Un sorso di Pinot

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Alla fiera d’arte di Cremona così piccola e così deserta (vabbè sono andato domenica mattina, ma all’ora di pranzo al buffet c’erano solo due galleristi un po’ spaesati e tristi) mi è sempre stato facile trovare un quadro copertina. Un dipinto che se solo potessi…. Quello dell’edizione 2017 è questo.

pinot-gallizio.jpg
Pinot Gallizio, “Senza titolo”, 1956, 180×103,5 cm, t.m. su tela

Un Gallizio in splendida forma espressiva, per me una degustazione visiva di Pinot tra tanto già visto e sentito che vedevo attorno a me. Il caso vuole, ma il caso esiste?, che questo Pinot d’annata fosse esposto nello stand dall’Art Gallery  Carena-Capato LA LUNA di Borgo San Dalmazzo che ho conosciuto proprio venendo a Cremona. Hanno gusto i signori (che allietano i visitatori con spettacolari e diabolici cioccolatoni cuneesi ). Non c’era, infatti,  solo il Pinot, c’era uno Scanavino fuori scala (di cui vi dirò), un Franco Angeli degno di doppia nota e chicche varie. Insomma, se andate a una fiera e vedete il logo della Luna fermatevi. E torno al Gallizio. A Cremona, in altro stand (ops..mi ha così preso il quadro che manco mi ricordo chi lo esponeva…caso di non pubblicità occulta) c’era un Karel Appel materico da far impallidire il resto. Ecco così trovato un link emotivo: Gallizio e Appel, un filo rosso a connetterli. Il Cobra europeo e il nostro Cobra nostrano: la potenza della pittura. Che urla, anche a Cremona.

 

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