Cercando Caravaggio…

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Giuditta e Oloferne, riemerso cinque anni fa da un attico di Tolosa è davvero stato dipinto da Caravaggio? Il Louvre non lo comprerà. Troppi 100 milioni o forse troppi i dubbi e il rischio di finire nel vortice dialettico dell’avrà fatto davvero lui? L’opera andrà in asta a giugno a Tolosa. Farà più di 100 milioni? Io quei soldi non li ho, peraltro anche cento cloni di me stesso messi insieme non li avrebbero comunque per cui non mi pongo l’assillo di pensarci troppo su. Avendoli, comunque, non lo comprerei. Ho dubbi anch’io. Se è un Caravaggio, è come se, volendo girare il remake del suo quadro-horror, abbia scelto attori di seconda fascia senza qualità o senza gran voglia di recitare una parte già interpretata meglio da altri colleghi.

I  collezionisti d’arte , grandi e piccoli, però coltivano, credo,  il sogno di trovare in un attico di Tolosa (o di Tolentino) un Caravaggio dimenticato. E se non fosse Caravaggio, almeno l’opera di un artista trascurato, fino ad allora dal mercato, da far riemergere a colpi di rilanci d’asta. L’arte è più spesso tensione economica che emozionale: scopro l’acqua calda e pure mi vanto. Se ci rifletto e guardo salle piccole cose appese alle pareti devo ammettere che per il 70 per cento pesa la prima tensione e il resto, con la mancia, la seconda. Mi sto, però, un po’ stufando di questo squilibrio nel rapporto su ciò che mi piacerebbe avere. Vorrei vivere la mia passione finalmente libero e in modo assoluto dal parametro del ma poi puoi rivenderlo? Utopia. Ci sto, comunque, provando a disintossicarmi dal parametro artprice, ma non è facile. E costa rinunce sempre meno dolorose.

…e trovando, così,  questo lotto nell’ asta 857 di Meeting Art, sabato 16 marzo. Non potrai rivenderlo per guadagnarci, ma potrai non farlo senza sentirti in colpa con il tuo portafoglio. Come il Franceschini del post precedente…questo ha pure fatto  la Biennale a Venezia e non per forza o spinta di mostre parallele e promozionali. Non hai trovato, insomma, Caravaggio. Ma non vivrai nel dubbi di quanto è davvero bello, autentico e fruttuoso il sogno che hai conquistato a caro prezzo.

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441 EDOARDO FRANCESCHINI [Catania 1928 – Varese 2006] Proposta per un nuovo viaggio, 1964 tecnica mista su carta 100×70 cm, firma ed anno in alto a destra, etichetta della XXXII Biennale di Venezia, Esposizione Internazionale d’Arte, 1964 e seconda etichetta della stessa recante il numero 135 al retro. Bibliografia: -“Edoardo Franceschini, Breve viaggio ‘previsto’ nelle collezioni private dagli anni ’50 alla Biennale del 1964”, a cura di Francesco Sartori, mostra tenutasi presso la Galleria Spazio Rosso Tiziano, Piacenza (19/03 – 31/03/2011). -Catalogo della XXXII Biennale Internazionale d’Arte Venezia (20 giugno – 18 ottobre 1964), Padiglione Centrale, Italia, Sala XX, illustrazione n.8 (a piena pagina). base d’asta: 500 € stima: 1.500/2.000

 

 

 

 

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