H come Horacio, g come Grav

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Non solo samba o tango. Ma anche geometria. Domenica 15 dicembre alla Meetingart dalle ore 10, un’asta tosta. Asta mostra con un big della critica d’arte, senza strilli (Giovanni Granzotto). Tema: Horacio Garcia Rossi. Colore e movimento. Uno del gruppo Grav, il Sudamerica che sbarca a Parigi per  coniugare poesia e geometria, colore e luce. forma e movimento. Le Parc, Demarco, Sobrino e Rossi. Ognuno parte di un tutto, ma un tutto che si rigenera nell’arte di ogni singolo artista. Siamo al Grado Zero della pittura, siamo alla rilettura, fatta nel secondo dopoguerra, degli insegnamenti pittorici di Malevich e Mondrian, ma anche del nostro Futurismo. Opere spettacolari. Al professor Granzotto chiederei di arbitrare idealmente una partita Europa-Sudamerica del cinetismo-op art-grado zero. Il Sudamerica schiererebbe un attacco formidabile composto da De Marco-Rossi-Le Parc  – Sobrino e con Raphael Soto in regia. L ‘Europa risponderebbe con Mack-Piene -Uecker -Morellet ,Vasarely in regia insieme a Gianni Colombo (a disposizione Biasi e Varisco) . Scontro epico. Brividi d’arte. Intanto oggi gioca Rossi…

Nota biografica (tratta dal Milanoartexpo)

Horacio Garcia Rossi nasce a Buenos Aires in Argentina nel il 24 luglio 1929. Dal 1950 al 1957 frequenta la Scuola Nazionale di Belle Arti di Buenos Aires dove, successivamente, insegna. E’ durante gli studi che conosce Demarco, Le Parc e Sobrino. Tra il 1955 e il ’58 partecipa a numerose mostre in Argentina e il America Latina, mentre nel ’59 s trasferisce a Parigi dove vive e lavora. L’anno successivo è co-fondatore del Centre de Recherches d’Art Visual e del GRAV (Groupe de Recherches d’Art Visual), il più importante movimento cinetico sorto in Europa. iniziando le sperimentazioni con la luce. Nel 1962 ci sono le prime esposizioni del gruppo e primi incontri con il “Gruppo N” di Padova, il “Gruppo T”di Milano; parallelamente  inizia l’organizzazione ed intemazionalizzazione di “Nouvelles tendances”, che incontra nel ’64. Nel 1963  Museo d’arte moderna, Rio de Janeiro. La mostra “The responsive eye” del MoMA, New York è del ’65. Nel 1966 è organizzata l’esposizione del G.R.A.V.alla Galleria Indica, Londra, ma già nel 1968 il G.R.A.V. si scioglie.

Tra le mostre più importanti: Arte Argentina, Kunstalle, Basilea (1971), “12 anni d’arte contemporanea in Francia”, Grand Palais, Parigi(1972); Mostra Retrospettiva del G.R.A.V. Como (1975); nel 1979 V Biennale d’Arte Contemporanea, Padova  nel 1981 G.R.A.V. , Mostra Storica, Macerata e Arte Programmata e Cinetica, Palazzo Reale, Milano; nel 1984 la 5° Biennale dell’Havana, Cuba; nel 1986 42° Biennale Internazionale, Venezia e 2° Biennale dell’Havana, Cuba- sala personale; nel 1990 Salon grands etjeunes d’aujourd’hui, Grand Palais, Parigi; nel 1991 Salone d’Autunno, Grand Palais, Parigi; nel1998 G.R.A.V., Magasin, Centro d’Arte Contemporanea di Grenoble; nel 2000 espone al Museo di Cambrai, Francia, al Museo di Tokio, al Museo di Osaka; inoltre è allestita la mostra storica del G.R.A.V. presso il Museo di Cholet, Francia; nel 2001 espone alla galleria Denise Renè al Centro Pompidou, Parigi.
Horacio Garcia Rossi – percezioni visuali

 

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