Archivio mensile:luglio 2017

2501/ Ideolhassan

012017005718
53 HASSAN FATHI Il Cairo (Egitto) 1957
Senza titolo, 2007
tecnica mista (acrilico, cotone, sabbia, corda e garza) su tavola 50x40x6 cm, firma e anno al retro, opera priva di cornice.
Bibliografia:
-“Falce e Martello, Simboli di ferro”, mostra tenutasi presso il Muspac, Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea (AQ).
senza riserva
stima: 1.000/2.000 €

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Sabato 2 settembre. Asta 2501.

830/ Jenkins Time

012017003424
262 PAUL JENKINS Kansas City 12/07/1923 – New York 09/06/2012 Phenomena leaning, 1961 acquerello su carta 77×56,5 cm, firma in alto a destra, titolo, firma e anno al retro, certificato della Swann Galleries (New York) allegato. base d’asta: 6.000 € stima: 10.000/12.000 €

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Sabato 16 settembre, asta 830 di Meeting Art. Paul Jenkins è lì. Aspetta una corrente in quota che lo porti negli strati altissimi del mercato. Non sono un esperto delle quotazioni e dei trend artistici. Ma quando leggo un’opera del Paul ci vedo chiaro un pensiero contaminato di culture: zen e cristianesimo, Pascal e Hume, figura e non figura. Pensiero. Forse basta questo.

830/ Dedicato a Nespoli

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249 WALTER VALENTINI Pergola (PS) 22/10/1928
Viaggio IX, 1995
tecnica mista e applicazioni su tavola 92×92 cm, firma, anno ed etichetta dell’esposizione “Sulle Tracce dell’Infinito”, Palazzo Magnani, Reggio Emilia, 2001 al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto, entro teca in plexiglass.
base d’asta: 4.000 €
stima: 11.500/12.900 €

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C’è un italiano in orbita ed è molto più vecchio di quelli che vanno in orbita, rischiando la vita, ingurgitando alcol e pastiglie di ecstasy. Paolo Nespoli fino a ieri mi appariva come uno spocchioso che vuol far vedere di averlo più duro e distante dal suolo degli altri. Poi, oggi, dopo aver corso per 10 chilometri, mi sono chiesto se anch’io, con i miei 57 anni, non voglia sfidare il tempo (e quindi lo spazio). Non è una brutta sfida. Intanto, lancio nell’orbita del mio blog questo Valentini dal titolo e dalle forme adatte all’argomento che finirà su qualche parete dopo il 16 settembre (giorno della tornata dell’asta 830)

830/ Dorazio

012017005227
245 PIERO DORAZIO Roma 28/06/1927 – Todi 17/05/2005 Senza titolo, 1955 olio su carta 15×50 cm, firma e anno in basso a destra, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto. base d’asta: 3.000 € stima: 6.000/7.000 €

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Il lotto in asta domenica 16 settembre (asta 830) racconta di Dorazio che cerca la forma. Ma la forma è nello spazio e lo spazio è il colore o il colore evoca lo spazio. Alla fine visse felice e contento. (come chi ha fatto qualcosa di sè).

830/Scialoja

012017003244
161 TOTI SCIALOJA Roma 16/12/1914 – Roma 01/03/1998 Ofelia, 1995 vinilico su tela 130×140 cm, firma, titolo e anno al retro, opera registrata presso l’archivio Toti Scialoja come da dichiarazione su foto, dichiarazione d’autenticità ed etichetta della Galleria Di Summa su foto. Bibliografia: -“Scialoja” testi di Barbara Drudi, Galleria Di Summa (Roma) 23 novembre 22 dicembre 1996, tavola n° 16. -“Flash Art” n° 201 dicembre 1996 – gennaio 1997, pagina 6. base d’asta: 12.000 € stima: 21.000/24.000 €

830/Pardi forma

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207 GIANFRANCO PARDI Milano 30/03/1933 – Milano 02/02/2012
Composizione in nero, 1986
acrilico su cartone 70×100 cm, firma e anno in basso a sinistra, etichetta della Break Associazione Culturale (Roma) al retro.
base d’asta: 1.000 €
stima: 2.000/3.000 €

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Sabato 16 settembre nell’asta 830 di Meeting Art l’opera di uno degli artisti “progettuali” (si dice, o no? Scusatemi, nel caso, ma sono reduce da una visita al museo dell’Aja dominato da Mondrian e dalla scuola De Stijl che immaginava un’arte in grado di semplificare e migliorare l’estetica della vita quotidiana) più importanti della scena mondiale. Vi rimando a un ottimo articolo uscito quest’anno sul Sole 24 ore. (cliccando sulla foto dell’opera).