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Eroi del socialismo

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Dalla Treccani on line.  Róssi, Attilio. – Pittore italiano (Albairate,, 1909 – Milano 1994). Iniziò a lavorare come grafico; nel 1935 fondò la rivista Campo grafico, con lo scopo di portare l’arte moderna e le esperienze delle avanguardie nel mondo della grafica. Nel 1935 si trasferì a Buenos Aires e cominciò a dedicarsi alla pittura, divenendo direttore artistico di alcune case editrici. Nel 1950 tornò definitivamente a Milano, affiancando all’attività pittorica quella di organizzatore culturale. La pittura di R., inizialmente astratta, si evolve gradualmente verso una figurazione molto avanzata, sorretta da una prospettiva costruita sul colore, e infine verso la rilettura della mitologia classica attraverso le suggestioni dell’arte contemporanea. È autore di numerosi libri, tra i quali Buenos Aires en tinta china (1951, con prefaz. di J. L. Borges e testi di R. Albertii) e Milano in inchiostro di china (1963, con testi di S. Quasimodoa).

Sempre dalla Treccani on line.   Craxi, Bettino (propr. Benedetto). – Uomo politico italiano (Milano 1934 – Hammamet, Tunisia, 2000). Dirigente della gioventù socialista, membro del comitato centrale del PSI dal 1957 ed esponente della corrente autonomista, entrò nella direzione nel 1965 e fu tra i promotori dell’unificazione tra PSI e socialdemocratici. Deputato dal 1969, vicesegretario del PSI dal 1970, nel luglio 1976 ne fu eletto segretario nazionale. Perseguì una linea rivolta al rafforzamento del ruolo autonomo del PSI, specie verso il PCI, contro cui praticò un’aperta polemica con l’esplicito scopo di “riequilibrare” le forze della sinistra; nel contempo strinse un’alleanza talora conflittuale con la Democrazia cristiana. Dall’agosto 1983 al marzo 1987 guidò consecutivamente due governi di coalizione tra DC, PSI, PSDI, PLI, PRI. Coinvolto nelle inchieste giudiziarie su tangentopoli, nel febbraio 1993 si dimise da segretario del PSI. Nell’aprile 1993, in un importante discorso alla Camera in occasione delle richieste di autorizzazione a procedere nei suoi confronti, riconobbe il finanziamento illegale dei partiti, ma estese le responsabilità del fenomeno a tutto il sistema politico, deprecando il “processo di criminalizzazione dei partiti e della classe politica”. Processato e in seguito condannato, continuò a difendere le sue posizioni dalla Tunisia, dove si ritirò nel 1994.

Lotto 126 . Asta 2059. Giovedì 10 ottobre. Il Sol dell’Avvenire…

126 ATTILIO ROSSI Albairate (Mi) 25/03/1909 – Milano 1994
Eroi socialisti della libertà e dell’uguaglianza
cartella di 5 litografie su carta cm. 49,5×34,5; esemplare P.A., tutte firmate dall’artista in basso a destra, Edizioni di Critica Sociale, Milano, 1983, con presentazione di Bettino Craxi, la cartella comprende 4 soggetti incorniciati (Giacomo Matteotti, Anna Kuliscioff, Filippo Turati, Pietro Nenni) e 1 privo di cornice (Giuseppe Garibaldi).

Nelle foto in alto: a sinistra e a destra Craxi con Silvio Berlusconi nel 1984. Al centro il lotto in asta.