Matita John

012015003829

Lotto  634 JOHN GUIDA 1897 – 1965
  How to make art
tecnica mista su tavola circolare diametro cm. 39,5×1,8; firma in basso a destra, opera priva di cornice.

Sulla scia dei grandi illustratori italiani (alla stregua di Dudovich) si pone sicuramente  Giovanni/John  Guida (assolutamente italiano anche se di madre Usa). Figurinista di professione, rarefatto come presenza nelle aste.  L’opera di Guida è una testimonianza significativa di cosa abbia rappresentato l’illustrazione italiana considerata, a torto, parente povera dell’arte con la A maiuscola.  Se Guida fosse nato in America adesso non lo considereremmo un precursore della Pop art o delle opere, ad esempio, di Mel Ramos? In asta giovedì 25 alla Meeting art.

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Note biografiche

John Guida-Giovanni Guida  (Santa Maria Capua Vetere, 1888 – Roma 1951) è stato uno stilista, disegnatore ed illustratore nato da padre italiano e madre americana. Da bambino si trasferì a Roma dove frequentò il ginnasio e il liceo Visconti ed iniziò a coltivare il suo amore per l’arte. Nel 1914 partecipò all’esposizione della moda al Circolo degli artisti insieme a Sartorio, Grassi, Innocenti e Angoletta.  John non smise mai di disegnare neanche durante la guerra. Successivamente si trasferì per tre anni a Parigi per poi tornare a Roma ove prese contatti con Coen per esporre un centinaio di schizzi e ritratti che gli portarono un grande successo. John Guida utilizza molteplici tecniche artistiche nei suoi lavori come il lapis, il pastello, l’acquerello, la punta secca e il guazzo. Diventerà un famoso figurinista soprattutto dagli anni 20 agli anni quadranta del Novecento. John Guida fu un assiduo frequentatore delle sfilate di moda parigine entrando in contatto con sarti celebri come Jean Patou, Jeanne Lanvin, Lucien Lelong, Madeleine Vionnet e Coco Chanel dai quali trasse ispirazione per trovare un suo stile personale divenendo figurinista ufficiale per alcune tra le più note sartorie italiane come Coen, Sanet e La Merveilleuse di Torino. John Guida passò attraverso l’influenza del Libery e dell’Art Decò ma i suoi disegni rimasero caratterizzati da un’impeccabile linearità   e da una costante attenzione al dettaglio. Le sue sottili figure femminili dalle forme erano una gioia per gli occhi: i profili moderni e sofisticati erano evidenziati da capigliature corte e spesso raccolte ed i corpi allungati abbigliati con fluenti vesti dalle tinte sobrie ed eleganti. Nel 1982 al Palazzo Reale di Milano, nell’ambito della rassegna “Gli Antenati”, i disegni di John Guida furono esposti e presentati come tipici del suo periodo storico.

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