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Preview 804/ Teatro Baj

…avevo il gusto buono del Natale in bocca e c’era il post di Baj. Ho voluto restare con quel sapore sul palato e sfrutto, così, questo altro lotto che andrà in asta a gennaio alla Meeting Art Vercelli. Se un pittore è bravo, sa dipingere e creare atmosfere di pittura. Baj era un pittore bravo e colto. Sapeva cambiare registro, ma i toni era sempre di pittura alta.

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ASTA 804 -SABATO 16 GENNAIO

LOTTO 192

ENRICO BAJ Milano 31/10/1924 – Vergiate 16/06/2003
Il mito dell’alba, 1986
acrilici su tela cm. 203×159, firma in basso a sinistra, etichetta della Raccolta Consuelo Accetti (MI) al retro, opera priva di cornice.
Esposizioni:
– “Baj. La nostalgia del futuro”, Comacchio, Palazzo Bellini, 30 luglio-4 ottobre 1987, illustrazione a colori sul catalogo, nr.22.
Bibliografia: – Gioia Tavola, Milano, 27.4.1987, nr. 76, Milano, dicembre 1987-gennaio 1988. -“Baj, La nostalgia del futuro” edizioni Mazzotta, 1987, pagina 74, tavola 22. – “Enrico Baj. Catalogo generale delle opere dal 1972 al 1996” Marconi-Menhir, pag. 278.

base d’asta: 12.000 €

stima: 21.000/24.000 €

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enrico-baj-la-nostalgia-del-futuro-pdf-b005iv7ozkCatalogo della mostra tenuta a Comacchio, Palazzo Bellini, nel 1987. Opere dal 1983 al 1987. Testi di Jean Baudrillard, Giulio Giorello, Guido Almansi, Pietro Bellasi, Angela Vettese, Luciano Caprile, Giovanni Giudici. Enrico Baj e nato a Milano nel 1924.“In varie occasioni ho sottolienato la mia avversita verso la pittura intesa come ripetizione. Ero stanco dei miei generali e ho sperimentato varie ricerche formali e tecniche per ricreare un’altra pittura, quasi per essere un altro pittore, un altro-da-me. Ho cominciato a usare i manichini nel 1983…. ” (Enrico Baj)

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Sarà un Santo Stefano di Lot Spot 804 (viaggio intenso su cosa arriva in asta a gennaio)

 

Preview 804/ Face Baj

Baj, un grande che fa, finalmente, vibrare anche il collezionismo extra patrio. L’artista genio è da troppo tempo in sonno di mercato. Sul piano critico e storico è sempre stato ben vispo anche se, a mio modesto, ma molto modesto parere, andrebbe ricollocato in una posizione ben più alta, quella del piano lusso degli attici, con Lucio Fontana e accanto ad Alberto Burri ( e Munari no?) .  Dunque Baj. Il 2015 è stato l’anno di un più deciso sostegno della sua opera da parte della fondazione Marconi di Milano .

Si è conclusa da poco. Ospitata alla galleria Luxembourg & Dayan di New York: è stata la prima mostra retrospettva sull’artista sul suolo americano dall’ormai lontano 1971, quando l’arte di Enrico Baj venne celebrata presso il Museum of Contemporary Art di Chicago. Baj sta,insomma, tornando.

In asta a gennaio (asta 804 di Meeting Art)  due suoi ritratti. Il gioco infantile, primitivo che si fonde con il genio creativo del maestro. Uno di profilo, l’altro di fronte. Due volti che sono l’identikit dell’arte di Baj.

 

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419 ENRICO BAJ Milano 31/10/1924 – Vergiate 16/06/2003
Portrait, 1964

acrilici e collage su tela applicata su tavola cm. 30×22, firma in basso a destra, dedica dell’artista ad personam datata 18/7/65 ed etichette della Galerie Pauli Rumine 7 (Lausanne), della Galleria La Maison du Cadre (Lausanne) e di Karl Bonerud (Stockholm) al retro, dichiarazione d’autenticità e archivio n° 957.A a cura di Roberta Cerini Baj su foto.

base d’asta: 8.000 €

stima: 14.000/16.000 €

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199 ENRICO BAJ Milano 31/10/1924 – Vergiate 16/06/2003

Testa di benpensante, 1992
acrilici e collage su cartone telato cm. 30×20, firma in basso a sinistra, email allegata di conferma autenticità a cura di Roberta Cerini Baj, entro teca in plexiglass. Bibliografia:
-“Enrico Baj. Catalogo generale delle opere dal 1972 al 1996”, Marconi-Menhir Editori Milano, 1997, pagina 369 al n° 2460.

