Il bel Marcello

Prosegue il viaggetto tra i lotti che saranno in gara nella prossima asta di arte contemporanea alla Meeting art, la 785 (dal 28 novembre all’8 dicembre-sei sessioni). E ora tocca a un bell’artista. Bello per concetti, per le linee, per le ombre create dalle forme. Si chiama Marcello Morandini. E ho un anedotto personale da raccontare.

<Ma non hai un Morandini? Fidati, prendine uno>. Tempo fa, discutendo d”arte e collezioni, la persona davanti a me me lo disse.  Un buon bicchiere di Metodo classico Oltrepo pavese scioglieva i pensieri e accorciava le distanze tra me, pavido-piccolo appassionato d’arte e quello, che ha viaggiato nel tempo dell’arte, andando a casa di Burri, dando del tu a Boetti e alla sua folle compagnia underground, incontrando l’Arte Povera quando ancora non sapeva di chiamarsi così , incrociando i colossi oltre confine di Gerhard Richter e Rauschenberg. Se uno così, sussurrava il nome di Morandini, che io conoscevo come dato di fatto di un artista genio del design, c’era da approfondire la questione. Ecco così arrivare a proposito l’anticipazione di un lotto che sarà in gara alla meeting art. Lo presento con annessi e connessi.

Morandini, che linea. Si sta chiudendo proprio in questi giorni in Germania al Kunstmuseum di Bayreuth, una ricca mostra con opere di Morandini. Poco prima aveva chiuso i battenti la mostra, dedicata sempre a lui, alla Gnam, la Galleria d’arte moderna di Roma. Roma e Germania, due musei. Segnali. Indizi di grandezza che non si ferma ai confini. Mantovano, nato nel 1940, Morandini ha lasciato traccia del suo progettare forme-pensiero  che diventano spazi urbani o decisivi apporti visivi a Tokio, in Germania, a Singapore, a Kuala Lumpur, in Svizzera. A Londra viene  eletto membro onorario del Royal Designer for Industry di Londra. Basta? Basta per tornare al suggerimento dell’amico e a non avere dubbi. Se solo le mie finanze mi aiutassero (ho solo grafiche di Morandini, solo…ma belle). Ecco comunque di che si sta parlando. Anzi, parla il lot

morandini

Morandini Marcello
Elasticità B (7 A), 1965 scultura da parete in legno laccato bianco cm. 75x50x11, opera numerata 2/5, firma, anno ed etichetta dell’artista e cartiglio della Soprintendenza alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Roma), mostra Arte programmata e cinetica, da Munari a Biasi a Colombo e…”, dal 22 marzo al 27 maggio 2012 al retro, presenta alcuni segni sul legno.
Esposizioni:
-Tokyo, Axis Gallery
-Verona, Museo di Castelvecchio
-Bochum, Museum Bochum
-Darmstadt, Mathildènhohe
-Mannheim, Stadtische Kunsthalle
-Helsinki, Amos Anderson Museum
-Ingolstadt, Ausstellungsraume im Stadttheater
-Venezia, XXXIV Biennale Internazionale d’Arte
-Roma, G.N.A.M.
Bibliografia:
-1972, “Marcello Morandini”, Kestner-Gesellschaft, Hannover, 6 ottobre-5 novembre 1972, pagina 34
-1986, “Marcello Morandini, progetti, disegni, strutture, sculture, 1964-1980”, Hans Heiz Holz, Groningen
-2012, “Arte Programmata e Cinetica, da Munari a Biasi a Colombo e…”, Giovanni Granzotto e Mariastella Margozzi, Il Cigno GG Edizioni (Roma), Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, 22 marzo-27 maggio 2012
-Manifesto “Morandini XXXIV Biennale Internazionale d’Arte di Venezia” (allegato), firmato in originale dall’artista.

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