Archivio mensile:gennaio 2015

Intervallo 787 (sabato 24 gennaio)

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Lotto 507. Immagine 521, 1990.Tecnica mista e collage su tela cm. 55×72, firma e anno in basso a destra, etichette della Galleria d’Arte Tarozzi e dello Studio d’Arte G.R. (Sacile-PN) e timbri della Galleria Gio Arte (Mestre-VE) al retro, opera registrata presso l’Archivio Gino Morandos (VE) come da dichiarazione a cura della figlia Barbara Morandis su foto.
Bibliografia: -Bari tra Venezia e Bisanzio;-Finzi e Morandis, Napoli;-Gino Morandis, Granzotto.

ps. Pronto per Artefiera Bologna, se ci andate mandatemi selfie con opere che vi colpiscono!!!! Io così brutto, mi limiterò alle opere…

Guttuso, ma dai

Guttuso

Olio su tela  46×43 cm del 1966, pubblicato sul III vol. del Catalogo Generale, titolato “Villa Palagonia”.

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Lotto 427. Ritratto di Amalia Cristini di Blasi, 1931 olio su compensato cm. 84,5×65,5, firma, anno e località (Bagheria) in basso a destra.Bibliografia: -“Catalogo Ragionato Generale dei Dipinti di Renato Guttuso”, a cura di Enrico Crispolti, Edizioni Giorgio Mondadori, volume IV, pagina 74 al numero 31/12 e con tavola a colori.

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<Io, Agonzio Calandrino, cordaro, che ho bottega in una via della piazza di grascia detta Bocceria Grande… trovatomi la matina dello cinco settembriro de lo mille e seicento e cinco inanzi alla bottega intento a certe cassette rassettare, vidi nel negotio de davanti a lo mio ov’è vendita di panni per vestimenti e tela d’olona una giovine femina assai di personale aitanza e opulentia nonché mirabile per copia e lucidezza di chiome>. Inizia così La Vucciria, il racconto che Camilleri ha dedicato al celebre dipinto di Renato Guttuso. Guttuso. La Sicilia. La figurazione militante. Pugno chiuso e pelo di donna. Guttuso che ha vissuto di pittura e di fama e che, da morto, aspetta da tempo un rilancio della sua fama a livello di quotazioni: Guttuso da riscoprire. Tracce. Il quadro in alto che sembra evocare il ruggito di un artista del gruppo Cobra, è proposto da ArteTivu. Il conduttore-one man show di questa importante televendita ne parla così: <E’ il Guttuso che non ti aspetti. Nudi e nudini, tanti. Questo nostro Guttuso è , invece, fuori scala, Dimostra come l’artista sapesse muoversi in territori alternativi.  E’ un’opera densa di materia pittorica e di forza espressiva>.

Il mio amico Roberto, gran degustatore d’arte, chiosa:  <Ma in questi momenti di paura (dentro) per quello che succede (fuori), mi sembra come se Guttuso abbia previsto l’attacco di un mostro alla cultura, e libertà, occidentale, rappresentata da un capitello ionico che sembra un riuso in un edificio romanico>.

Tracce di un artista. Domenica alla Meeting Art, al lotto 427, un altro dei Guttuso che non ti aspetti. Il ritratto della moglie del prefetto di Bagheria. Guttuso non è ancora l’altro Guttuso temprato dalla guerra e dai suoi orrori. Il clima è ancora quello di una difficile coesistenza con il fascismo. La sua pittura però non è affatto aderente ai canoni del regime. Lo dimostra il profilo “elettrico” della signora in pelliccia quasi sul punto di scollarsi dal contesto che la circonda. Un altro Guttuso, dunque. E’ possibile.

Antico Piemonti

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D’angolo, 1970
cartoncini colorati ad acrilico e fustellati romboidale cm. 97×97 (lato cm 70), firma in basso a destra, firma, titolo, anno, etichetta e timbri dell’artista al retro, dichiarazione d’autenticità e archivio dell’artista su foto.

Non si offenda il maestro che Bda ha avuto il piacere di conoscere. Antico, del titolo, è iniferimento, un po’ polemico, con tutti gli artisti “geometrici” oggi molto di moda. Nomi che salgono nelle quotazioni per il significato e la dimensione storica. Poi vedi Piemonti e ti accorgi di analoghe prospettive di ricerca, ma non di analogo valore aggiunto. Bda non se lo spieg o invece sì.