base d’asta: 4.000 €

stima: 8.000/9.000 €
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Record price: 108.750 euro ,Generale (1961) , olio, collage, passamanerie, medaglie su tela, 145X113 da Sotheby’s Parigi ,  2010

Record price 2015:50mila euro, i Fidanzati, olio e passamanerie su tela,    da Meeting Art Vercelli ,  27 settembre 2015

Last auction in Meeting Art: 20mila euro, Questi personaggi non sono più soggetti alla legge di gravità, olio su tela 91×121, 29 novembre 2015

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Mostra più recente di riferimento

Enrico BAJ. Baj at Marconi’s. Plastics 1967 – 1969

(dalla nota stampa):”Plastics è il ciclo di opere protagoniste della ricerca artistica di Baj nel biennio 1967 – 1969, esposte allo Studio Marconi proprio nel febbraio 1969. Le prime sperimentazioni dell’artista con i materiali plastici risalgono al 1963, utilizzando i mattoncini Lego, e saranno sviluppate negli anni successivi e applicate a molteplici soggetti. Sono gli anni del Boom economico in cui le neoavanguardie dichiarano guerra all’omologazione e allo svilimento culturale messo in atto dal consumismo. Baj sferra il suo attacco dall’interno, si prende gioco del sistema impiegando come strumento di guerriglia il simbolo per eccellenza del progresso tecnologico. La plastica, qui utilizzata per non produrre nulla se non caustici personaggi che sembrano essi stessi interrogarsi del perché della loro esistenza. Con perizia artigianale Enrico Baj taglia, assembla e sovrappone tutto lo spettro di possibilità materiche e cromatiche che il nuovo materiale industriale può offrire. Cellulosa, PVC, polietilene compongono personaggi irriverenti, espressioni buffe, oggetti iconici”.
Giò Marconi
via Tadino 20
I-20124 Milano Italy
T +39 02 29 404 373
F +39 02 29 405 573
info@giomarconi.com
Inaugurazione : dal 25 novembre al 31 gennaio 2016 (martedì – sabato 11-19)
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IN BDA CHANNEL
                       UN SINTETICO, MA EFFICACE  CONTRIBUTO  VIDEO
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NEL PROSSIMO POST:
– lot spot 804
Altri take it dell’asta 2.309

Volevo esserci anch’io…

sito baj-1[1]

Vi racconto una favola vera. Vi racconto della foto che vedete. Siamo a Firenze nei mitici anni Ottanta. Mentre Milano era città tutta da bere: nel capoluogo toscano si giocava con l’arte grazie al più grande giocattolaio dell’arte italiana del dopoguerra. Si chiamava Enrico Baj ed è il signore al centro di questa foto quasi inedita. Quello vicino a lui con i baffoni è, invece, Giuliano Allegri. Allegri: editore d’arte, gallerista, docente di Belle Arti, maestro d’incisione.I due si conoscono da tempo e decidono di fare insieme una gran bella cosa.

Baj ha un sogno e Allegri lo realizza o forse è l’inverso. Il sogno è questo: mettere in scena il PInocchio di Collodi con scenografie e personaggi creati dall’estro e dal genio dell’Enrico. Solo che ci vuole un teatrino con palco e platea. Ma dove fare una cosa così a Firenze? Giuliano l’Allegri ha una pensata: la sua galleria, La Bezuga. Se la guardi bene non è solo una galleria, ma è anche un teatro. Basta togliere l’ufficio dietro quel grande arco a muro, basta togliere tutto ciò che non serve e giocare a fare il teatro. Con Baj.

Si va in scena. Fuori nella piazzetta Baj sistema una fantastica e artistica giostra creata a suo modo che ricorda quella che affascinò il burattino. Un attore invita le mamme, i papà e i bambini ad entrare in quella buffa galleria d’arte. Siori e siore…si va a cominciare. Il più incredibile, fiabesco e spettacolare dei vernissage. Niente critici sopraffini, operatori d’arte varia, seriosi e compunti collezionisti. No, Non loro. Ma bambini che urlano e ridono di gioia. Con Baj. Il mago dell’arte contemporanea.

Ma lo spettacolo è anche una mostra d’arte. Alla fine  gli attori sistemano sulle pareti ad uno ad uno le figure realizzate da Baj. Da opere vive a opere in mostra. Una magia. Avrei voluto esserci…non ero così piccolo. Ma adesso da grande molto più grande non mi pentirei certo di avere in casa un’opera di uno degli artisti destinato a salire in alto in alto in alto in alto nelle aste e dintorni (non bestemmio se dico che Baj vale Fontana. la sua fantasia ha la forza di un taglio) . Firenze, oh cara.