Archivio mensile:agosto 2015

797/ Rocco da leccarsi le dita

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24 ROCCO BORELLA Genova 1920 – Genova 1994
Senza titolo, 1965
collage su carta applicata su tavola cm. 88×131, firma dell’artista ed etichetta con timbro della Galleria La Polena (GE) al retro….base d’asta 500 euro

Borella_De_Chirico

“Sono libero, Indipendente, W la libertà, W l’arte rigenerata, dove posso smaltire le carenze affettive della mia infanzia, posso leccarmi le dita di marmellata e usare ovunque lo stecchino da denti.Faccio queste cose giocando, a volte serio, rigoroso, per caso sognando, trovando subito”(dal sito Associazione Culturale Rocco Borella)

Asta 797, lotto 24, sabato prossimo 5 settembre. Rocco Borella è uno degli artisti che il mercato snobba, perchè lo snobbismo è la condizione necessaria per fottersene della storia dell’arte e decidere di volta in volta chi sistemare sulla roulette del mercato. Adesso è il momento degli analitici e dei post analitici come Asdrubali. Ci sono, invece, territori artistici che, per prevenzione e antiche diffidenze (poche opere commerciali, produzioni sperimentali, sofferenze ideative) sono lasciati in disparte. E’ il caso della Scuola Ligure che ha regalato all’astrazione del secondo dopoguerra, picchi lirici e letterari. Diciamo di Allosia? Diciamo di Mesciulam? Diciamo dell’apolide Claudio Costa? Diciamo di Scanavino che se fosse nato oltreconfine adesso parleremmo di un Bacon dell’informale? O diciamo, magari, di Rocco Borella? Insieme a Munari è uno degli artisti italiani che cerca il contatto tra produzione industriale e creazione artistica, intuendo l’importanza di sfruttare la potenza evocatrice di nuovi materiali ( moquette, vinilpelle, nastri adesivi, formiche, ecc…). Rocco Borella, sabato in asta  a Vercelli. Ovvio che lo indichi come un Buy! (nella sezione Take i primi suggerimenti)

797/ Santo & Maso

ASTA  797 (MEETING ART)

Settima Sessione: Sabato 26 Settembre 2015 ore 14:30

907

LOTTO 907
GIUSEPPE SANTOMASO
Venezia 26/09/1907 – 24/05/1990
Volto, 1946
olio su tela cm. 65,5×50, firma e anno in alto a destra, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto.
base d’asta: 8.000 €
stima: 14.000/16.000 €

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Santomaso: dalla figurazione neocubista (il riferimento è Braque) all’astrazione. Queso lotto testimonia il primo volto pittorico dell’artista, Ne segna la ricerca su forme e spazi. L’acquisto di un lotto così obbliga a cercare l’ego dopo aver trovato l’alter. Terra di mezzo.

Ma dove va Jorrit?

Asta 797 (Meeting art)

Settima Sessione: Sabato 26 Settembre 2015 ore 14:30

793

LOTTO 793
JORRIT TORNQUIST
Graz (Austria) 1938
Riflesso rosso, 1980
acrilico su 2 tele cm. 30×30 cadauna, totale cm. 30×60, firma, anno ed etichetta con archivio n° 1980-0052 al retro della tela destra, etichette con archivio n° 1980-0052 al retro, opera priva di cornice.
Bibliografia:
-“Jorrit Tornquist allo Studio G.R.”, a cura di Giovanni Granzotto, Dario De Bastiani Editore, mostra tenutasi presso lo Studio d’Arte G.R. (Sacile-PN) dal 1 giugno al 20 luglio 2012, tavola n° 24.
-“Color Works 1959-2003, Jorrit Tornquist”, a cura di Jonathan Swift, Edizioni Studio Tornquist, pagina 33.
base d’asta: 3.000 €

stima: 6.000/7.000 €-

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Il territorio di quest’opera sembra quello della pittura analitica (Cotani, Olivieri (giorgio), la Morales). Ma potrebbe essere qualcosa che richiama gli studi sulla percezione del colore così come li comunicava Garau. Di certo Tornquist è uno sperimentatore riconosciuto a livello internazionale. Può essere anche un ottimo investimento? Volgare buttarla in soldoni, ma l’arte è anche un gioco (perverso) di domanda e di offerta. Spesso una scommessa. Accetto consigli in merito.

797/ Sale e tabacco

ASTA 797 (Meeting art)

Settima Sessione: Sabato 26 Settembre 2015 ore 14:30

791

LOTTO 791
PIERPAOLO CALZOLARI
Bologna 21/11/1943
Senza titolo, 2000
sale, tabacco, piombo, petali e tecnica mista su cartone cm. 70×102, firma in basso al centro, opera registrata presso l’Archivio della Fondazione Pier Paolo Calzolari come da dichiarazione su foto, entro teca in plexiglass.
base d’asta: 45.000 €
stima: 81.000/90.000 €

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Opera rarefatta, da leggere. A volte mi chiedo se le quotazioni così alte (ovviamente per le tasche di collezionisti di fascia bassa come lo è il sottoscritto) non privino gli stessi di confrontarsi con artisti così. E non ditemi che bisognava prenderli prima. Costavano sempre tanto…