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Gloria per Carmen

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Lotto 28 CARMEN GLORIA MORALES Santiago del Cile 28/06/1942

Immagine Opera Dittico M-80-10-2, 1980
dittico tecnica mista su 2 tele cm. 140×70 cadauna, totale cm. 140x140x4,5

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L’aniconica Carmen. Carmen Gloria Morales, cilena di nascita, italianissima di formazione artistica anche se con dense escursioni a Londra e New York. Il gioco dei contrappunti evidente nei suoi dittici, del dialogo tra tela grezza e tela dipinta sono la cifra stilistica soprattutto dei suoi lavori anni Settanta. Dittici: una tela, di sinistra, dipinta e una, di destra, ancora grezza. E’ proprio la loro collocazione che induce, se seguiamo l’ordine di lettura – da sinistra a destra – a pensare ad un’operazione prima di costruzione e poi di distruzione dell’opera stessa. La chiave di lettura che dunque ci offre l’opera della Morales, ci porta a pensare che esiste una tensione tra il finito e l’indefinito, tra il pieno ed il vuoto, tra il dipinto ed il non-dipinto, tra l’atto e la potenza. La tela grezza non è dunque pittura, ma lo può diventare in quanto non si pone come alternativa al quadro finito, ma è dentro al procedere della pittura stessa, e tende perciò a rappresentare concettualmente lo svuotamento dell’energia del dipingere, per riproporsi poi alla fine come nuova pittura in potenza. La lettura che viene proposta al fruitore è in sintesi una lettura dinamica, sempre pronta a proporsi e riproporsi nel ciclo continuo ed ininterrotto del dipingere.

In un momento di forte ripresa d’interessere per i cosidetti analitici (ad avviare le danze è stato Griffa, poi Pinelli; stanno arrivando Cotani, Enzo Cacciola e Olivieri…ma attenti a Zappettini e Gottardo Ortelli, quest’ultimo il più basso di valore commerciale), la Morales può ricoprire una propria autorevole nicchia d’interesse per il tipo di lavoro svolto.

Pittura Analitica, sotto a chi tocca…

Olivieri__Estremo 

I segnali ci sono. Il mercato dell’arte, per quanto ne capisco, è come un temporale che si fa prevedere. Magari non indovini una bomba d’acqua (e Genova affoga), ma dalle linee di pressione e dai venti mischiati con i modelli matematici, qualcosa puoi prevedere. A livello di mercato italiano abbiamo assistito nei mesi scorsi a una ripresa di consensi su autori di scuola toscana (Nativi e Berti su tutti) legati alla nostra via all’astrazione. Maestri consolidati e riscoperti che però stanno raggiungendo il limite alto della loro corsa di quotazioni crescenti. Il collezionista italiano oltre la soglia psicologica dei 5mila euro si muove a fatica anche se consigliato a farlo con il miraggio del buon investimento. e questo i mercanti lo sanno. Per cui, raggiunti, per una corrente d’arte, gli over 5000 euro nei listini,  si deve guardare ad altro. Bussano così alla porta gli analitici. Gente tosta che negli anni Settanta faceva a pugni (si fa per dire) tra  concettuali e poveristi nella storica contesa contro la pop art. Gente tosta che guardava a gente tosta come Mario Nigro, Dorazio, Bonalumi, Rodolfo Aricò, Calderara e che non si dimenticava di Manzoni e Fontana. Prima che Bonito Oliva rimettesse a far  dipingere sulla tela cose e persone  a Chia, Cucchi, Palladino (esonerato De Maria), sono proprio loro i Pittura pittura, gli analitici a costruire il nostro nuovo <grado zero> della pittura italiana. Gente tosta (come Olivieri di cui il quadro di sopra) che si muoveva in sintonia con francesi (Buren. Mosset), americani (Ryman e Mangold) e altri. Ora, stanno tornando. I botti in asta (non solo italiane) di Griffa, la salita costante di Pinelli, la ripresa di contatto commerciale con Gastini e Verna sono segnali. Come sono segnali le accelerazioni commerciali di Aricò (un gigante senza fama adeguata) e di Calderara (idem con patate), due artisti che precorrono l’ideologia degli analitici. Ai piani alti anche Dorazio scalpita, Mario Nigro deve scalpitare…insomma un’occhiata a ‘sta gente la si può dare. Fornisco un misero elenco di pittori di quella temperie. Ho considerato la miglior aggiudicazione del 2014. Np, sta per nessun risultato registrato nel 2014 (da me, correggetemi assolutamente se sbaglio) Come sempre, prendete i risultati con le pinze. Ma il gusto di una possibile verità si sente….

 

GRIFFA Giorgio. Estimate : 27 000 EUR – 30 000 EUR Sold50.000 EUR (record alla Meeting art)

OLIVIERI Claudio. Estimate: 7.000-8.000 eur. Sold: 4.400 Eur (Meeting art)

ZAPPETTINI Gianfranco. Estimate: 1.500-2.000 eur. Sold:  5.630 Eur

PINELLI Pino. Estimate: 4.000-5.000 eur. Sold: 5.900 Eur.

GASTINI Marco. Estimate: 1.000-2.000 eur. Sold: 1.550 eur (Meeting art)

MARCHEGIANI Elio. Estimate: 5.000-6000 eur. Sold: 3.100 eur (Meeting art)

VERNA Claudio. Estimate: 8.000-9.000 eur. Sold: 11.200 eur (Meeting art)

GUARNERI Riccardo. Estimate: 1.500-2.000 eur. Sold: 3.400 eur (Meeting Art)

MORALES Carmen Gloria. Estimate: 1.000-2.000 eur. Sold: 800 eur (Meeting art)

MASI Paolo.  np

CACCIOLA Enzo.  np

COTANI Paolo. np

ORTELLI Gottardo. Estimate: 1.000-2.000 eur. . Sold: 650 eur (Meeting Art)

EMBLEMA Salvatore. Estimate: 7.000-8.000 eur. Sold: 6.000EUr (Meeting Art)

PASSA Antonio. np

BATTAGLIA Carlo. Np

BARTOLINI Luciano.  Np

Matino Vittorio. np