Per  Piemonti il  nume tutelare è Max Bill (che ha raggiunto i 60mila euro sabato scorso con un suo 100×100). Piemonti approda in Svizzera, si immerge nel contesto del costruttivismo, ne ricava proprie soluzioni che diventano utili anche per il mondo della produzione seriale. Arte che si presta anche a uso uso diverso che non sia quello dell’approccio estetico-autoreferenziale: Piemonti realizza strutture, oggi nei musei, per esaltare grandi firme della moda. Questo modo di agire artisticamente e artigianalmente (nel senso alto del termine) è la continuazione dello spirito del Bauhaus. Detto ciò, e rimandando anche al post di Bda scritto dopo l’intervista-incontro con il maestro (cliccando sul dipinto in foto ci andrete, se vorrete), ecco il lotto di sabato prossimo, il 250. Chiaro l’invito, no?

ps. Lotti segnalate nelle sezione Take it!

Chi pesca trova

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Il verbo declina diversamente il proverbio, ma il senso è lo stesso. Oggi e domani dalle 16 alla Meeting Art due tornate d’asta (asta 2204) dedicate a opere grafiche. Stuzzichini per intenditori che non hanno budget stellari e che possono, comunque, sorprendere chi osserva la loro collezione. E’ una di quelle aste dove qualunque lotto ha un suo perchè. Fate questa prova: sorteggiate un numero e vedete a cosa corrisponde. Probabilmente è una cosa che mettereste alla parete. Come il Depero di cui sopra. Attendo vostri giudizi e di pesci caduti nella rete. Clliccando sul Capogrossi di sotto vi spedisco all’asta.

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Di chi è?

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Inquietante, forse. Alienante, probabilmente. Fuorviante, anche. Lombrosiana, peraltro. Opera decisamente poco decorativa vero? Non è una cosa che uno prende per l’estetica banale del bello. Di chi è? Non è Damien Hirst, lo dico subito. Questo arriva prima di Hirst e di tanti altri. Il mercato non se lo fila. Ma la cultura e la critica colta lo conosce e lo vuole far riaffiorare dalla polvere dei dimenticati. Vabbè chi è? Ve lo dico fra un po’ nella sezione rumors d’arte (soffiata pesante). Ripassate quando la pagina sarà attiva (la vedrete riapparsa sotto la testata).

Elio e Ennio , attenti a quei due

L’ultima tornata d’asta della Meeting Art ha consegnato all’analisi dei collezionisti due risultati importanti. Riguardano due autori italiani sino ad ora legati a una nicchia, più o meno vasta e apprezzata, di conoscenza e valutazione. Ecco i due lotti in questione con qualche nota su chi li ha realizzati.

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ELIO MARCHEGIANI
Siracusa 02/09/1929
Grammature di colore n.4, 1977
grammature di colore supporto intonaco cm. 71,5×51,5 (compresa cornice dell’artista cm. 72×52); firma, titolo, anno, tecnica, numero di registro ed etichette della Galleria Annunciata (MI), Galleria Dossi (BG) e della Fondazione Città di Cremona dove l’opera è stata esposta nella mostra “Pittura-pittura e Astrazione Arte e linguaggio negli anni ’70” tenutasi dal 15 ottobre al 16 novembre 2008 al retro.

Partiva da una base d’asta di 2mila euro, ne ha realizzati 7.600. Marchegiani è legato in modo originale, all’area della pittura analitica (l’opera in asta è proprio degli anni Settanta dove quella ricerca sul colore e sui supporti pittorici stava mettendo radici in Italia e in Europa). Con Pinelli e Griffa, Marchegiani (come Bda aveva profetizzato in un altro post) è un altro nome in ascesa di quotazioni (presto toccherà a Olivieri). Questo, invece l’altro lotto.

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ENNIO FINZI

Luce-vibrazione nero-bianco, 1971
acrilico su tela cm. 50×70, firma, titolo e anno al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto.
Bibliografia:-“Ennio Finzi”, a cura di Michele Beraldo, mostra tenutasi presso il Palazzo delle Contesse, Mel, dal 17 maggio al 8 giugno 2008, pagina 23 ed in copertina.

Finzi appartiene all’universo delle correnti nate nella florida, artisticamente area veneta, nel secondo Dopoguerra . Spazialismo (Mario Deluigi) e nuova astrazione (Vedova ). Finzi affina lì la sua ricerca con approdi significativi nel campo delle vibrazioni cromatiche soprattutto negli anni Sessanta e Settanta. L’opera in foto è degli anni Settanta. Partiva a mille, è arrivata a 5.700 euro. Uno dei risultati più importanti per questo artista conosciuto per diverse opere anni Novanta e Duemila: molte più di repertorio  che di splendente assolo. Ma dove c’è la vibrazione giusta, scatta l’interesse. L’asta 787 non ha più Marchegiani, ma presenta un alto storico Finzi, in asta sabato prossimo, che segnalo:

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Lotto 280. Ritmi-vibrazione rosso-nero, 1958
acrilico su tela rintelata cm. 90×100, firma, titolo e anno al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista e Archivio Ennio Finzi numero 090208T08 su foto. 3mila euro base d’asta.

