Archivio mensile:settembre 2018

849/Nuove ipotesi su cosa si vede oltre il noto taglio

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38 PAUL JENKINS [Kansas City 12/07/1923 – New York 09/06/2012] Phenomena Y to X, 1960 olio su tela 100×100 cm, firma, titolo, anno, località (Paris) ed etichette della Galerie Karl Flinker (Paris) al retro, certificato di autenticità di ArteInvestimenti (MI) allegato. Nato a Kansas City , nel Missouri, nel 1948, si trasferì a New York City dove, grazie al GI Bill, studiò all’Art Students League di New York con Yasuo Kuniyoshi per quattro anni e con Morris Kantor. Durante quel periodo, incontrò Mark Rothko, Jackson Pollock, Lee Krasner e Barnett Newman. La sua prima mostra personale ebbe luogo nel 1954 presso lo Studio Paul Facchetti. Dal 1955 in poi, l’artista ha condiviso il suo tempo tra New York e Parigi. Presente nei musei d’arte contemporanea e nelle collezioni pubbliche di tutto il mondo. base d’asta: 30.000 € stima: 54.000/60.000 €

Premessa: questo della 849 di Meeting Art è tra i 10 più bei Jenkins andati in asta nel mondo quest’anno. Facciamo pure anche l’anno prima. Fatta la premessa. 1960. Lucio Fontana, in quell’anno, prosegue ad indicare una via alternativa alla bi-dimensionalità della tela e del pensiero. 1960, Paul Jenkins cerca di spostare il baricentro della ricerca pensiero-colore-gesto dell’espressionismo astratto americano sui terreni della filosofia orientale. Il dominio dell’individualità dell’artista che crea mondi è messo in discussione dalla consapevolezza di un’energia spirituale che prescinde l’individuo, ma che può essere intercettata e comunicata. E così oltre il taglio, invece del un buio ancestrale di un concetto, vedi un magma di materia sognante e viva.

849/ Pop house

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89 RENZO VESPIGNANI [Roma 19/02/1924 – Roma 26/04/2001] Case popolari, 1961 olio su tela 70×90 cm, firma in basso a destra, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto, opera registrata presso l’Archivio della Scuola Romana come da dichiarazione a cura di Netta Vespignani su foto. Bibliografia: -“Renzo Vespignani, Catalogo ragionato dei dipinti 1943-2001”, a cura di Valerio Rivosecchi, Silvana Editoriale, pagina 170 al n° 206. base d’asta: 2.500 € stima: 5.000/6.000 €

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L’odore di verza e di soffritto di cipolle sulle scale mentre, ad ogni sbattere del portone d’ingresso, si viene investiti dall’alito freddo dell’autunno che sente l’inverno. Palazzi ed altri che verranno: il lavoro diffuso, la tensione paziente verso una tv di casa, un telefono e un’auto che non sia più a noleggio. Il boom eonomico, secoli fa. Quando i pittori erano pittori.

849/Masterchef

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DANIEL SPOERRI [Galati 27/03/1930]
Senza titolo
tecnica mista, applicazioni e collage su cartoncino 18×20 cm, firma in basso a destra.
senza riserva
stima: 2.000/3.000 €
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454 DANIEL SPOERRI [Galati 27/03/1930] L’heure bleue, 1991 scultura in bronzo dorato a cera persa 30,3×43,5×33,8 cm; esemplare 23/75, firma e tiratura sul bordo del vassoio, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto. base d’asta: 2.500 € stima: 5.000/6.000 €

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Figlio di un pastore luterano ucciso dai nazisti, sedotto dal genio creativo che gli impedisce di cogliere sostanziali differenze tra un impiattamento, un colpo di mola sul grumo di bronzo che sta lavorando o un cerotto appiccicato a una vecchia stampa anatomica, ecco Spoerri. Nell’asta 849, d’ottobre a Vercelli.
 

849/Dieta Kosuth

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8 JOSEPH KOSUTH [Toledo 1945] Mens agitat molem, (La felicità è… – Sono alla fine giunto…), 2003 serigrafia su alluminio 60×100 cm, opera non firmata, pezzo unico della serie di 25 lavori, certificato d’autenticità dell’artista con timbro a secco allegato. base d’asta: 15.000 € stima: 27.000/30.000 €
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Meno emozioni, più reazioni. Meno cuore, più pancia pensante. Messa così, siamo messi male. O forse è così da tempo o da sempre. Alla Meeting art d’ottobre. L’arte incanta (e a volte fa male…)