Arte in Tv, il Willy pensiero

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Willy Montini. Il compagno ideale di chi la domenica mattina o il sabato pomeriggio vuole sognare di collezionare l’arte. Preciso, cortese, un pochetto piacione (Ma chi non lo è ? E io ne conosco un altro che in tv lo è n-volte il Willy), Montini conduce le trasmissioni di televendita (brutta parola, ma così è) su ArteTivu (cliccando sul logo vi rimando al sitologoartetivucolori ). Proposte varie, artisti a volte inediti per la scena televisiva, il Willy riesce a trasportarti nel suo campo d’azione. Alle spalle e nel ricordo la figura del padre Gigi Montini che su Telemarket (la madre di tutte le televendite d’arte) ti spiegava l’Ottocento e il Novecento dandoti del lei e mai barando sulle iperboli (tipo: è un capolavoro assoluto, questo lo farei comprare a un mio fratello se non fosso figlio unico). Willy prosegue quella strada e io , quando posso, lo seguo e adesso pure lo intervisto…

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1) Willy Montini per te vendere arte è arte di famiglia (tuo padre Gigi era un riconosciuto maestro del settore). Da qui la fomanda: quale è il confine etico oltre il quale c’è la forzatura sino ad arrivare alla circonvenzione d’incapace (inteso di ignorante delle cose d’arte)? E come cerchi di rispettarlo?
E’ proprio vero. Una famiglia di venditori d’arte. Oltre a Gigi, anche mio nonno Pinin, fra i primi banditori d’asta in Italia.   Il confine etico è segnato, molto semplicemente, dalle scelte e dal comportamento professionale di ciascuno.  Personalmente, cerco di essere sincero nel proporre la mia lettura delle opere e degli artisti e, soprattutto, non promettere nè manco prefigurare mirabolanti investimenti speculativi. Vendo, o meglio cerco di proporre a chi volesse acquistare, opere d’arte. E questo mi appassiona. Di finanza non mi occupo nè mi interesso.

55716_100485673355048_841379_o2) Artisti. Ne conosci. Ne vendi. Ci puoi indicare tre nomi che hanno DAVVERO graffiato la tua scorza di conoscenze sedimentate? Se non tre, anche solo uno…
Ne ho conosciuti e ne conosco tanti… Uno solo non ce la faccio ! Anche tre son pochi, è tutta la vita che incontro artisti… Comunque, senza pensarci troppo ti rispondo:    Mario Schifano. Un pittore naturale, per dire un uomo di talento incontenibile, genialità incontrollabile e generosità rara. Ad ogni incontro un’emozione: emozioni autentiche.     Hermann Nitsch. Un artista totale. Nel senso di un uomo che vive per la creatività, espressa in ogni forma. E vuole condividerla. Nonostante tutto. Conoscendolo ho capito che fare arte è impegnativo, ci vuole coraggio oltre a preparazione, cultura e talento. Carlo Pace (nella foto). Un uomo e un artista meraviglioso. Ho visto e toccato con mano cosa significa vivere per la pittura. Mi manca. Abbiamo detto solo tre? E Franco Mazzucchelli? E’ una persona deliziosa, schivo e modesto. E’ un genio, secondo me.Ho incontrato da poco Sandi Renko. Mi ha colpito, davvero. Ha graffiato la scorza se vuoi, con una semplicità disarmante    Basta mi fermo, sennò non rispondo alle altre…

3) Il mercato dell’arte e la storia dell’arte. In quale mix percentuale si devono considerare per fare buoni acquisti?
Bisognerebbe intendersi su “buoni acquisti”. Non scherzo. Conosco collezionisti molto, ma molto, importanti che non si priverebbero mai di quadri modesti di autori semisconosciuti.   E conosco presunti, e presuntuosi, collezionisti che comprano senza curarsi minimamente della storia e guardando solo al mercato. Poi io credo che esistano i mercati dell’arte, così come la storia  non è mai solo una storia. Comunque, per dirla in percentuale, in medio stat virtus !

andrea_pazienza4) L’ultimo libro che hai letto…
Proprio stanotte ne ho finiti due… Due riletture. “Paz”. Di e su Andrea Pazienza. “Disegno da quando avevo diciotto mesi, so disegnare qualsiasi cosa in qualunque modo”. Che meraviglia    Che peccato non averlo conosciuto Andrea. E “Stoner” di John Williams. Quanto mi piace. Presto lo rileggerò.

5) E il film?
Al cinema purtroppo vado poco. L’ultimo “Il sale della terra”, di Wim Wenders. (Mi sono un pò annoiato). L’altra sera in tv, “Cena tra amici”. (Mi sono divertito molto).

13516915706) Il colore preferito?
Il blu (nella foto la Vittoria di Samotracia in blu Klein)

GardenED_edit17) Pistola alla tempia devi scegliere se salvare  un quadro  impressionista da coda al museo, un video-performer che esporrà alle prossime tre Biennali e…. (aggiungi tu cosa) e poi sceglilo…
Non ho capito bene la domanda…Ho una terza scelta ? Libera ? Come il tema a piacere dei sogni liceali ?  Fra i due salvo il quadro.    Se domani finisse tutto e potessi salvare solamente UNA opera d’arte, terrei sicuramente il “Giardino delle delizie” di Hieronimus Bosch (nella foto).

9fead509SPACAL8) Sono prevenuto. Credo che una bella acquaforte valga più di un pezzo unico di (…fai tu). E non farei cambio. Anche tu ami la grafica (peraltro l’hai frequentata come corso di studi superiori): ci dici quattro nomi (escluso Morandi) d’incisori del novecento (bulino, of course) che sono tenere in considerazione per l’occhio e non solo. Un giorno racconterò di cosa accade trovando un Giuseppe Viviani o una incisione di Albers in un mercatino….
Si parla di Grafica. Con la G maiuscola. Alberico Morena. Che usasse le sgurbie o il bulino, un sommo incisore. E che gusto, che fantasia.  Nunzio Gulino. “La linea non esiste, nasce da un rapporto fra zone, non c’è nessun vero confine”. Lo ha scritto lui.   Alberto Rocco. La maniera nera. A me piace tanto Lojze Spacal (nella foto).

9) Vabbè, captatio benevolentiae: mi sono divertito di più a seguire la domenica prima la puntata su Around Zero a Artetivu (dove lavori) che la domenica dopo  alla fierona dell’arte di Bologna. Sono malato di televisione o le fiere così come sono hanno un po’ rotto?
Non so se le fiere hanno rotto. A volte ci devo andare per forza (col lavoro che faccio…), a volte ci vado per caso, a volte mi rompo e non ci vado !!    E poi, tu e qualcun altro sarete malati di arte in tv (per fortuna), ma credo anche le televendite..in quanto a rottura..

10) Ultima domanda con il botto: se sapessi dipingere (o lo sai  fare?) saresti un figurativo o un aniconico?
 No, non so proprio dipingere !! Boh ! Chissà… non ci ho mai pensato. Forse una sorta di “poeta visivo”, molto collage… Insomma un pittore un pò pasticcione!!

…molti pasticcioni hanno già successo, provaci Willy!!!

1 pensiero su “Arte in Tv, il Willy pensiero

  1. Complimenti a Fabrizio Guerrini per aver messo a fuoco la personalità di Willy Montini, presentatore, ma soprattutto cultore d’arte che è ciò che fa la differenza nel mondo delle televendite, sono di parte, è vero.. però con senso critico … ritengo!!

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