Archivio mensile:gennaio 2015

Sernaglia, giochi di luce. E…

$_1 Rino Sernaglia, uno degli artisti nella ricca retroguardia di nomi storicicreata dal mercato, assolutamente da seguire per chi colleziona con budget ristretti, ma con sagacia. Sernaglia, giochi di luce e di forme:<In  Sernaglia la luce è rimasta al centro del suo impegno. Non la luce mistica, ma scientifica, tecnologica. La luce intesa come “agente attivo, pulsante, energetico”, che sviluppa sollecitazioni percettive e costringe a riflettere>: lo scrive Aldo Caserini  in un post del suo blog dedicato al maestro, tutto da leggere (https://formesettanta.wordpress.com/2013/07/29/rino-sernaglia-pittore-concettuale-della-luce/).

Ma questo non è un post didattico, ha anche un altro risvolto.E’ uno stimolo, un suggerimento , una condivisione. Vi spiego perchè. La foto in alto è di un’opera di Sernaglia in vendita su ebay (utente di Roma che non conosco). Ho fatto un’offertina con proposta d’acquisto. Bassa, troppo bassa (viste le mie spese attuali in famiglia). Credo però che l’opera sia proposta con prezzo assolutamente conveniente. Se uno di voi, fatte tutte le considerazioni e precauzioni  del caso, lo prenderà…me lo dica (sarà come averlo appeso in casa mia). A meno che non ci riesca io.

Politici…

012009007359 Anonimo, lotto 50. Ritratto del primo Sindaco di Modena, 1897
olio su tela cm. 200×96, dedica e anno in alto a sinistra.

(asta 2213, Opere del XIX-XX secolo)

Il titolo dell’opera che andrà in asta il prossimo 4 febbraio è singolare. Non era certo, infatti,  il signore ritratto il primo sindaco di Modena che fu, per la storia, il governatore delle Province Modenesi Carlo Farini che formò il primo municipio nel 1858.  Il politico ritratto dovrebbe, invece, trattarsi di Mario Rebucci che rimase in carica solo pochi mesi nel corso del 1897, succedendo a Francesco Zironi. Rebucci fu, in effetti, incaricato nel settembre di quell’anno, ma già a dicembre era tornato in sella lo Zironi. Il ritratto è del settembre 1897. Prima di decadere, insomma, il cavalier Rebucci si è concesso un attimo di gloria sulla tela…con una dedica a chi  gli avrebbe comunque voluto bene. <A mia madre>.

Vanni, Testa pensante

012014014208

Nella foto il lotto 73 in asta oggi alla Meeting Art, asta 2210. E’ di Vanni Cuoghi (una cartolina pensante…)

Penso che Vanni Cuoghi appartenga di diritto alla schiera dei creativi in arte. Gente che ragiona su quello che sta facendo, decidendo se il livello di ironia e di contenuto sia adeguato allo sforzo puramente materiale di trasformare un supporto in un’opera da immettere sul mercato dell’arte e quindi di essere collezionata. Narratore con il disegno. Credo che a Italo Calvino, se fosse ancora tra noi, non dispiacerebbe di trovare tra i lavori di Cuoghi la copertina del suo prossimo libro. Vi segnalo intanto di una sua recente mostra.

Sala delle Volte, Cagliari – dal 22 Gennaio al 22 Febbraio 2015
EXMA’ | DARKKAMMER a cura di Roberta Vanali e Efisio Carbone

Agostino Ferrari: i segni d’ascoltare e le pigre gallerie

1488686_857696324249519_8547925878918417015_n

A Bologna, enorme fiera delle vanità (dove un artista che sai storico, di colpo decuplica perchè è il momento…) mancava in evidenza chiara il nome di Agostino Ferrari. Da qui un dubbio. Perchè un maestro, forse appartato ma importante, dell’arte italica non era citato. Ho così preso carta e penna virtuale e ho scritto a Ferrari, l’artista italiano che ha legato il suo nome al mitico gruppo del Cenobio e anche anche oltre. Segni, scritture evocative, una calligrafia dello spazialismo e dell’azzeramento pittorico frutto dei suoi dialoghi con Fontana e con l’amico Enrico Castellani. Questo il messaggio: “Gentile maestro la disturbo perchè incuriosito dal fatto che, tra gli artisti esposti a Artefiera Bologna, non figuri neppure una sua opera (ho girato, cercato, ma nulla). I miei trascorsi universitari (sono laureato in storia) mi hanno insegnato a dare un significato documentario alle frequenze e anche alle assenze. Considero, infatti, il suo nome importante per la storia dell’arte italiana, Soprattutto se lo sono altri artisti (estroflettenti o meno) che il mercato adesso considera tali. Da qui la mia curiosità che poi sono due domande”.

Agostino Ferrari mi ha risposto. Così

1) Come vive un artista il rapporto con il mercato (aste comprese)?
“Le fiere sono fatte per le gallerie le quali a loro volta portano gli artisti che loro rappresentano,ne consegue che se a Bologna non sono presenti gallerie che hanno mie opere io non sonopresente a questa fiera.Comunque a Bologna ero presente con la galleria il Castello di Milano con 3 opere degli anni ’60. (ma senza indicazioni di opere nel catalogo ufficiale della mostra, ndr) “.

2) Le Fiere d’arte alla fine sono solo fiere di vanità (varie) o sono stimoli comunque da vivere?
“A volte male, soprattutto quando ci sono manifestazioni come questa o più importanti e vieni escluso.
Devo dirle che le gallerie che sostengono il mio lavoro forse dovrebbero darsi un pò più da fare”.

Ma c’è una terza domanda che attiene alla sua ricerca. Le parole che uniscono l’interno/esterno del suo universo pittorico come si possono tradurre? C’è un poeta o uno scrittore che lei ama che potrebbe scriverle?

“Su interno/esterno: Da 50 anni io faccio ricerca usando essenzialmente lo strumento del”Segno” ,il mio segno non ha significanti essendo un segno disarmato e non un simbolo,quindi potrei dirle che le parole che uniscono l’interno
all’esterno sono segni che parlano a chi li sà ascoltare. Credo che Lei mi abbia capito.”

—————————————-

new (65)new (65)new (65)

sernaglia

Oggi Asta alla Meeting art, 2210 con banditore virtuale. Se non vi attira il solito Amadio che costa, costa ecco un prezioso Sernaglia al lotto 16 (più due altri Take it che indico nell’apposta sede).