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Antico Piemonti

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D’angolo, 1970
cartoncini colorati ad acrilico e fustellati romboidale cm. 97×97 (lato cm 70), firma in basso a destra, firma, titolo, anno, etichetta e timbri dell’artista al retro, dichiarazione d’autenticità e archivio dell’artista su foto.

Non si offenda il maestro che Bda ha avuto il piacere di conoscere. Antico, del titolo, è iniferimento, un po’ polemico, con tutti gli artisti “geometrici” oggi molto di moda. Nomi che salgono nelle quotazioni per il significato e la dimensione storica. Poi vedi Piemonti e ti accorgi di analoghe prospettive di ricerca, ma non di analogo valore aggiunto. Bda non se lo spieg o invece sì.

Per  Piemonti il  nume tutelare è Max Bill (che ha raggiunto i 60mila euro sabato scorso con un suo 100×100). Piemonti approda in Svizzera, si immerge nel contesto del costruttivismo, ne ricava proprie soluzioni che diventano utili anche per il mondo della produzione seriale. Arte che si presta anche a uso uso diverso che non sia quello dell’approccio estetico-autoreferenziale: Piemonti realizza strutture, oggi nei musei, per esaltare grandi firme della moda. Questo modo di agire artisticamente e artigianalmente (nel senso alto del termine) è la continuazione dello spirito del Bauhaus. Detto ciò, e rimandando anche al post di Bda scritto dopo l’intervista-incontro con il maestro (cliccando sul dipinto in foto ci andrete, se vorrete), ecco il lotto di sabato prossimo, il 250. Chiaro l’invito, no?

ps. Lotti segnalate nelle sezione Take it!

Medea, I love you

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Amore pericoloso. Medea uccide figli, parenti e distrugge gli amanti. Medea però e bella e attira la passione. Lotto 559, asta 762, sabato 27. La Medea dipinta da Nicolay Diulgheroff artista, architetto, designer bulgaro legato al Secondo Futurismo. Studia al Bauhaus poi si trasferisce a Torino (dubbio atroce: non sarà questo transito a intorpidirgli la carriera?). Dipinge Medea. Dipinge? Non è esatto. Questo lotto va visto da vicino, è un libro a tre dimensioni che va letto/guardato di fronte e poi di sbieco e poi da vicino e poi da lontano. E’ il cinetismo della fantasia, è la suggestione di colori e forme  che stuzzicano i sensi. E’ bella Medea, è bellissima la Medea di Nicolay. Passando tra le opere in asta, lei ti cattura, ti prende, ti azzera le cose che stanno attorno. C’è solo lei, con i suoi intarsi di cartone luminescente e i suoi colori soffusi e vivaci, a farti credere di essere in un museo con un solo quadro su una sola parete. Lotto 559. Un sogno d’amore. E poi mi chiedete cosa vorrei comprare? Un sogno…(nel relativo scomparto). Medea e Euripide.  Medea, di Pasolini. Medea, con la grande Mariangela Melato (qui sotto)

ps. Luigi Boille. Così francese, così italiano. Così bravo maestro. Appartato come accade a chi fa arte e non ci fa mercato, Lotto 585. E’ lì con i suoi pallori (l’opera andrebbe ripulita) a chiedere: ma perchè c… non mi capite? No…qualcuno c’è. Un Giasone ha fatto l’offerta. Il vello d’oro richiede a volte di andare controcorrente!