Faulkner, Charlie e Valerio

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L’asta 787 della Meeting Art si è aperta con l’odore acre della polvere da sparo e le lacrime di sangue che arrivavano da Parigi. Domenica 11 gennaio la stessa Parigi è diventata capitale del mondo libero come nessuno avrebbe immaginato di pensarla da quando fu liberata dal nazismo. La libertà di pensiero (che è condicio sine qua non del fare arte e fare cultura) è un valore che non è negoziabile. Due milioni di persone lo hanno gridato. E questo blog si associa.

Domenica pomeriggio a Vercelli è stato aggiudicata  per 21mila euro un’opera storica di Valerio Adami (artista italiano molto apprezzato in Francia).  Questa la scheda dell’opera: Note alla casa di Faulkner, 1966. acrilici su tela cm. 100×81, titolo, firma e anno al retro, etichetta della Gio’ Marconi su foto. La Casa di Faulkner, lo scrittore Usa premio Nobel per la Letteratura. Quadro e riferimento letterario  più che opportuni per tornare alla premessa di questo post. Vi invito a leggere, infatti, quanto Faulkner disse ricevendo, nel 1950, il Premio Nobel. E’ un discorso che mette i brividi visti gli scenari attuali. Là era appena finita una Guerra Mondiale, qui siamo alle soglie di una Guerra più sotterranea, ma altrettanto sporca. Vabbè sopra c’è il quadro venduto alla Meeting Art (solo 10% d’invenduti ieri e l’altroieri, tanto per fare prosa economica artistica). Cliccando sul quadro il rimando a un Blog che ha riportato il discorso di Faulkner.

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Tamara, Enrico e le cose da fare domenica

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Un post familiare, sommesso. Bda non vuole avere una natura referenziale. Non ha ricette per decidere cosa è bello e cosa è brutto in arte. Quanto opinabile è un parere in merito! Bda immagina di avere amici che, attorno a una tazza di the o a un rosso fermo anche un po’ tannico e di carattere, discutano d’arte. O magari decidano cosa fare della propria domenica d’arte. Ognuno fa proposte. Bda la propria.
012014014260Domani mattina ad esempio alla Merting Art di Vercelli a partire dalle 10 ci sarà un asta mostra con la presenza dell’artista Enzo Tardia. astrazione, geometrie, una ricerca molto personale. Bda proverà a investigarla, presente in studio a parlare con l’artista, il suo umile facitore di post (canale 825 piattaforma Sky).

DOMENICA-111Sempre domenica mattina dalle 10 sul canale 819 di Sky la trasmissione Artetivu (condotta da Willy Montini amico e frequentatore di questo blog) sarà dedicata a un grande operatore d’arte, collezionista e editore pregiato. Libri, edizioni d’arte.Da vedere. Cliccando sulla foto a fianco il rimando al sito con lo spot della trasmissione.

012014016594012014016074Domenica pomeriggio, asta 787 alla Meeting Art a partire dalle 13. Lotti museali, altri no, altri da prendere o da desiderare. Cito ad esempio, nella foto a fianco dell’annuncio, un sempre esplosivo e per me spaccante, Enrico Baj e una rara Tamara De Lempicka (figura dirompente come tutte le donne che fanno grande arte: il mio amico Roberto mi ricorda che con Marinetti aveva persino ipotizzato di bruciare il Louvre… ).

ps la foto di copertina è Palazzo Te di Mantova dipinto da Petrus, in asta sempre domenica. Vino o The, passatevi una buon week end! E naturalmente…

je-suis-charlie

Raciti. Astratto. Lirico

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Lotto   18 MARIO RACITI Milano 19/04/1934Il più Cy Twombly dei nostri artisti. Il segno che crea, leggero a volte persino impercettibile. Assenze/presenze come li chiama l’artista. Figura rarefatta, quasi impalpabile, aliena dalle logiche del mercato di massa dell’arte. Lo conosco. Ne parlerò ancora. Adesso quest’opera in asta. Io la trovo…lirica…astratta…bella.

Divertimento sul più e meno, 1965
tecnica mista su cartone cm. 71×100, firma, anno e titolo in basso a destra, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto.

MANMBSegnalazione. Sabato 10 gennaio durante la televendita d’arte Artetivu, condotta dalle 14 sul canale 819 della piattaforma Sky da Willy Montini,  sarà proposta un’importante opera di Marcello Morandini. Viste le due opere in asta a Vercelli, è forse davvero il momento per un maggior interesse del mercato per uno dei più importanti artisti italiani contemporanei.