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Preview 804/ Face Baj

Baj, un grande che fa, finalmente, vibrare anche il collezionismo extra patrio. L’artista genio è da troppo tempo in sonno di mercato. Sul piano critico e storico è sempre stato ben vispo anche se, a mio modesto, ma molto modesto parere, andrebbe ricollocato in una posizione ben più alta, quella del piano lusso degli attici, con Lucio Fontana e accanto ad Alberto Burri ( e Munari no?) .  Dunque Baj. Il 2015 è stato l’anno di un più deciso sostegno della sua opera da parte della fondazione Marconi di Milano .

Si è conclusa da poco. Ospitata alla galleria Luxembourg & Dayan di New York: è stata la prima mostra retrospettva sull’artista sul suolo americano dall’ormai lontano 1971, quando l’arte di Enrico Baj venne celebrata presso il Museum of Contemporary Art di Chicago. Baj sta,insomma, tornando.

In asta a gennaio (asta 804 di Meeting Art)  due suoi ritratti. Il gioco infantile, primitivo che si fonde con il genio creativo del maestro. Uno di profilo, l’altro di fronte. Due volti che sono l’identikit dell’arte di Baj.

 

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419 ENRICO BAJ Milano 31/10/1924 – Vergiate 16/06/2003
Portrait, 1964

acrilici e collage su tela applicata su tavola cm. 30×22, firma in basso a destra, dedica dell’artista ad personam datata 18/7/65 ed etichette della Galerie Pauli Rumine 7 (Lausanne), della Galleria La Maison du Cadre (Lausanne) e di Karl Bonerud (Stockholm) al retro, dichiarazione d’autenticità e archivio n° 957.A a cura di Roberta Cerini Baj su foto.

base d’asta: 8.000 €

stima: 14.000/16.000 €

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199 ENRICO BAJ Milano 31/10/1924 – Vergiate 16/06/2003

Testa di benpensante, 1992
acrilici e collage su cartone telato cm. 30×20, firma in basso a sinistra, email allegata di conferma autenticità a cura di Roberta Cerini Baj, entro teca in plexiglass. Bibliografia:
-“Enrico Baj. Catalogo generale delle opere dal 1972 al 1996”, Marconi-Menhir Editori Milano, 1997, pagina 369 al n° 2460.

base d’asta: 4.000 €

stima: 8.000/9.000 €
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Record price: 108.750 euro ,Generale (1961) , olio, collage, passamanerie, medaglie su tela, 145X113 da Sotheby’s Parigi ,  2010

Record price 2015:50mila euro, i Fidanzati, olio e passamanerie su tela,    da Meeting Art Vercelli ,  27 settembre 2015

Last auction in Meeting Art: 20mila euro, Questi personaggi non sono più soggetti alla legge di gravità, olio su tela 91×121, 29 novembre 2015

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Mostra più recente di riferimento

Enrico BAJ. Baj at Marconi’s. Plastics 1967 – 1969

(dalla nota stampa):”Plastics è il ciclo di opere protagoniste della ricerca artistica di Baj nel biennio 1967 – 1969, esposte allo Studio Marconi proprio nel febbraio 1969. Le prime sperimentazioni dell’artista con i materiali plastici risalgono al 1963, utilizzando i mattoncini Lego, e saranno sviluppate negli anni successivi e applicate a molteplici soggetti. Sono gli anni del Boom economico in cui le neoavanguardie dichiarano guerra all’omologazione e allo svilimento culturale messo in atto dal consumismo. Baj sferra il suo attacco dall’interno, si prende gioco del sistema impiegando come strumento di guerriglia il simbolo per eccellenza del progresso tecnologico. La plastica, qui utilizzata per non produrre nulla se non caustici personaggi che sembrano essi stessi interrogarsi del perché della loro esistenza. Con perizia artigianale Enrico Baj taglia, assembla e sovrappone tutto lo spettro di possibilità materiche e cromatiche che il nuovo materiale industriale può offrire. Cellulosa, PVC, polietilene compongono personaggi irriverenti, espressioni buffe, oggetti iconici”.
Giò Marconi
via Tadino 20
I-20124 Milano Italy
T +39 02 29 404 373
F +39 02 29 405 573
info@giomarconi.com
Inaugurazione : dal 25 novembre al 31 gennaio 2016 (martedì – sabato 11-19)
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                       UN SINTETICO, MA EFFICACE  CONTRIBUTO  VIDEO
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NEL PROSSIMO POST:
– lot spot 804
Altri take it dell’asta 2.309

Nuclear-isti

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321) Umberto Milani. Composizione grigia, 1953
pastelli e tecnica mista su carta intelata cm. 76,5×102, firma, anno, timbro ed etichetta della Galleria Annunciata (MI) al retro.

