beach, in Florida. In realtà, quest’anno la fiera è stata organizzata anche ad Hong Kong.

Sito di Art Basel

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H come Horacio, g come Grav

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Non solo samba o tango. Ma anche geometria. Domenica 15 dicembre alla Meetingart dalle ore 10, un’asta tosta. Asta mostra con un big della critica d’arte, senza strilli (Giovanni Granzotto). Tema: Horacio Garcia Rossi. Colore e movimento. Uno del gruppo Grav, il Sudamerica che sbarca a Parigi per  coniugare poesia e geometria, colore e luce. forma e movimento. Le Parc, Demarco, Sobrino e Rossi. Ognuno parte di un tutto, ma un tutto che si rigenera nell’arte di ogni singolo artista. Siamo al Grado Zero della pittura, siamo alla rilettura, fatta nel secondo dopoguerra, degli insegnamenti pittorici di Malevich e Mondrian, ma anche del nostro Futurismo. Opere spettacolari. Al professor Granzotto chiederei di arbitrare idealmente una partita Europa-Sudamerica del cinetismo-op art-grado zero. Il Sudamerica schiererebbe un attacco formidabile composto da De Marco-Rossi-Le Parc  – Sobrino e con Raphael Soto in regia. L ‘Europa risponderebbe con Mack-Piene -Uecker -Morellet ,Vasarely in regia insieme a Gianni Colombo (a disposizione Biasi e Varisco) . Scontro epico. Brividi d’arte. Intanto oggi gioca Rossi…

Nota biografica (tratta dal Milanoartexpo)

Horacio Garcia Rossi nasce a Buenos Aires in Argentina nel il 24 luglio 1929. Dal 1950 al 1957 frequenta la Scuola Nazionale di Belle Arti di Buenos Aires dove, successivamente, insegna. E’ durante gli studi che conosce Demarco, Le Parc e Sobrino. Tra il 1955 e il ’58 partecipa a numerose mostre in Argentina e il America Latina, mentre nel ’59 s trasferisce a Parigi dove vive e lavora. L’anno successivo è co-fondatore del Centre de Recherches d’Art Visual e del GRAV (Groupe de Recherches d’Art Visual), il più importante movimento cinetico sorto in Europa. iniziando le sperimentazioni con la luce. Nel 1962 ci sono le prime esposizioni del gruppo e primi incontri con il “Gruppo N” di Padova, il “Gruppo T”di Milano; parallelamente  inizia l’organizzazione ed intemazionalizzazione di “Nouvelles tendances”, che incontra nel ’64. Nel 1963  Museo d’arte moderna, Rio de Janeiro. La mostra “The responsive eye” del MoMA, New York è del ’65. Nel 1966 è organizzata l’esposizione del G.R.A.V.alla Galleria Indica, Londra, ma già nel 1968 il G.R.A.V. si scioglie.

Tra le mostre più importanti: Arte Argentina, Kunstalle, Basilea (1971), “12 anni d’arte contemporanea in Francia”, Grand Palais, Parigi(1972); Mostra Retrospettiva del G.R.A.V. Como (1975); nel 1979 V Biennale d’Arte Contemporanea, Padova  nel 1981 G.R.A.V. , Mostra Storica, Macerata e Arte Programmata e Cinetica, Palazzo Reale, Milano; nel 1984 la 5° Biennale dell’Havana, Cuba; nel 1986 42° Biennale Internazionale, Venezia e 2° Biennale dell’Havana, Cuba- sala personale; nel 1990 Salon grands etjeunes d’aujourd’hui, Grand Palais, Parigi; nel 1991 Salone d’Autunno, Grand Palais, Parigi; nel1998 G.R.A.V., Magasin, Centro d’Arte Contemporanea di Grenoble; nel 2000 espone al Museo di Cambrai, Francia, al Museo di Tokio, al Museo di Osaka; inoltre è allestita la mostra storica del G.R.A.V. presso il Museo di Cholet, Francia; nel 2001 espone alla galleria Denise Renè al Centro Pompidou, Parigi.
Horacio Garcia Rossi – percezioni visuali