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E a settembre, Asta Mundial…

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Incontro Pablo Carrara in un ufficio della sede della Meeting art a Vercelli. C’è aria di fine stagione, di vacanze che prima o poi arriveranno. Restano alle pareti i reduci dell’ultima battaglia, l’asta 778 che ha mostrato come il mercato dell’arte, tra nuove infatuazioni (Milani, Pinelli, persino Amadio e Costalonga), ritorni di fiamma (Nativi e Griffa), ghiotti investimenti (Gruppo Zero, cinetici e dintorni) sia ben lontano dal vivere una vera recessione. Tutto quello che si poteva vendere è stato venduto e anche di più. La Meeting ha così ricucito sul petto  un altro scudetto del fatturato record in Italia. E adesso si guarda alle ferie e alla nuova stagione.  In due vetrinette le operine della collezione Zavattini pronte per una tornata virtuale (8 luglio). Davanti a me, invece, il più grande Del Pezzo che abbia mai visto. Un lenzuolo di tela 2metri x 2 che scatena subito fremiti sul nuovo che arriva in asta.

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Bello, no? Non è l’unico lenzuolo che andrà in asta a settembre…”, Pablo Carrara ha l’aria di chi sta per scoppiare e dire a tutti che una spiaggia con un due pezzi sdraiato accanto è molto meglio di una Biro di Boetti o di un catramone di Kounellis, ma si trattiene. Il lavoro è questo e fin che c’è asta c’è speranza. E allora qualche battuta sul campionato finito e quello che verrà.

Chiuso bene. Benissimo _ esordisce il Pablo dall’occhio stanco, ma con l’orecchio attento a chi chiama per proporre collezioni (sempre di più) o per saldare il dovuto _ Colpi grossi? Bè direi  il Morellet, il Music preso benissimo dal cliente, l’Appel, il Bonalumi. E il Chighine storico? Pappato subito. Che fatica, invece,  i due Baj ed è un assurdo perchè Baj si mangia tanti mostri presunti sacri. E attenti a Dangelo. Tutti piazzati. L’amico di Baj è persona colta, unica. Il mercato prima o poi lo premia e non solo quello italiano. Ah, scusate e il Permenke? Una chicca che ha fatto gara con rilanci dall’estero. ormai tanti nostri clienti non sono italiani. Ci guardano, eccome ci guardano. E noi offriamo piattini gustosi. Dimenticato il Pettibon, artista Usa da top price? Aggiudicato dopo un po’ di peana, ma chi l’ha preso ci ringrazierà>.

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Asta che va, asta che viene. “Bè, io però andrei prima in ferie _ dice Pablo, poi comincia a scorrere le immagini della prossima tornata settembrina e si eccita…artisticamente parlando – Insomma. Non sarà un inizio fiacco, azi. Quest’anno vogliamo fare subito gol. Magari con un Peter Halley formato maxi (1.55 x1,37), un Bonalumi bellissimo, un Villegle e poi Ontani, Scanavino da brividi, Max Bill, il Del Pezzo qui fuori. Continuo?”

Continui:..”Tanto per gradire un Griffa storico un metro e mezzo per un metro e mezzo, un Mauro Reggiani da Biennale del 1952, un Magnelli figurativo del 28, un Tozzi del periodo di Suma, Caesar, poi il più bel De Maria che sia mai passato da Vercelli…continuo?”

Continui….”E poi una raffica di lotti a offerta libera che sono il vanto di chi vuol davvero sondare l’intelligenza di chi compra e il coraggio di chi affida questi pezzi sapendo che, se una cosa vale, arriva al valore che merita. e anche di più! Tra i lotti a offerta libera avremo un Simeti anni Sessanta. Capito l’antifona?”

Capito. Carrara rialza gli occhi dallo schermo manco avesse passato in rassegna le pagine dell’intimo di un vecchio e sempre arrapante  catalogo della Postal Market. E’ contento della squadra che scenderà in campo. Campioni veri, non schiappe. Sarà un Asta Mundial? Ride il Pablito Meeting. Gli va bene detto così. “Sì. E’ vero. Sarà un Asta Mundial”

Prima del caffè e del buone ferie, un sondaggino. Chi vedremo in crescita nei prossimi mesi?

Pablo si fa assorto, poi vaticina: “Dorazio. E’ lì bello e pronto a ripartire”. Vabbè. Basta così. Fuori c’è il sole e anche un quadro da 50mila euro non può battere questo cielo azzurro. Ci si vede a settembre con l’Asta Mundial…