Preview 770: bonjour, Joel

steinsteinstein

 

<Oggi mi sforzo sempre di non ridurre la mia opera ad una formula comoda; in ogni tela cerco di preservare una via d’uscita, una specie di botola che permetterà di evadere. Dietro la sua immobilità apparente si nasconde un movimento, è il contrario di una trappola, un’uscita verso qualcos’altro>: è una riflessione di Joel Stein citata alla presentazione della mostra monografica sull’artista francese che si è tenuta nel 2010 al museo Maca di Acri: <Joel Stein e l’arte cinetica>. Stein ha lavorato con Fernand Leger, ha fondato il Grav, il gruppo di ricerca visuale di cui hanno fatto parte Le Parc, Sobrino, Horacio Garcia Rossi, De Marco. Stein manipola forme e colori, li incatena, li rende equazione matematica e mistero d’arte. Lotto 308 in asta sabato prossimo alla Meetingart di Vercelli. Tanto a poco…

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