Labirinti e labirintiti

E’ iniziata così: “Quando un professionista racconta di una malattia mentale dal suo punto di vista, la vede spesso come una raccolta di disabilità, di qualcosa che c’è “in meno”, rispetto alla condizione normale. Per sfatare questa situazione, il Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento dell’Università di Pavia propone un progetto dal titolo “La follia sale in cattedra”, che intende affidare la narrazione della follia a chi la vive in prima persona, così da consentire a tutti noi di capire quanto abbiamo in comune e quanto possiamo condividere. Le persone che soffrono di una malattia mentale, nascondono spesso capacità insospettate, sono, a volte, i migliori insegnanti rispetto alla loro condizione. Con una donazione minima di 10 euro possiamo finanziare “seminari di insegnamento” tenuti da pazienti dei servizi di salute mentale, in grado di trasmettere in maniera più efficace la loro esperienza a studenti, professionisti del settore e a chiunque fosse interessato. Il progetto verrà presentato Venerdì 20 Maggio a partire dalle ore 17.30 presso l’Aula del ‘400 dell’Università di Pavia”.

E’ proseguita con l’alchimia di segni, parole e colori. Lo dico: ne sono orgoglioso. Scrivo cose da sempre. Ma la possibilità di mettere in gioco una (presunta) qualità in un contesto di performance artistica mi fa venire un po’ di labirintite, da qui la seconda parte del titolo. Non ne soffre Francesco Maria Bibesco. Splendido esempio di artista in sordina. Da mordi e fuggi. Lui che con le inquietudini (ha avuto come compagni di viaggio  Boetti , Claudio Costa, tanti Poveristi) sa cosa farci, soprattutto se si devono trasformare in espressioni d’arte. Bibesco mi ha chiesto di creare didascalie al suo percorso visivo e narrativo dal titolo Casòt, ovvero confusione senza più una ragione. E io, pazzo, l’ho fatto. Nella foto qui sotto io e lui davanti al percorso creato in una delle sale più belle e storiche dell’Università degli studi di Pavia. Per aiutare un progetto, per gridare che nessuno è così folle da non essere comunque meno normale di presunti normali.

mde
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Poi accade che la sala si riempia … e il Labirinto si svela (se volete saperne di più presto realizzerò una pagina del blog che abbina le immagini ai testi).

sdr
sdr

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