Il mistero degli ombrelli

012013015509
 Lotto

206

BRANIMIR UDILJAK Varazfin 17/11/1945
L’orologio, 2000
olio su vetro cm. 50×40
Giovedì 26 alla Meeting Art riaffiora una traccia dell’arte Naifs. Amata da Zavattini, ha avuto i suoi momenti di gliria. Che non sono questi. Branimir Udiljak è uno degli artisti più noti che ha fatto della pittura su vetro la sua cifra identificativa (mi andava di scriverlo così…). Resta da capire il significato metafisico dell’ombrello. Quello aperto…
Scrive Emilio Pozzi, docente a Urbino, presentando la Biennale dell’arte Naifs a Castelvetro del 2006 (a cui fu invitato lo stesso Udiljak): <Il denominatore comune, senza i confini geografici fissati dalla burocrazia, è la spontaneità di occhi che sanno cogliere ancora, senza le frenesie delle patologie elettroniche, un momento di vita, molto spesso del tempo che fu, o per alcuni luoghi, del tempo che c’è ancora. È sì una torre di Babele, ma commovente, tra colori e immagini che esprimono e raccontano, con pudore, mille emozioni. e , qualche volta, svelano segreti di sogni infantili.Ad aiutare questi istanti liberatori è, forse, quella terza mano invi-sibile di cui favoleggiava Cesare Zavattini, un amico dei naifs che manca a loro e anche a chi ha imparato tanto da lui, quando tentava di spiegare il prodigio del passaggio dalla mano che regge un pennello alla tela intonsa: quella mano che ha guidato Antonio Ligabue,Bruno Rovesti, Pietro Ghizzardi…

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