Il respiro è di Dio

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Un volto trasfigurato al centro del trittico dove una campitura di colore di volta in volta evidenzia parti del volto (in questo caso la fronte fino a sfiorare il naso), a lato, come angeli e santi in un trittico del Bergognone del tardo quattrocento, due elementi scultorei. Il lavoro di Michele Zaza (Molfetta 1948), indaga la figura umana alla ricerca dell’interiorità più profonda, al legame che lega l’essere umana alla natura che lo circonda. Per farlo, Zaza ha usato come soggetti i propri genitori nel tentativo di rendere davvero forte e credibile questa tensione emozionale. Immagini come icone sacre. Il respiro dell’uomo è il respiro di Dio. In asta sabato 30 alla Meeting art di Vercelli.

524 MICHELE ZAZA Molfetta 07/11/1948
Respiro Divino (trittico), 1997
tre fotografie in bianco e nero cm. 75×50 cadauna, totale cm. 75×150, (entro 3 cornici), in esemplare unico, titolo e anno al retro di ognuna, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto.
Bibliografia:
– “Apparizione cosmica, Michele Zaza”, a cura di Raffaele Gavarro, Maretti Editore, 2011.
Esposizioni:
– Apparizione cosmica, Michele Zaza, a cura di Raffaele Gavarro, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato, 2011.

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In Bda channel un contributo video su quest’opera

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