Archivio mensile:marzo 2014

Via il Le Parc, resta Gillo

.012014001449E’ stato aggiudicato il Le Parc che era rimasto invenduto nell’asta 773 di arte moderna e contemporanea. Tra i crucci resta invece il Gillo Dorfles…

Dorfles, Gillo

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Dòrfles, Gillo. – Critico d’arte e pittore italiano (n. Trieste 1910). Personalità tra le più poliedriche del panorama artistico-culturale contemporaneo, dopo una fertile fase di sperimentazione in campo artistico si è dedicato agli studi di estetica e alla critica d’arte, interessandosi al problema dell’avanguardia, al rapporto fra arte e industria e al fenomeno del gusto nella civiltà contemporanea. Nella visione di D. l’estetica si occupa della cultura nel suo insieme, cui concorrono elementi fantastici, simbolici, metaforici e anche suggestioni mitiche

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Se avessi i soldi….

Asta 773. Restano alcuni invenduti. Sono stato aggiudicati molti altri lotti (Nunziante, certo). Ma chi poteva ha lasciato all’oblio alcune gemm (giudizio personale). Sono sorpreso, ad esempio (o forse non mi sorprendo perchè immagino cosa possa essere successo nel gioco del difendi l’artista) come il Turi Simeti abbia potuto quadruplicare la base d’asta sfiorando un grande maestro internazionale come Le Parc. L’opera che è in asta invenduta e se avessi i soldi…è quella qui sotto.

012014002536409 JULIO LE PARC Santa Fe’ 1928

Ondes 149, 1974 acrilici su tela cm. 60×81, firma, titolo, anno, tecnica, timbri della Collezione Carlo Pelizzari e della Galleria d’Arte Michelangelo (BG) ed etichette della Galleria Lorenzelli (BG), mostra “Julio Le Parc” tenutasi dal 15 novembre al 5 dicembre 1975 e della Arte Struktura (MI) al retro. 35.000
36.000 25.000 0
INVENDUTO

E qui sotto invenduto un lotto da storia  e da museo. Da riparlarne fra un po’. Se avessi i soldi…

 

012014001449Gillo Dorfles

Due personaggi integrati, 1999
acrilici su tela cm. 80×100, firma, titolo, anno e tecnica al retro.
Esposizioni:
-“Gillo Dorfles il pittore clandestino”, Milano, Padigliobe d’Arte Contemporanea, 2001.
-“Gillo Dorfles 1935-2007”, Civico Museo revoltella, Galleria d’Arte Moderna, Trieste, 2007.
Bibliografia:
-“Gillo Dorfles, Cataloue Raisonné”, a cura di Luigi Sansone, Milano, Mazzotta Editore, 2010, tavola 538, pagina 170 a colori e pagina 387 in bianco/nero.
-“Gillo Dorfles il pittore clandestino” a cura di Martina Corgnati, Mazzotta Editore, mostra tenutasi presso il Padiglione d’Arte Contemporanea (MI) dal 1 marzo al 22 aprile 2001, al numero 101, pagina 120 e pagina 227.
-“Gillo Dorfles, 1935-2007”, a cura di Martina Corgnati e U. Volli, mostra tenutasi presso il Civico Museo Revoltella, Galleria d’Arte Moderna, Trieste, 2007, Edizioni Skira, pagina 79.
-“Gillo Dorfles”, mostra tenutasi presso la Galleria Colossi Arte Contemporanea (BS) dal 25 settembre al 18 dicembre 2010, pagina 87.
-“L’uomo vogue”, febbraio 2001.
-“Io donna”, supplemento del Corriere della Sera, 24 febbraio 2001.
-“Box International Trade”, aprile 2001.
-“Arte Contemporanea”, bimestrale di Arte e Critica, Roma, n° 24, settembre-ottobre 2010, pagina 34.
-“Arte”, mensile delle Edizioni Mondadori, n° 446, ottobre 2010, pagina 27.
-“Un evento”, Mostra monografica. 10.000
12.000 6.000 0
INVENDUTO

E’ arrivato Piero

Si è aperta questa mattina a palazzo Reale (fino al prossimo 2 giugno)  la grande mostra retrospettiva dedicata a Piero Manzoni. Milano riabbraccia così un genio, morto d’infarto nel 1963 a 29 anni. Da subito la madre Valeria Manzoni Meroni, prese l’impegno di valorizzare le opere del figlio e il suo modo di fare della sua vita una performance di grande arte. A Milano nasce l’Archivio dell’artista poi diventata Fondazione.

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corpo d’aria numero 6 (1959-1960)

scatola in legno con palloncino in gomma, tubo per gonfiare

<Per Manzoni _ scrive Flaminio Gualdoni presentando la mostra _  l’opera è un corpo ad alto grado di autonoma fisicità, mascente da un processo operativo che non prevede un trasferimento, per specchiamento o per impronta non importa, tra il corpo dell’artista che agisce e quello del quadro; il gesto è dunque l’essenza dell’operare, non il tramite neutrale o funzionale tra un intento e un esito: com’è in Fontana, appunto, l’immaterialità dei cui tagli iterati sulla tela è certo il riferimento concettuale primo della fisicizzazione piena del segno nelle opere con sequenze di grinze>. 

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                                                                Calendario (1959). Fogli   di calendario su carta                                                                                      

 

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                                              Achrome (1961). Pelle di coniglio, base di   legno bruciato


 

In mostra a Milano 130 opere oltre a un ricco materiale documentario originale: manifesti, fotografie, cataloghi, lettere. Oltre a un filmato con documenti inediti. Quello che emerge è il desiderio di Manzoni  di essere innovativo nel suo rapporto tra creatore d’arte e il mondo di chi vede e consuma l’oggetto d’arte. <Manzoni, ricorda una nota introduttiva alla mostra, interviene anche sulla regola che prevede che l’autenticità di un’opera deve essere certificata. Per questa ragione fa stampare dei blocchetti di Carte d’autenticità in tutto e per tutto simili a quelli ordinari che consentono all’artista di dichiarare che la persona in questione è “a partire dalla data sottoindicata un’opera d’arte autentica e vera”>.

manzoni_1000M                                                                       Base magica, scultura vivente (1961)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aspettando Piero (1)

Si apre domani a Milano a Palazzo Reale (fino al 2 giugno) una delle più importanti retrospettive mai dedicate al genio di Piero Manzoni.  La mostra promossa e prodotta dal Comune di Milano (bravo sindaco Pisapia…) ed è curata da Flamino Gualdoni e Rosalia Pasqualino di Marineo. Milano è stata lacittà di Manzoni dove ha operato al fianco di  Lucio Fontana  e agendo come referente  della neoavanguardia europea tra la Francia di Yves Klein e la Germania del Gruppo Zero, l’Olanda del gruppo Nul e  l’ambito di Nouvelle Tendance.  A Palazzo Reale saranno esposte 130 opere. DA VEDERE .

FOTO MANZONI Scultura vivente 1961

Manzoni firma una modella trasformandola in Scultura vivente, durante le riprese per il filmgiornale S.E.D.I., Milano 1961