Archivio mensile:gennaio 2020

Venezia è un albergo, San Marco è soltanto il nome di una pizzeria…

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ENZO BRUNORI [Perugia 14/07/1924 – Roma 13/05/1993]
Tramonto, 1960
tecnica mista su cartoncino applicato su tela 57×78 cm, firma e anno in basso a sinistra, firma, n° di archivio, etichetta e timbro della Galleria Zammarchi (MI) al retro, etichetta e timbro per autenticità e provenienza della Galleria Zammarchi (MI) su foto.
Bibliografia:
-“Enzo Brunori, Catalogo generale delle opere”, a cura di Enrico Crispolti, Edizioni Egaf (Forlì), 2006, pagina 330 al n° 1960/C/07.
senza riserva
stima: 1.500/2.500 €
28 ENZO BRUNORI [Perugia 14/07/1924 – Roma 13/05/1993] Aria di temporale, 1960 olio su tela 44×92 cm, firma e anno in basso a destra, etichetta della Galleria Pogliani (Roma) al retro, opera registrata presso l’Archivio dell’Associazione Culturale Enzo Brunori. Esposizioni: – Torino 1960, Galleria La Bussola. – Milano 1961, Ente Internazionale d’Arte e Cultura. Bibliografia: – Galleria La Bussola, presentazione di Renzo Guasco, 1960 (in copertina). – Arte Oggi n. 10 III-IV trim., Eugenio Battisti, 1961, pagina 25. – Enzo Brunori, Letteratura n. 49-50 gen-apr, Roma, 1961, pag.94, fig.6. -“Enzo Brunori, Catalogo Generale delle opere”, a cura di Enrico Crispolti, Egaf Edizioni, repertorio 1960/O/08, pagina 147. base d’asta: 1.500 € stima: 3.000/4.000 €

Enzo Brunori, nell’anno in cui sono nato (1960), muore. Per l’arte intendo. Meglio, per il mercato dell’arte. Seguito e studiato dai più importanti critici del tempo, da Venturi a Calvesi, scelto tra i giovani più promettenti da Enrico Prampolini, Brunori, in quell’anno decide che il suo lavoro non andrà alla Biennale di Venezia. Brunori non canterà a San Remo, dunque. E lo fa in aperta polemica con le scelte dei curatori della rassegna-evento. Brunori è uno tosto, è orgoglioso, è convinto che fare pittura sia vocazione vera fatta di rinunce e sofferenza. Lui dipinge astrazioni cariche di emozionale realismo, lui non gioca con i colori. Usa i colori come i protagonisti di una tragedia greca impegnati in un confronto eroico con il destino che, come Ettore, li vedrà soccombere. Spiegale queste cose a Venezia che, come canta Guccini, affonda nell’acqua alta delle banalità e nelle verità-souvenir. Brunori che non va a Venezia è in asta a Vercelli, nella 873 di febbraio. Vale molto più di ciò che i numeri lo fanno valere. Il pensiero non ha peso, per fortuna.

Festival 873

42 GILLO DORFLES [Trieste 12/04/1910 – Milano 02/03/2018] Senza titolo, 1949 tempera su carta 21×27 cm, firma e anno in basso a destra, dichiarazione d’autenticità del Prof. Luigi Sansone su foto. Bibliografia: – “Gillo Dorfles, Essere nel tempo”, a cura di Achille Bonito Oliva, Museo Macro, Roma (27/11/2015 – 17/04/2016), Edizioni Skira, pagina 74. base d’asta: 2.000 € stima: 4.000/5.000 €

L’opera che vede in foto appartiene all’asta 873 di Meeting Art (sei sessioni nei due week end del 16-17 febbraio e 23-24 febbraio incluse due sessioni mattutine dalle ore 10). E’ di Gillo Dorfles , puro intellettuale d’avanguardia. Genio, senza tempo. Rock’n roll. Ecco, proprio questo: Rock’n roll. Ci sono opere che non le metti tra le iconiche o le aniconiche/astratte: le fai cantare in una categoria loro. Quella del Rock’n roll.Ed è un gioco a cui mi sono prestato per anticipare gli stuzzichini dell’asta 873, Tre categorie per tre opinabilissime selezioni “musicali”. Musica maestro! Restate sintonizzati…

Bon Bon

1

AGOSTINO BONALUMI [Vimercate (Mi) 10/07/1935 – Milano 18/09/2013]
Senza titolo
tecnica mista su carta 15×10 cm, firma in basso a destra, dichiarazione d’autenticità dell’artista datata 1998 su foto.
senza riservastima: 1.000/2.000 €

Da domenica 26 gennaio uno sguardo sull’asta 873 di Meeting Art

S-concettuali

Non credo che a l’uno e all’altro interessi una etichetta e, per questo, fingono di incazzarsi quando li chiamano aniconici o concettuali. Ci incazzeremmo anche noi se fossimo etichettati a prescindere: egoncentristico, empatistico, taciturnista…. Isgrò e Kosuth, come dimostrano i due lotti in asta mercoledì 22 gennaio nella 2710 di Meeting art, lavorano sulle parole. Ma è un lavoro di cesello creativo con spiccati distinguo. La distorsione, però, è solo un’apparenza. L’uso che facciamo nel quotidiano di quelle parole è molto più surreale ma stupido, perchè non sappiamo di essere surreali nè tantomeno stupidi. Per questo non siamo artisti.

Uccellacci e uccellini

3
ENZO BELLINI [Santa Sofia (FO) 1932]
Inverno, 1981
olio su tela 50×70 cm, firma e anno in basso a destra e al retro.
senza riserva
stima: 1.000/2.000 €

In asta mercoledì 15 gennaio, la 2708 che propone le opere di una collezione privata. Alla Meeting di Vercelli potrebbero, forse, confermarmi come il proprietario delle opere all’incanto abbia una spiccata propensione per una collezione tesa al figurativo poetico, dimessa finchè si vuole, ma armonica nel suo insieme. E, personalmente, questi gazze del forlivese Enzo Bellini (morto nel 2015) non mi dispiacerebbe sentirle zampettare sulle pareti di casa mia.

Gli uccellacci non sono questi.

Sironi

190

MARIO SIRONI [Sassari 12/05/1885 – Milano 05/08/1961]
Composizione con elementi decorativi, seconda metà anni ’40
tempera e matita su carta applicata su tela 24,8×38,3 cm, firma apposta successivamente “SIR” in alto a destra, dichiarazione d’autenticità e archivio a cura dell’Associazione per il Patrocinio e la Promozione della Figura e dell’Opera di Mario Sironi (MI) su foto.
Bibliografia: -“Sironi, cento opere da una collezione”, a cura di Marco Penelope, Newton Compton Editori, pagina 51 con tavola a colori.
base d’asta: 3.000 € stima: 5.000/6.000 €

Il giorno della Befana alla Meeting Art asta 2704