Archivio mensile:ottobre 2016

816/ Daniel’s game

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149 DANIEL SPOERRI Galati 27/03/1930 Les scorpions, 1993 détrompe-l’oeil, assemblage cm 30x23x5; firma e anno al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto, entro teca in plexiglass. Bibliografia: -“Daniel Spoerri” a cura di Tommaso Trini, Ammiraglio Acton, 6/10 – 30/11/1993, pagina 50. -“Daniel Spoerri, non per caso” centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato) 2007, pagina 69. -Mensile Arte n. 352, dicembre 2002, pagina 42. base d’asta: 4.000 € stima: 8.000/9.000 €

 

L’inquietudine degli oggetti, il surreale che si definisce  dal loro assemblaggio. Daniel Spoerri è, dicono, l’astro nascente delle scelte di mercato. Un movimento-fremito che scuote l’ambito che va dal Noveau realisme al concettuale fino alla narrative-art, passando per artisti come Ben Vautier o Isgrò che si sono mossi ai confini di questi territori. Spoerri, masterchef degli artisti, è da seguire anche dentro questo armadio.

816/ Giosetta, oh cara…

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164 GIOSETTA FIORONI Roma 24/12/1932 Il cappello viennese, 1969 grafite e pittura argento su cartoncino cm 100×70, firma e anno in basso a destra, titolo in basso a sinistra, dichiarazione d’autenticità e timbro dell’artista su foto. base d’asta: 10.000 € stima: 18.000/20.000 €

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Giosetta Fioroni, rimpianti d’arte. Come una ballerina sotto cielo stellato che ho permutato anni fa. Brutti i rimpianti d’arte per colpa della passionaccia di noi collezionisti impenitenti e mai contenti.

E mi viene in aiuto il passaggio di questo articolo, scritto per il Corriere della Sera, da Goffredo Parise (che di Giosetta fu davvero territorio di rimpianti e affetti veri): “La povertà è il contrario di tutto questo: è conoscere le cose per necessità. So di cadere in eresia per la massa ovina dei consumatori di tutto dicendo che povertà è anche salute fisica ed espressione di se stessi e libertà e, in una parola, piacere estetico. Comprare un oggetto perché la qualità della sua materia, la sua forma nello spazio, ci emoziona.”.

E d’improvviso Prini…

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Lotti in asta: nomi, quadri, voglie e un po’ di stress. Ma quanto vale? E quanto posso farci un domani? Ma sarà un investimento? I quadri si prendono perchè piacciono o perchè valgono?  L’analitica sale ancora o si è fermata? Che succede a Biasi? E’ vero che Spoerri è da prendere prima che decolli? E Pascali  non è mica il botto in arrivo? Festa, proseguirà la Festa anche con i coriandoli? Domande. Questioni. Soldi, più che arte. Poi vedi una foto così (archivio Bertesca Genova). E’ l’inafferrabile Emilio Prini (stanno provando ad ingabbiarlo anche lui nella gabbia dei quanto vale) che si esibisce in una perfomance dal titolo “Passi” (1967) a Genova. Quanto vale un gesto? Un’idea? Un’azione? Un respiro d’artista?   Mi fermo: domani mi ritufferò nei lotti, cercando però sempre qualcosa nell’oltre…

816/ Sky Crippa

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71 ROBERTO CRIPPA Milano 07/05/1921 – Bresso (MI) 19/03/1972 Oiseau, 1961 collage (tela, giornali e legno) su tavola cm 65×53, firma, titolo, anno e località (Tokyo) al retro. base d’asta: 3.000 € stima: 6.000/7.000 €

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Crippa volava e sognava di volare. Il lotto, in asta sabato 26 novembre nella 806 di Meeting Art, appartiene a quel ciclo di lavori in cui l’artista, manipolando fogli di giornali, pezzi di legno, colle e altro, trasforma il bricolage in surrealismo, affascinando critici e galleristi. La mostra itinerante dei suoi lavori, organizzata in quegli anni, ha grande successo negli Usa e in Giappone (da qui l’ertichetta sul retro del quadro). Un anno dopo, per un incidente aereo, Crippa sarà costretto a rimanere per un anno su una sedia a rotelle. Lui volava e i sogni a volte possono far male.

