Muove il bianco, ma dove sta? Il gioco di Baj

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Capitolo 1.  Il gioco dei Patafisici.  Il post di oggi parte con una foto che forse è già un frammento di storia dell’arte patafisica . L’ho scatta domenica scorsa alla Meeting art dove ero piccolo ospite, come blogger d’arte, di un incontro con Ugo Nespolo. Nespolo, presidente del Museo del Cinema. Nespolo, di cui  presto uscirà un volume che lo  nette a confronto con importanti filosofi italiani. Nespolo artista (mostre in ogni parte del mondo), regista (mitico il suo documentario con Fontana live), patafisico (la scienza dell’immaginario). Nespolo amico e compagno d’avventure artistiche del mitico Enrico Baj. Ed ecco perchè la foto è un frammento di storia patafisica. Nespolo, con gentile consorte, è, infatti, di fronte alla grande scacchiera realizzata da Enrico Baj nel 1988. La guarda tra stupore nel ritrovarla e un po’ di malinconia.

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Capitolo 2. Le regole di Baj. “Gli Scacchi di Enrico Baj” è un multiplo delle Edizioni d’Arte Mastrogiacomo di Padova, realizzato nel 1988. Furono costruite trenta serie numerate da 1 a 30 (più cinque contraddistinte dai numeri romani da I a V). I pezzi sono tutti diversi: persino ogni pedone fa storia a sè . Pezzi  in legno, con gli inserti tipici di Baj: passamaneria, bottoni, stemmi, brandelli di stoffa e altri “materiali di scarto”. L’altezza media dei pezzi è di 75 centimetri. Di legno sono pure le 64 tavolette che, semplicemente accostate, compongono una scacchiera di cm 272 x 272.  Il genio di Baj ha scombinato le regole di un gioco divenuto icona di  raffinati tatticismi e perfide strategie, dove il sacrificio di un pezzo è un dazio accettabile in vista di un potenziale scacco al re. Baj se ne fotte dei bianchi e dei neri , di ciò che può fare un cavallo e di come la diagonale sia la prigione dell’alfiere. Baj riscrive gli scacchi a suo modo.  Si tratta di capolavoro ludico esposto di recente a Milano. A Vercelli è in esposizione perchè l’opera, una delle poche che si sono salvate dal saccheggio commerciale dei vari pezzi, sarà in asta nel prossimo gennaio.

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Capitolo 3. Il vil denaro. Le trenta serie furono messe in vendita nel 1989 al prezzo di sottoscrizione di 22mila dollari ciascuna. Saranno adesso in asta alla base, pare, di 40mila euro. Averlo lo spazio…averli quei soldi…giocherei volentieri!

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