Pecore&motori

Lorenzo Delleani è stato un ottimo pittore dell’Ottocento, di quelli che meriterebbero di ritrovare anche solo un poco del successo di cui si giovarono in vita a livello internazionale. Oddio, il quadro  in asta domenica 31 marzo a Vercelli aveva una base d’asta di 25mila euro. Tanti soldi: una cifra che rende, per molti appassionati, di fatto inavvicinabile il buon Delleani. 25mila euro, quanto costa una Fiat Tipo 2 volumi 5 porte. Ma nel caso si prenderebbe l’auto e si lascerebbe il quadro: solo che l’auto non la puoi appendere in soggiorno e quando la rivendi non c’è, almeno a Vercelli, un’asta che te la rimette in gioco. Ho citato la Fiat Tipo perchè Delleani c’azzecca con il discorso. L’artista è stato, infatti, il gran maestro di pittura di  Sofia Cacherano di Bricherasio (fu buona allieva, tempo fa mi ero augurato di possedere un suo acquerello, ma non era così…).

L’ambiente era quello dell’alta borghesia sabauda quella che, una volta fatta l’Italia, aveva imparato dalla buona borghesia del fu Lombardo-Veneto come servisse smetterla con i balli a corte e la caccia alla Venaria ed iniziare, piuttosto, a produrre qualcosa di solido per il mercato oltre agli splendidi vini.  E si decise, così, di buttarsi sulle carrozze senza più cavalli che non fossero quelli motore. Il fratello di Sofia aveva, infatti, un’idea: creare una fabbrica di quelle carrozze liberate dal moto animale. Riunì gli amici con i soldi del caso e, insieme,  diedero il nome alla fabbrica-società: la Fiat. A fotografare con un dipinto l’atto d’origine del futuro smog e degli infarti per scarso movimento fu proprio Lorenzo Delleani. Il più bravo artista che Torino conoscesse. Un pittore che, proprio in quegli anni, si era messo in testa di cambiare stile. Dai paesaggi al sole delle Alpi a scorci e ambienti crepuscolari, dominati da una luce inquieta al confine tra tramonto e notte fonda. Ossianici. Tardo tardo romantici, ma carichi di forti suggestioni.

Un suo biografo la mette così: <Il problema dominante, anzi l’unico problema spirituale su cui debba sostare lo studioso di Lorenzo Delleani è – lo si sa – quello della sua “conversione” che nel 1881 già sollevava tante discussioni, con l’improvvisa comparsa del quadro Quies all’Esposizione Nazionale di Milano. Una sorpresa, un trionfo quella tela che rappresenta il lago di Candia al crepuscolo mentre la luna piena sta sorgendo sulla bassa pianura canavesana: ben cinque volte l’autore dovette replicarla a richiesta di committenti entusiasti durante i mesi che l’esposizione restò aperta, ed intorno era un coro di lodi. L’album-ricordo della mostra ne pubblicava la riproduzione accompagnandola con queste parole: “Ecco uno dei migliori quadri dell’Esposizione; la luna spunta e si alza da un orizzonte nebuloso rischiarando lo specchi d’acqua cheta come uno stagno morto; sulla riva rincasando con qualche pecora, s’inoltra verso il fondo vaporoso e nero una povera guardiana di bestie; l’intonazione cupa, neutra, la tranquillità del colore, l’oscurità piena di misteri, producono la sensazione di un silenzio solenne, d’una quiete religiosa e melanconica: è il sentimento che si esplica senza espressioni di volti, di mani, di segni, colla magia del chiaroscuro, è il colorista che si manifesta senza colori per la sola potenza dei valori delle tinte>.

Un gregge nell’ombra della sera incipiente. Pecore e, presto, i motori. Ecco cosa racconta il lotto a seguire. Gran bel dipinto che romba qualità (vroooommmm…).

012019002224
Asta 859- 20LORENZO DELLEANI [Pollone 17/01/1840 – Torino 15/11/1908]Elevazione (o ritorno del gregge sotto la luna), 1885olio su tela 104×135 cm, firma e anno in basso a destra, opera registrata nello schedario Angelo Dragone come da certificazione su foto.Esposizioni: 1885 Torino, Società Promotrice.Bibliografia:_Cat. Torino 1885 (B. 202) pag. 17, n. 291._A.M. Grillo “Gazz. Pop.”, Torino 1885 (B. 203) pag. 3._G. Lavini, “Gazz. Piem.”, Torino 1885 (B. 204) pag. 3._citato su “Delleani, La vita, l’opera e il suo tempo”, volume secondo, Angelo Dragone, 1973, a cura della Cassa di Risparmio di Biella al numero 469, pagina 146._”Delleani e il cenacolo di Sofia di Bricherasio”, Silvana Editoriale, pagina 66.base d’asta: 25.000 €stima: 45.000/50.000 €

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