Senti un po’ quelli di Frieze…

frieze-art-fair

Leggo e segnalo. Corriere della Sera, inserto la Lettura. Intervista di Alessandra Farkas a Mattew Slotower, curatore con Amanda Sharp del Frieze Art Fair di Londra, ovvero la fiera dell’arte che fa tendenza e che poi l’anno dopo viene in qualche modo copiata o citata dalle altre fiere sparse per il mondo (in particolare in Italia). Ebbene Slotover alla domanda sui trend artistici da tenere d’occhio per chi compra arte in salse e budget disparati, risponde: <Viviamo nell’era del post-trend, di frammentazione estrema e scelte illimitate. un tempo c’erano il concettualismo e il minimalismo. Oggi i generi sono mescolati e intercambiabili e, anche  se è difficile etichettarli, sono tutti validi e contemporanei. Dopo il boom dell’arte post-internet, Frieze sta investendo sulla riscoperta di maestri del passato, oggi anziani o defunti, che hanno lavorato nell’ombra degli anni Sessanta o settanta. Come Robert Breer….Franz  Walther...L’aver investito troppo sugli artisti giovani e il prezzo astronomico che hanno raggiunto negli ultimi 10 -20 anni spiega l’interesse per questa generazione di straordinari “vecchi” costretti a insegnare nelle accademie perchè nessuno comprava il loro lavoro. Finalmente hanno i riflettori che si meritano>.  E tanto per stare in tema di maestri in sordina, pubblico locandina di mostra che si è aperta in questi giorni.

locandina

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