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301) Sergio D’Angelo . Fucina, 1964
tempera e collage su carta cm. 50×70, firma e titolo in basso al centro, etichetta della Galleria Annunciata (MI) al retro.

Asta 796. La tornata di giovedì presenta due lotti dai forti rimandi. Sono quelli di cui sopra…Milani e D’Angelo.

Milani, un artista che il mercato ha dimenticato. D’Angelo, un artista che il mercato si ostina (ma non per molto) a non valorizzare. Entrambi artisti uniti , in un tratto della loro carriera , al movimento dell’arte Nucleare (da cui il mix forzato del titolo . Milani, scultore di rango, sperimentatore tra i più creativi dell’arte italiana, partecipò nel 1955 a una mostra sull’arte nucleare a Milano. Ci arrivò grazie alla sua ricerca pittorica che indagava la plasticità dei pensieri su un supporto bidimensionale.  Anticipatore di correnti e movimenti:<Pienamente informali, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, le sue aggregazioni di materia talvolta anche allusive agli scarti della società industriale >.   Persino il cartone ondulato fu oggetto delle sue curiosità: “poverista” ante litteram. Su D’Angelo, padrone con Baj del concetto di Arte Nucleare tanto, altrettanto, da dire. Si dirà…

 

 

Baj, Baj…Primo Maggio

bajgeneral

EnricoBaj(pic)01012013003725Ancora sulla prossima tornata d’asta del Primo maggio, dell’asta 758. Riecco tra i lotti un cuore puro dell’arte italiana, un giocoliere della creatività, un bambino-adulto che faceva l’artista. Si chiamava Enrico Baj, <pittore e scultore italiano, Trascendente Satrapo e Imperatore Analogico della Patafisica Milanese, raffinato saggista e polemista d’eccezione, nasce a Milano il 31 ottobre 1924. Dopo gli studi classici, si iscrive a Medicina, che abbandona dopo la seconda guerra mondiale per laurearsi in Giurisprudenza. Parallelamente agli studi “economici” Enrico Baj frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera. Attivo rappresentante delle avanguardie degli anni Cinquanta, fonda, con Dangelo e Gianni Dova, il “Movimento Nucleare”, movimento innovativo sia dal punto di vista formale sia da quello ideologico, tendente a instaurare contatti con artisti ed intellettuali europei>. E ancora in questa arguta biografia (tratta da www.windoweb.it) <Per Enrico Baj, molto spesso, dipingere è un gioco e pertanto anche i soggetti risentono dello sguardo divertito dell’artista che si permette anche rifacimenti grotteschi di opere di Picasso ed altri mostri sacri della pittura. In stretto contato con pittori e intellettuali suoi contemporanei, analizza con gli amici Lucio Fontana, Piero Manzoni, Sergio Dangelo, Joe Colombo e Lucio Del Pezzo, il mondo dell’arte, tenendo sempre d’occhio le mutazioni politiche e sociali. La Guerra Fredda ripropone al mondo lo spetro di Hiroshima e l’artista proietta nei suoi lavori le angosce e le paure del futuro. Baj, in applicazione dei principi del “Movimento Nucleare” coltiva rapporti e scambi anche con artisti stranieri, come Max Ernst, Marcel Duchamp, Yves Klein, E.L.T. Mesens, Asger Jorn e altri artisti del gruppo Cobra, con il Nouveau Realisme ed il Surrealismo. All’inizio degli anni Sessanta incontra la Patafisica di Alfred Jarry , da cui trae nuovo vigore alla sua vena ironica e giocosa legandolo ai grandi esponenti del Dadaismo e del Surrealismo, come Duchamp, Man Ray, Queneau, Ernst, e Breton>. Ci sono Baj nel Primo Maggio Meeting (oltre ai due multipli nella foto e un terzo da trovare a catalogo anche la bella opera unica al lotto 83(quella in alto a sinistra nelle foto).

Dugukkka, 1993legni, acrilici e collage cm. 36x70x5, opera non firmata, entro teca in plexiglass.
Pubblicazioni: -1977, Enrico Baj Catalogo Generale delle Opere dal 1972 al 1996, Edizioni Marconi-Menhir, pagina 399 al numero 2592;-1995, Enrico Baj, Darmstadt, tavola a colori pagina 214;
-2007, Enrico Baj, Oggetto soggetto, Anfiteatro Arte (PD), pagina 137.
-2010, RAM, Padova 2010, Percorsi dello sguardo, arte del ‘900 e oltre, pagina 39. Base d’asta: 3mila euro