Archivio mensile:gennaio 2016

Artefiera a Voghera

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Sindrome influenzale permettendo domani e dopo sarò a Bologna per Artefiera. Se la sindrome patologica sarà più forte dell’altra sindrome, quella del curioso d’arte, mi dovrò abituare all’idea di come l’effimero del far vedere e vendere l’arte (una fiera mercato) sia così volubile che basta uno sternuto per rendere nullo, ai miei occhi, lo sforzo mercantile e promozionale di dotti critici, abili mercati e globalizzati organizzatori di grandi eventi.

Ma credo pure che per il 98 per cento di chi sarà a Bologna in questi giorni (anch’io forse, etciù….) alla fine del viaggio tra “mi sa dire il prezzo?” e “eventuali permute con …” e “ma dai guarda come è cresciuto di valore” e “ma si può investire in uno così giovane” e ” se vai in asta lo trovi a un terzo, è questo il suo problema ” e “lo vedi che è lui il prossimo crack…“, si uscirà a riveder le stelle o il cielo bigio di smog, con un sospirone deluso. E verrà una gran voglia di andare via, di non essere stai li con un po’ di malinconia e magone per quello che avresti voluto vedere e non hai visto, comprare e non hai potuto comprare. Cercando qualcosa che lì non c’è.

Emanuele Bottiroli è un  mio amico. Ecchissene…direte. E’ direttore del Consorzio di tutela dei vini dell’Oltrepo Pavese. Altro ecchissene, direte… Giusto. Ma Botty (come lo chiamo) quando gira con la testa libera è un folle che scatta immagini pesanti e pensanti. Come questa che apre questo post. Il più bell’elogio al fare pittura per fare pittura: un gioco, un diversivo, uno sfogo, uno sfidare il tempo. Il non arrendersi all’idea che uno smartphone possa raccontare meglio la realtà di una pietra di chiesa e di una piazza di città, meglio di una tavolozza e di una tela. Artefiera era a Voghera. Un vecchio pittore che mette tutti a tacere.

Matino

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In asta domenica 30 gennaio in Meeting Art. Artista storicizzato. Da seguire….

647 VITTORIO MATINO Tirana (Albania) 17/02/1943
Senza titolo, 1989 tecnica mista su carta cm. 24×105, firma e anno al retro della carta, timbro dell’artista con archivio n° DT389 al retro.
Esposizioni: – 1989, Galleria Il Sole, Bergamo.

Il respiro è di Dio

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Un volto trasfigurato al centro del trittico dove una campitura di colore di volta in volta evidenzia parti del volto (in questo caso la fronte fino a sfiorare il naso), a lato, come angeli e santi in un trittico del Bergognone del tardo quattrocento, due elementi scultorei. Il lavoro di Michele Zaza (Molfetta 1948), indaga la figura umana alla ricerca dell’interiorità più profonda, al legame che lega l’essere umana alla natura che lo circonda. Per farlo, Zaza ha usato come soggetti i propri genitori nel tentativo di rendere davvero forte e credibile questa tensione emozionale. Immagini come icone sacre. Il respiro dell’uomo è il respiro di Dio. In asta sabato 30 alla Meeting art di Vercelli.

524 MICHELE ZAZA Molfetta 07/11/1948
Respiro Divino (trittico), 1997
tre fotografie in bianco e nero cm. 75×50 cadauna, totale cm. 75×150, (entro 3 cornici), in esemplare unico, titolo e anno al retro di ognuna, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto.
Bibliografia:
– “Apparizione cosmica, Michele Zaza”, a cura di Raffaele Gavarro, Maretti Editore, 2011.
Esposizioni:
– Apparizione cosmica, Michele Zaza, a cura di Raffaele Gavarro, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato, 2011.

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In Bda channel un contributo video su quest’opera

Quelli del Cobra

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526 KAREL APPEL Amsterdam 25/04/1921 – Zurigo 03/05/2006
Senza titolo, 1978
acrilico su carta intelata cm. 56×76, firma e anno in basso a sinistra, email di conferma di registrazione dell’opera presso la Karel Appel Foundation allegata.

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527 ASGER JORN Vejrun 03/04/1914 – Aarhus 1973
Senza titolo, 1971
acquerello su carta applicata su tela cm.37×48,5; firma e anno in basso a destra, email del Museo Jorn (Lucas Haberkorn) che conferma la registrazione presso il loro archivio.

Il gruppo internazionale Cobra viene fondato l’8 novembre 1948, al Cafè de l’Hotel Notre Dame di Parigi, dal poeta e pittore Christian Dotremont (Belgio), da Asger Jorn (Danimarca) e Appel, Constant e Corneille (Olanda). Appel e Jorn in asta sabato 30 alla Meeting Art (asta 804).