Piumati, Battiato e Leonardo

A sinistra il giovane Giovanni Piumati e a destra…bè fate voi

Si può leggere questo post ascoltando Battiato e in particolare “sorseggiando” questi versi

Volano gli uccelli volano
Nello spazio tra le nuvole
Con le regole assegnate
A questa parte di universo
Al nostro sistema solare

Poi magari si dà un’occhiata a questo lotto, in asta domenica 13 ottobre alla Meeting Art (asta 2688, mattutina dalle 10 dedicata a opere del XIX secolo e affini). Un dipinto che trasuda buona/ottima pittura che fu, in una stagione che generava e alimentava divinità del Divisionismo, del Futurismo e del futuro Cubismo, magari oscurando altre divinità che, dal paesaggio di genere, facevano balenare i prossimi percorsi della metafisica.

Ultimi faggi, 1903 pastelli su cartoncino 40×55 cm, firma in basso a destra, titolo e anno in basso a sinistra. Bibliografia: -“Il valore dei dipinti dell’ottocento e del primo novecento”, XXIX edizione (2011-2012), a cura di Giuseppe Luigi Marini, Umberto Allemandi & C., Torino, pagina 613.

Ecco dunque, Piumati che all’Accademia Albertina di Torino, fu allievo, dal 1872 al 1876, di Antonio Fontanesi eccellendo nella pittura di paesaggio. Piumati, oltre che bravo (qualcosa anche di più…) pittore, si dedica anche agli studi umanistici: si laurea anche in lettere e in filosofia. Diventa uno degli artisti-icona del Circolo degli Artisti di Torino oltre che socio onorario della stessa Accademia Albertina. Tra i suoi collezionisti personalità importanti e istituzioni eccelse come Casa Savoia e il Museo Civico di Torino . Dal 1879 al 1889, Giovanni Piumati è incaricato del corso di lingua italiana e filologia al Conservatorio di Musica di Colonia, dove ha come allievo il futuro kaiser Guglielmo II. E qui spunta un’altra qualità di Piumati che viene messa in luce in un illuminante post sul blog Piemonteis (Piemonti e Piemontesi) che suggerisco caldamente di leggere (www.piemonteis.org: digitando Piumati): Piumati si dimostra appassionato studioso sull’opera di Leonardo che può approfondire grazie al principe russo Théodore Sabachnikoff, suo allievo al Conservatorio. Il risultato è la pubblicazione del Codice sul volo degli uccelli, del Codice dell’Anatomia (Fogli A e B della Biblioteca Reale di Windsor e quelli del British e del South Kengsington Museum di Londra) e del monumentale Codice Atlantico della Biblioteca Ambrosiana di Milano.

Piumati, Leonardo, il volo degi uccelli: da qui il titolo del Post e la canzone da sentire.

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