Universo sconosciuto

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111 VIRGILIO GUIDI Roma 04/04/1891 – Venezia 07/01/1984 I tondi, Architettura cosmica, 1960 olio su tela cm 40×50, firma in basso a destra e al retro. Bibliografia: -“Virgilio Guidi, Catalogo generale dei dipinti”, volume secondo, Electa Editrice, a cura di Franca Bizzotto,  Marangon, Toni Toniato, al numero 1960 110, pag.724.

Guardo questo Guidi (in asta sabato 26 settembre nella 816 di Meeting Art) e, per la serie del Ti sovvien pittura, ragiono sul fatto che  l’artista aveva dipinto cose così…


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Cose belle tra il realismo magico di Donghi e le potenti evocazioni pierofranceschiane, ma quella stagione figurativa era dominata da Sironi e dal ritorno alla pittura imposto per decreto (quello della Benita Marfassi). Impianti scenici eroici, intrisi di mito e di tragici destini. Morire in pose statuarie, vivere in pose statuarie, amare in pose statuarie. Penombre statuarie. Poca luce. La ribellione, però era lì, nella luce. Nel chiarore che rende diafane le solite cose fino al punto di sublimarle nel pensiero, un libero pensiero. Chiaristi. Ahi! Seguendo questo filo di ragionamento dovrò ripensar Lilloni? Il chiarore, nel Dopoguerra, diventa luce dallo spazio, frequenza dell’oltre materia conosciuta. Spazialismo. Non basta più schiarire i toni fino a perderne il concetto stesso, serve un gesto ulteriore. Un taglio per vedere l’Oltre. Guidi no, non taglia, non deforma la tela, non azzera la pittura. Resta lì, con la nostalgia canaglia di una veduta veneziana o di un iride che si specchia tra paesaggi e pensieri. E’ un viaggiatore estremo che, prima o poi, vorrebbe tornare a casa per raccontare quello che ha visto. VISTO. Per me questo lotto è un iride di un occhio spazial-figurativo. E’ il riflesso di un universo sconosciuto che non puoi capire, ma solo rappresentare con le forme che conosci. E mi sovvien così pittura.. il desiderio di tornare a casa. La pittura.

Un pensiero riguardo “Universo sconosciuto

  1. Virgilio Guidi è stato uno dei grandi artisti italiani del secolo scorso. Sempre coerente con le proprie idee. Ha visto passare futurismo, informale, arte cinetica ecc. senza mettere in discussione le sue idee. Sicuramente lo spazialismo veneto è nato con lui. La sua pittura in alcune opere riesce a far emergere la luce dal quadro in modo straordinario.

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