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Lelio Luttazzi mi perdoni

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Domani, il 2014 tira le cuoia. Bda, per non esimersi dal fare un suo bilancio, ha affidato al sottoscritto un lavoro duro e faticoso che sta rendendo onerosi questi giorni di ferie dal lavoro vero. Ore e ore a confrontare dati, numeri, esiti d’asta (sarà così?), tutto e solo per potervi regalare l’unica, vera, inimitabile…

Hit-parade

Ovvero tutti i quadri caldi e caldissimi del 2014 che sono passati in asta alla Meeting art di Vercelli con qualche chicca statistica su autori e opere che sono finite nelle case di qualcuno di voi (magari…).

Quindi anche se non sono il veroLelio-Luttazzi-Hiiit-Paraaade unico e grandissimo Lelio Luttazzi, vi aspetto.

Vedrete come gira la musica.

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L’uovo di Colombo

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…un’ invenzione. Un’idea che diventi utile nella sua banale quotidianità. Il sogno di ogni designer: creare forme che non hanno più tempo e diventano storia del reale. Come un uovo. Joe Colombo era un designer e architetto (nato a Milano nel 1930 e qui morto nel 1971). Nei primi anni Cinquanta entra nel gruppo di pittura nucleare con Enrico Baj (il periodo a cui fa riferimento questa sua opera in asta mercoledì alla Meeting Art). Studia a Brera e al Politecnico. Nel 1961, lascia pittura e scultura avviando uno studio di design . Nel 1964 la Triennale lo premia con la medaglia d’oro e mette in mostra il suo Sistema programmabile per abitare. Un anno dopo la sua morte sarà il Moma ad ospitare una sua creazione. Lampade, sedie, poltrone, arredi, un condizionatore d’aria per Candy che vince il Compasso d’Oro. Joe Colombo crea mondi e parte da un sogno di pittura, quello al lotto 258 dell’asta 785 di mercoledì.

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Nella foto a lato  Joe Colombo con la poltrona Elda creata per Longhi (dal sito http://www.longhi.it)

Il poeta lotta..ora!

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I post di ieri dedicati a Ugo Carrega, poeta visivo genovese scomparso da poco, hanno riacceso i contatti con il mondo  combattivo della Visual Poetry. Loro lottano, io al massimo scrivo d’arte (e d’amore?). Loro, gli artisti i questa grande corrente. E tra loro, eletta schiera che assapora il midollo dei poeti (cito a braccio), c’è  Luc Fierens, amico e follower di Bda (cosa che mi lusinga, perchè chi è dentro alla bufera creativa merita tutto il mio rispetto). Luc mi scrive e mi consiglia di approfondire il tema Carrega con due rimandi a schede della Fondazione Berardelli (tutta tesa a valorizzare i visual poetry) e a un bel libro (che acquisto) di Carrega.

Vedi Luc, ti ascolto (a proposito il collage di copertina è il suo) e digito i link che mi hai inviato: http://www.fondazioneberardelli.org/artista.php?id=61 e catalogo: Amazon.it: Ugo Carrega. La mente in mano – Berardelli Pietro Berardelli Paolo, Carrega Ugo – Libri

Ma c’è di più. “Per me costano troppo _ mi scrive Roberto Delmonte, amico creativo a tutto campo _ ma, a proposito di Carrega (e tra gli oggetti descritti sul catalogo “Visual Poetry”) potrei farti notare che sono in vendita su abebooks.it tre copie, a costo differente probabilmente per stato di conservazione, de “Il Libro Errante, con testi e illustrazioni di Ugo  Carrega e Vincenzo Ferrari.
(indirizzo: tudor, carrega – AbeBooks)

Ma c’è di più, sempre sul tema poeti visivi e dintorni.  Mercoledì 19 (e giovedì 20) alla Meeting art sarà Asta 2188. Asta con banditore virtuale e con lotti a offerta libera. Lotti di…lotta per i collezionisti della Visual Poetry. li segnalo:

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blaine Lotto26 (qui a fianco) Julian Blaine; lotto 27 (in alto a sinistra) è Pierre Garnier; lotto 28 al centro è Arial Arias-Misson; lotto 32, in alto a destra, è Jean Francois Bury.

Ma c’è di più…C’è un lotto che è assolutamente in tema con questi posti. Nell’asta 785 c’è un’opera di Ugo Carrega. La segnalo tra le opere che andrebbero prese (a prescindere da ricordi e nostalgie). Carrega appartiene alla storia dell’arte contemporanea.

Ma c’è di più…Nell’asta 785 (cose belle cose belle) ci sono richiami alla grande mostra che si tenne al Moma nel 1965, Responsive Eye. Vi ricordo che potete visitare la mostra che curo io (sic) nell’apposita pagina. Ingresso: 5 euro o più (il vostro impegno morale a devolvere prima o poi la cifra a qualche associazione/persona che non riesce a vivere solo d’arte e d’amore…). Cliccate qui sotto per andare in mostra.

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