Raccontamela…

«Il poeta e il pittore pensano entrambi con immagini visive: la memoria è un’arte che suscita una dimensione in cui il ricordare diventi vedere». Scrive Emilio Tadini in un suo foglio di appunti. I fogli sparsi di un distratto dalla vita e dal pensiero sono fogli qualunque.

I fogli sparsi di un uomo attento alla vita e ai pensieri, come fu Emilio Tadini, messi insieme formano un Codice di geometrie esistenziali (come ci canterebbe Battiato). Tadini non scriveva, Tadini non dipingeva. Tadini raccontava le cose che vedeva. E la visione, a queste latitudini, prescinde dalla retina si giova meglio dell’anima. Nell’asta 869 di novembre alla Meeting Art di Vercelli c’è una di queste storie scritte con i colori, da leggere guardandole. Non con la retina.

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