Gottardo, come sta l’analitica?

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8 GOTTARDO ORTELLI Viggiù (VA) 28/11/1938 – Varese 21/09/2003 Senza titolo, 1975 disegno su cartoncino cm 56×76, firma, anno ed etichetta della Galleria d’Arte Spagnoli (FI) al retro

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Riparte sabato prossimo una nuova stagione di aste d’arte moderna e contemporanea alla Meeting Art.  Per numero di lotti (820) e per importanza di alcune proposte (almeno una decina da collezione stellare) non sarà un’asta d’inizio campionato anche se le prime due tornate sanno molto di partite di riscaldamento. Con alcune chicche e con alcuni banchi di prova sulla tenuta di mercato di autori e correnti. Il lotto 8 ad esempio.

Gottardo Ortelli, negli anni Settanta, è artista decisamente in sintonia con la linea analitica della pittura teorizzata da Filiberto Menna. I suoi esiti successivi decisamente coloristici hanno distratto i collezionisti e il mercato da questa sua iniziale appartenenza. Ortelli, peraltro, non era presente nella grande mostra “analitica” organizzata a Roma nel 1977, I Colori della Pittura, curata da Italo Mussa. Viene però riammesso nel 2009 nella importante retrospettiva “analitica” di Villa Croce a Genova (Pensare Pittura). Ma il problema non è il significato antologico-analitico di Ortelli (che comunque è presente), il problema è capire se la nuova stagione delle aste sarà ancora sensibile ai richiami “analitici”. Il lotto in questione è un piccolo banco di prova.

L’opera è del 1975 (il periodo d’oro, anzi il Periodo dell’analitica). La divisione della superficie (in questo casa carta, ma, per l’analisi analitica,  che sia tela o altro materiale non è un problema di qualità crescente, quanto di qualità del supporto punto e basta), lo spazio monocromo bianco diviso da un altro (come in Carmen Gloria Morales), l’uso di tratti a indicare un percorso segnico-intellettivo sul pensare pittura (come nel caso di Griffa), indicano chiaramente che questo cartoncino è Analitica Pura. Analitica di filiera certificata.

E si torna al mercato. Come andrà l’analitica? Olivieri, dopo aver raddoppiato le esigue basi d’asta proseguirà nel suo rilancio? Pinelli inseguirà davvero Griffa? (e Griffa di rimando riprenderà a salire dopo aver fatto il profeta in patria , anticipando di qualche anno il trend positivo di questa non-corrente?)  Zappettini si confermerà artista di riferimento? E dall’estero (Erben, Dolla e Isnard) supporteranno la crescita analitica europea?

E rieccoci al lotto 8. Per dimensioni, storicità, artista può essere un’utile unità di misura su quanto oggi valga lo zoccolo duro dell’analitica. Un parametro-base per capire, rilanci alla mano, cosa significhi oggi collezionare analitica. All’asta le prime riposte.

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