Archivio mensile:agosto 2017

Un bel Concetto

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100 CONCETTO POZZATI Vò Vecchio (PD) 01/12/1935 – Bologna 01/08/2017
Naturalizzazione, 1976
acrilico e collage su tela 40×50 cm, firma, titolo e anno al retro.
Bibliografia:
-“Concetto Pozzati, Archivio Generale”, II tomo, Christian Maretti Editore, pagina 162.
base d’asta: 2.000 €
stima: 4.000/5.000 €

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In fondo c’è una foglia di vite, magari rinsecchita. Forse caduta dal cesto di frutta di Caravaggio. Una base per raccontare una storia di pittura. Concetto Pozzati è scomparso da poco. Il filo leggero del suo narrare forse diventerà più comprensibile: il tempo decripta.
L’opera va in asta sabato 24 settembre nella prima tornata della nuova stagione di aste alla Meeting Art. Che il martelletto vi sia propizio.

830/Ai piedi di Narciso

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591 LUIGI ONTANI Vergato (BO) 1943
Orientale, 2016
scultura composta da 2 elementi in ceramica policroma e oro zecchino 15×29,5×9,5 cm cadauna, sigla dell’artista e marchio di Ceramica Gatti Faenza sotto la suola di ognuna, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto.
* LOTTO FRAGILE *
(vedere note alla pagina di presentazione dell’asta sul catalogo o sul sito)
base d’asta: 12.000 €
stima: 21.000/24.000 €

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Quando Ontani realizza questo oggetto nel 2016 (in asta domenica 23 settembre alla meeting Art), ha ormai concluso il ciclo. è il trionfo di Narciso, di una forte e indipendente affermazione dell’Ego d’artista. Mica poco. Gli altri quell’Ego con lo trattano come il Lego: ci giocano smontando e rimontando i mattoncini delle loro ambizioni facendo credere che alla fine non gli interessi più.

Ontani inizia il suo percorso a Bologna allo studio Bentivoglio che, come ricorda Renato Barilli (“Prima e dopo il 2000”, Zanichelli) è un “fosco edificio manierista cinquecentesco” dove però si consuma la trasformazione di Ontani. Lì ci lavorano anche il maestro Bendini e Pier Paolo Calzolari: antipodi d’arte che però cercano una sintesi. Ontani appare subito come un “poverista-onanista” nel senso che autocelebra il proprio io nel recupero degli oggetti. Il calco in gesso di un portasapone non si ferma al calco in gesso del portasapone, ma con l’uso di colori sgargianti cerca in esso le forme sinuose di un trash che diventa cult. Gli altri poveristi usano l’oggetto come strumento del loro potere: io l’artista ti dono l’anima dell’arte. Ontani se ne frega: è l’oggetto che regala all’artista un’intuizione di bellezza.

830/Mastro…Ianni

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433 UMBERTO MASTROIANNI Fontana Liri (FR) 21/09/1910 – Marino Laziale (Roma) 24/02/1998 Le parche o le divinità del destino, 1953 olio e tecnica mista su legno operato 98,5×70 cm, firma in basso a destra, timbro della Galleria d’Arte Il Ridotto (TO) al retro, dichiarazione d’autenticità e archivio a cura del Professor De Santi su foto. Esposizioni: -Umberto Mastroianni, mostra personale alla Galleria Pogliani (Roma) nel 1959. -Umberto Mastroianni, antologica a cura di Francesco Moschini, Fortezza Belvedere (Firenze) nel 1981. -Floriano De Santi, Umberto Mastroianni, Dal sogno alla forma plastica, Palazzo della Provincia, Frosinone nel 1985. Pubblicazioni: -“Umberto Mastroianni” a cura di Francesco Moschini Electa Editore, Vol. II, Firenze 1981 a pag.178. base d’asta: 1.500 € stima: 3.000/4.000 €