816/D’altro tempo

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146 RICCARDO TOMMASI FERRONI Pietrasanta (LU) 04/12/1934 – Camaiore (LU) 24/02/2000 Paesaggio olio su tela cm 75×90, firma in basso a destra. base d’asta: 3.000 € stima: 6.000/7.000 €

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Lui era così. D’altro tempo. Come l’Estate di John Wayne di Raphael Gualazzi. Citare il vintage per sconcertare, il ricordo come eversione del banale quotidiano. Stasera ho voglia di cantare, di gridare e poi ricominciare…e se Tommasi Ferroni ci prendesse per il ….
Il lotto è in asta Domenica 27 novembre in Meeting Art, asta 816.

816 /Altri Mondi (no)

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175 ALDO MONDINO Torino 04/10/1938 – 10/03/2005 Parure, 1965 acrilico su tela cm 100×70 e tappeto in cocco cm 48×73, firma, titolo, tecnica e timbro della Galleria La salita (Roma) al retro della tela, firma, anno e tecnica nel retro del tappeto, opera registrata presso l’Archvio Aldo Mondino come da certificazione allegata. Bibliografia: -“Calpestar le Uova!Aldo Mondino” a cura di Alberto Fiz, Silvana Editoriale. -“Aldo Mondino Primo Coppi, secondo Bartali, terzo Mondino (raccontALDO MONDINO), opere 1963-2000”, a cura di P. Mattioli e Sarenco, Colossi Arte Contemporanea, pag. 6. base d’asta: 15.000 € stima: 27.000/30.000 €

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Domenica 27 novembre nell’asta 816 di Meeting Art Vercelli…Mondino. Il lotto è del 1965. Il giovane Mondino è già uno da prender con le pinze da critici e maestri, perchè lui usa l’ironia con il peso del genio, senza mediazioni. Il ciclo del Non Calpestar ha un obiettivo preciso (come è ben stato messo in luce da una grande retrospettiva nel 2008 a Alessandria e Casale Monferrato). L’obiettivo è la cultura accademica, il vizio formale, la referenzialità dei grandi maestri come fu Felice Casorati, per il mondo pittorico torinese. “Casorati significa Torino _ si legge nel catalogo della mostra _ e proprio dal capoluogo piemontese prende avvio la sua ricerca sui materiali partendo dal cioccolato Peyrano che consente di realizzare sculture che simulano il bronzo, sviluppando quell’inganno visivo che sarà caratteristico di tutta la sua avventura creativa anche negli anni successivi. Lo dimostra, per esempio, Scultura un corno che ironizza sulla tradizione africana”. Mondino oltre gli schemi, ma anche fuori. e tanto per fargli un dispetto (lo capirà, ridendo dal Cielo dei Maestri) propongo a lato un top lot proprio di Casorati. Ma io prenderei il mondino (non fateci caso allo spoiler)

816/Fuoriclasse anarchico

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198 ROBERT COMBAS Lione 25/05/1957 Olympa olio su tela cm 200×90, firma in basso sulla destra. base d’asta: 12.000 € stima: 20.000/24.000 €

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Come Baggio (che era persino Buddhista), come Paul Breitner, come il mitico Gigi Meroni (l’ala del Torino che dioingeva e che il destino ha reso leggenda), Roberto Combas è il fuoriclasse anarchico della pittura contemporanea. Il gioco cromatico tra tratti naif, outsider art, persino un po’ Ligabue mostra, per il controllo razionale che lui esercita su queste anime, i caratteri dell’artista fuori scala. Unico. Il lotto va in asta domenica 27 novembre a Vercelli (asta 806 di Meeting Art).

