Di figura il ritorno?

L’asta 864 di Meeting Art manda in ferie la tensione verso grandi acquisti d’arte, sopisce il desiderio di poterli fare, distrae dalla voglia di mirar belle cose alle pareti. Fuori di casa, i quadri sono il cielo o il mare o il lago o le montagne o anche solo un albero davanti agli occhi da seduto che sei su una panca di vecchio granito, riposando dai pensieri.

Eppure l’asta 864 regala una sensazione: che la figura dipinta, che poi non è mai figura dipinta, ma pensiero di figura come una forma geometrica può essere in realtà pensiero di pensiero di figura dipinta, non sia mai uscita di moda. Prova ne è il buongustaio che con 120mila euro si è portato a casa questa signora insieme alle altre sue amiche , etruscheggianti come solo Campigli sapeva raccontarle.

O forse, adesso che lo scrivo, il problema è un altro: la pittura non muore, si trasforma senza trasformarsi. I desideri e le mode lo fanno.

Ecco il fotogramma del Campigli aggiudicato (record a Vercelli per l’artista)

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