Davide, Luciano diceva bene di lui

012015002040Lotto 96. Onda frattale, 2009
tecnica mista su tela cm. 90×100

Questo post parla di un artista recentemente e prematuramente scomparso (sfiorava appena i 50 anni), corroso dalla malattia fino a spegnersi nell’ottobre scorso in un letto d’ospedale a Pavia. Non lo diresti che soffriva, Davide Nido,  vedendo le sue opere, ma forse è qui il mistero dell’arte: rendersi immortale superando i limiti dell’esistenza biologica. Si chiamava Davide Nido. E ne parlo perchè nella prossima asta Meeting art d’arte moderna e contemporanea, la 793 che inizierà sabato prossimo, ci sono quattro  lavori di Nido. tutti recenti, tutti in odore di sofferenza e tutti, quindi, di eroica resistenza all’incedere dell’ombra. Lui, Nido, la combatteva con quelle forme colorate cariche d’energia. Pistoi: è stato “uno straordinario gallerista perché non era un gallerista, un bravo mercante d’ arte perché non era un mercante d’ arte, ed è oggi un singolarissimo suscitatore di mostre perché non è (e non sarà mai) un organizzatore di cultura. Forse non è stato pittore perché ha voluto essere tutti i pittori che gli piacevano”. Pistoi amico di Alberto Burri, Pinot Gallizio, Lucio Fontana, il gallerista torinese fu anche il pioniere negli anni ‘ 60 -‘ 70 dell’ arte povera e concettuale, scoprendo artisti come Paolini, Fabro, Kounellis, Boetti, Merz. Un ruolo analogo lo ebbe, poi, per gli artisti della transavanguardia. Pistoi invita Nido a esporre nel Castello di Volpaia, sede di mostre di valore internazionale. Pistoi vedeva in Davide Nido, il germe di un grande artista capace di opere dotate di un proprio forte Dna creativo.

Riporto il bell’articolo pubblicato, subito dopo la morte di Davide, sul Giornale

Davide Nido aveva solo 48 anni e faceva parte di quella «generazione di mezzo» che, all’indomani della stagione concettuale e lontana dai nomadismi della Transavanguardia, cercava una propria identità all’interno della nuova figurazione. Gli anni ’90 sono stati quelli in cui questa nuova generazione ha visto sotto la Madonnina l’emergere di personalità che presto si affermarono sul mercato: Luca Pignatelli, Marco Cingolani, Massimo Kaufmann, Giovanni Frangi, Federico Guida, Dani Vescovi, Alessandro Papetti, sono stati qui i paladini della proposta pittorica apprezzata da un collezionismo che non si riconosceva nell’arte dei nuovi media, nei video o nelle installazioni. Tra questi Nido era una figura anomala, per certi versi un outsider. Ad alcuni di questi artisti lo legava un percorso formativo che dall’Accademia di Brera, lo aveva portato a condividere la «bottega» del maestro torinese Aldo Mondino. La carriera di un artista, si sa, è fatta soprattutto di incontri. E di amicizie. Ma lui, timido e riservato, aveva fin da subito intrapreso una strada coraggiosa e totalmente autonoma: quella di un’astrazione in cui inseguiva un’idea della pittura attraverso il colore e l’uso singolare di colle «sparate» a caldo sulla tela. Quelle gocce, che lui aveva ribattezzato «pilloli», moltiplicandosi davano vita ad infinite trame che ora rimandavano alla mente il pountillisme di impressionista memoria ora l’effetto psichedelico delle composizioni optical. Un percorso coraggioso, si diceva, che Nido non ha mai abbandonato anche negli anni in cui la «nuova pittura» apprezzata dal mercato era soltanto quella legata a una figurazione che traeva i suoi modelli dai media fotografici, al limite dell’iperrealismo. Ma i mondi inconfondibili rappresentati sulle sue tele coloratissime restituivano d’incanto la possibilità di un’arte come poesia pura, come sogno ad occhi aperti, come cristallizzazione di un «concetto» di pittura. Lontana da tutto e proprio per questo così vicina al cuore. Ora che la malattia si è portato via l’artista, e anche l’amico, quell’idea sembra più viva che mai.

A seguire le opere in asta alla Meetingart

to Descrizione Stima € Base d’Asta € Ultima Offerta € Immagine
45 DAVIDE NIDO Senago 1966 – Pavia 28/10/2014
Orbiblu, 2009
tecnica mista su tela cm. 50×50, titolo, firma e anno al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista con dedica su foto, entro teca in plexiglass.
8.000
9.000
3.000 4.200   012015002038
96 DAVIDE NIDO Senago 1966 – Pavia 28/10/2014
Onda frattale, 2009
tecnica mista su tela cm. 90×100, titolo, firma e anno al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista ed etichetta Roberta Lietti su foto, entro teca in plexiglass.
14.000
15.000
6.000 9.500   012015002040
318 DAVIDE NIDO Senago 1966 – Pavia 28/10/2014
Orbibolle, 2014
colle termofusibili colorate su tela cm. 20×20, firma, titolo e anno al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto, entro teca in plexiglass.
2.000
3.000
1.000 1.600   012015002629
336 DAVIDE NIDO Senago 1966 – Pavia 28/10/2014
Fuoriorbita bianco, 2008
tecnica mista su tela cm. 60×60, titolo, firma e anno al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto, opera priva di cornice.
8.000
9.000
4.000 4.800   012015002039

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