Mit Feuer und Schwert

Mi sono deciso a guardare la saga del Trono di Spade. Ero riluttante, perchè il fantasy non mi intriga soprattutto quando scopiazza la storia infarcendo la trama di sesso e divagazioni pseudo esistenziali. La mia generazione è, pur sempre, cresciuta con la Freccia Nera di Anton Giulio Majano con la mitica Lorretta Goggi nei panni di Joan Sedley che, nel pieno della Guerra delle Due Rose, si finge uomo per sfuggire al suo destino di moglie promessa. Guerra delle Due Rose (1455–1485), la sanguinosa guerra dinastica inglese , che ha ispirato Game of Thrones (che suona meglio di Trono di spade). Vabbè ve ne parlo perchè già nella prima puntata i soldati del re hanno armature che non sono affatto tardo medievali, ma rinascimentali. Il mestiere delle armi (splendido film di Ermanno Olmi) era roba da armigeri imperiali e da ufficiali. come questo signore che si propone nella splendida asta 862 di Meeting Art (splendida per richiami storici ed emozionali: non sono un antiquario, nè un perito d’antichità per dare giudizi di valore assoluti) sabato 4 maggio.


24a CHRISTOPH AMBERGER [Svevia, circa 1505 – Augusta 1562] (ambito di)-Ritratto di capitano militare con corazza, spada e bastone del comando
Olio su tavola, 92×70 cmIl dipinto presenta molti punti di contatto con opere di Christoph Amberger, pittore tedesco del XVI secolo famoso per i suoi ritratti di illustri personalità teutoniche.Da Amberger derivano l’attenzione minuziosa ai particolari e un gusto del colore di ambito veneto (il pittore fu effettivamente attivo anche a Venezia). base d’asta: 4.000 €

Questo baldo ufficiale dell’Impero potrebbe raccontare, potendo parlare, di avere avuto un padre o uno zio morti sotto le mura di Pavia, nel febbraio del 1525, agli ordini di Georg von Frundsberg abituato a mettere a ferro e fuoco . L’Impero vince con le colubrine e con i suoi comandanti, nobili corazzati. Gente da ritratti, senza concessioni retoriche o barocche. Come questo. Spettacolare il ferro della guerra, altrettanto la poesia del fondale che, come riporta la scheda, è intriso di richiami tonali da pittura veneta. Togli la figura ed è opera astratta di uno spazialista veneto, rimetticela e si ha un bel quadro che odora di storia. Quella vera , non da serie tv.

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