La solitudine dei numeri primi…

012015004755

L’asta 796 presentava 920 lotti. Ne sono stati aggiudicati 870 (con significativi record, e cito solo il caso di Riccardo Guarneri che due anni fa non se lo filava nessuno sopra i 5mila euro e adesso ne ha fatti 15.300 pur con opera grande e storica). 50 lotti sono, invece, rimasti al palo ed è su questi che mi faccio domande e chiedo riflessioni. Li cito con un breve compendio di pensieri.

CARLA ACCARDI Trapani 09/10/1924 – Roma 23/02/2014
Senza titolo, 1971
tempera alla caseina su tela cm. 72,5×54….30mila euro

Accardi come Dorazio, come Sanfilippo, come i Perilli di razza o gli Scanavino. Come Dova e Baj: grandi e medio grandi dell’arte italiana del dopoguerra che sono lì lì per fare il salto, ma non lo fanno. In un mondo normale, dove il mercato dell’arte segue gli algoritmi della storia dell’arte, una caseina siffatta doveva essere aggiudicata. Ma Accardi per ora non mostra di poter muoversi costantemente oltre il muro-spartiacque  dei 50mila euro per le opere storiche.

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79 VINICIO BERTI Scandicci (Fi) 11/06/1921 – Firenze 1991
Guardare in alto (incautamente) 1991
tempera sintetica su tela cm. 300×200….10mila euro

Povero Vinicio. Hanno illuso i suo estimatori che il mercato dell’arte si fosse finalmente accorto che viveva in Italia il precursore del graffitismo sublimato. Ma il tentativo di recupero, forse più dettato dalla voglia di provare a ripescare grandi a caso, si ferma di fronte a questo invenduto museale.

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89 EMILIO ISGRO’ Barcellona Pozzo Di Gotto (Me) 06/10/1937
Il sogno di Dio, 2003
acrilico e collage su carta cm. 56×76…..4mila

Ahia, che succede al più concettuale e fuori scala dei nostri artisti poetico-visuali? Di colpo una doppia frenata (due i lotti rimasti invenduti nella 796). Qualcosa non torna. Isgrò continua ad essere, infatti, nome importante, chissà che questo squillo di tromba non sia dovuto al mondo delle gallerie che ne sostengono la cifra nel mercato artistico. Due invenduti, fanno un sospetto

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96 NICOLA DE MARIA Foglianise (Bn) 06/12/1954
Un’ombra, 1986 tecnica mista su carta cm. 21×15, firma, titolo e anno al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto. Bibliografia: -“Nicola De Maria, Trionfo della Carità”, mostra tenutasi presso la Galleria Toselli nel 1988…4 mila.

Non è tempo di Transavanguardia, lo si è capito da tempo. In attesa di riveder spingere la giostra di questi artisti Bonito-Oliviani, ci si ferma a guardare quest’opera dell’ astrattista-transavanguardiano (l’altra desinenza pareva troppo…). Non so. Era da prendere perchè meno De Maria del solito?

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GINO MELONI Varese 29/04/1905 – Lissone (Va) 23/02/1989
Passeggiata domenicale, 1974 olio e collage su tela cm. 72×93…..1.000 euro

Partito da Lissone ha raggiunto la Biennale e mostre all’estero negli anni Sessanta. Ed è tornato a Lissone. E’ il circolo chiuso di un artista figurativo e sperimentatore affidato a un collezionismo colto e ristretto.

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168 ANDREA CHIESI Modena 06/11/1966
Tempo 7, giovedì 6 luglio 2000 H. 12.00.07, 2004olio su tela di lino cm. 25×35.

Vedere Damioli, qui sotto…

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ALDO DAMIOLI Milano 15/02/1952
Venezia-New York, 1998 olio su tela cm. 130x180x2, …6mila euro

Figurazione 2.0, ma adesso si attende la 3.0. Damioli è della generazione di mezzo, non più giovane artista che promette il boom e non ancora artista storicizzato che attende il boom.L’opera in asta bella, ma cara (o meglio troppo grande per i parametri del collezionismo prendo un po’ di tutto e ho bisogno di spazio).
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212 SANDRO CHIA Firenze 20/04/1946
Senza titolo, 2002 tecnica mista su carta cm. 71×51. 4 mila

Vedi De Maria (con Chia già da un po’ in discesa).

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225 DANIELE GALLIANO Pinerolo (To) 15/04/1961
Lavoro, 2004 olio e tempera su tela cm. 100x120x3,5. 3mila

Vedi Damioli.
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237 GIOVANFRANCESCO GONZAGA Milano 12/06/1921 – Milano 02/10/2007
Capo Mele, mareggiata e relitti, 1964 olio su tela cm. 60×80. 3mila

Figurazione classica, bella per i salotti borghesi di benestanti con la fabrichetta o il negozietto negli anni Sessanta e Settanta (un po’ anche Ottanta). Fiume, Sassu ai piani alti, Gonzaga in quello di mezzo hanno pagato ormai il dazio dei ricordi. Bene però nella 796 le due telone con cariche di cavalleria e cavalli (2 metri per 2 che solo sei anni fa avrebbero fatto almeno 20 mila euro, quattro volte tanto).

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184 GIULIO TURCATO Mantova 16/03/1912 – Roma 22/01/1995
La Salute olio su tela cm. 80×60. 4mila

Un dipinto che a volte ritorna a ricordare il volto figurativo di Turcato. Ma non trova un chiodo stabile.

(la copertina è il dipinto di Andrea Verlato, rimasto invenduto)

(1. CONTINUA)

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