816/ Corpora museum

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92 ANTONIO CORPORA Tunisi (Tunisia) 15/08/1909 – Roma 06/09/2004 Fantasia, 1977 olio e murale su tela cm 130×162, firma in basso a destra, titolo, firma, anno, tecnica (murale) ed etichette della Galleria Bruno Tartaglia (Roma) e del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Soprintendenza Speciale alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Roma) al retro, opera registrata presso l’Archivio Antonio Corpora come da dichiarazione della Galleria Giovanni Di Summa (Roma) su foto, etichetta dell’esposizione MiArt 08 su foto. Esposizioni: -Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma, novembre 1987 – febbraio 1988. -Museo del Palazzo Ducale, Urbino, agosto – settembre 2002. -Art Verona, Galleria Di Summa, Verona, ottobre 2005. -Magazzini del Sale, Cervia (RA), luglio – settembre 2006. -MiArt 08, Milano, luglio 2008. -Banca di Teramo, settembre – ottobre 2009 Bibliografia: -“Antonio Corpora, Luce e colori”, mostra antologica tenutasi presso la Banca di Teramo, Sede Banca, dal 16 settembre al 10 ottobre 2009. -“Corpora, catalogo generale ragionato dei dipinti”, volume primo, a cura di Floriano De Santi, Giovanni Di Summa Edizioni, pagina 204 al numero 304. -“Libero”, mercoledì 20 settembre 2006, pagina 48 e sull’inserto “SummerLand”, pagina 16 in occasione della mostra presso i Magazzini del Sale di Cervia (RA). base d’asta: 7.000 € stima: 14.000/15.000 €

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Nel 1950 Corpora è alla Biennale accanto agli amici del disciolto Fronte nuovo delle Arti (tra cui Vedova). Il resto delle esposizioni fatte dall’artista è citato nel curriculum di questo lotto ion asta Sabato 26 novembre a vercelli (asta 808). Scherzo ovviamente…ma se c’è un quadro che ha fatto mostra questo è suo padre!

816/ Il giovane Devecchi

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98 GABRIELE DEVECCHI Milano 18/03/1938 – Milano 27/10/2011
Senza titolo, 1959 colle, cere, olio e graffiature su tela cm 70×100, firma, anno e località Milano al retro.base d’asta: 8.000 € stima: 14.000/16.000 €


Il lotto va in asta sabato 26 novembre nella 816 di Meeting Art. quando dipinge questo quadro Devecchi non ha ancora 20 anni. Anni d’oro quelli in cui un ventenne poteva ragionare sul futuro dell’arte. Ecco cosa accadeva a Gabiele Devecchi nell’anno in cui ha graffiato la cera stesa su questa tela (il testo è tratto dalla sua biografia).

1959.
Si aggiudica il premio “Formica Domus” per disegni da interlaminare. Il 1959 è l’anno dei grandi dibattiti sulla crisi dell’arte e la sua funzione socioculturale. Sono anche gli anni in cui i futuri componenti del Gruppo T si rapportano alle ultime ipotesi dell’avanguardia internazionale inoggettiva: dagli acrom tedeschi ai lavori di Ives Klein a quello del gruppo Gutay Giapponese e alle proposte spaziali di Lucio Fontana. Dopo i rilievi monocromi esposti alla Galleria Pater, Milano (con Anceschi, Boriani e Colombo) e una collettiva alla galleria Azimuth, galleria alla cui realizzazione collabora con Manzoni e Castellani e i componenti del futuro gruppo T , realizza con la costituzione del Gruppo T il distacco concreto e poetico sia dall’informale sia da Manzoni e Castellani.

816/ Ultrabaj

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42 ENRICO BAJ Milano 31/10/1924 – Vergiate 16/06/2003 Piccolo ultracorpo, 1958 olio, collage e ovatta su tela cm 50×60, firma in basso a destra, timbro con descrizione della Galleria Schwarz (MI) su foto. Bibliografia: -“Catalogo Generale Bolaffi delle opere di Baj”, a cura di Enrico Crispolti, Bolaffi Editore (TO) al numero 447, pagina 69. base d’asta: 12.000 € stima: 21.000/24.000 €

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Collage di materiali e ovatta sulla tela: Baj ridefinisce, anche in quest’opera, in asta sabato 26 novembre alla Meeting Art di Vercelli (asta 816), il nuovo percorso del suo esplosivo tragitto  artistico. Dall’Arte Nucleare (l’ultima mostra vera del gruppo è dell’anno prima, a Milano,peraltro con la partecipazione di Manzoni e Klein) Baj sta viaggiando ormai deciso nel territorio di neo surrealismo dove i terreni dell’astrazione  sono occupati dalla ricerca di una figurazione che affonda le radici nell’inconscio, nelle forme di un sogno sottile. Nell’ultracorpo, insomma,  che abita in noi. Il problema è che Baj, da genio assoluto, non se la sente di precludere nulla alla sua creatività. Liberi di creare. Buona domenica!

A lato altri Baj Watch…