Sorpresa Colta…(1)

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Belgioioso (Pavia). 4 febbraio 2016. Il castello.Ha aperto la mostra dedicata a quattro artisti della Pittura Colta (Alberto Abate, Carlo Bertocci, Ubaldo Bartolini e Lorenzo Bonechi). Mostra dedicata alla figura del critico (scomparso  nel 1990) Italo Mussa.  Mussa sosteneva che l’arte degli anni Settanta, concettual-poverista, stesse diventando cosa “tristissima” e che si dovesse tornare al colore e al sogno. Si tornò così a dipingere quadri con una forza tale che nessuno può, vedendoli. sfoderare la frase idiota”questo lo potevo fare anch’io”.  In questa foto sfocata, ma vera, una delle 400 persone che hanno partecipato all’inaugurazione  della mostra pavese mostra cosa abbia potuto significare alla fine degli anni Settanta esporre opere d’arte che tornavano a emozionare partendo dalla vista e non dagli altri sensi. Meno concetto, più cuore. Chi ha visitato la mostra Colta ha condiviso una sensazione di sorpresa e serena inquietudine. Per la cronaca la signora sta guardando una grande tela del compianto Lorenzo Bonechi che si abbeverava ai modelli della pittura del Quattrocento con il piglio di un arte senza più tempo. E il cuore batte. (e, forse, anche il mercato come spiegherò più avanti). (continua)

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