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Dacci un taglio

012015004062Lotto 136. Fragile, 1973. tela emulsionata cm. 93×62, esemplare unico, firma e anno in basso a destra, titolo, firma, anno e timbro dello Studio 2 di Sesto San Giovanni (MI) al retro, l’opera è stata esposta dal 29 Marzo all’11 Aprile 1974 presso lo Studio 2.

L’asta 793 alla Meeting art che parte sabato, nella sezione di domenica (con buona intensità di chicche), presenta quest’opera di Lucia Marcucci. Visual Poetry. Poesia Visiva. Il superamento dell’immagine e del verso ottenuto attraverso la loro fusione. La Marcucci è alle origini del movimento con Alain Arias-Misson, Jean-Francois Bory , Paul De Vree, Eugenio Miccini,Sarenco. Nomi legati alle riviste degli anni Settanta, Lotta Poetica e DeTafelronde, edita in Belgio E non posso non citare come testimone l’amico Luc Fierens che  ha traghettato la poesia visiva nel nuovo millennio. Poesia visiva, evocazioni visive e concettuali. In questo caso una ghigliottina. Ben diverso l’assunto rispetto alla celebre sedia elettrica di Warhol, là giocata nel suo contrasto di oggetto di morte trasformato in icona pop, qui nel declinare di sensazioni e considerazioni che possono scaturire rappresentando uomini con la loro volontà di negazione della vita stessa. L’intera opera della Marcucci è una ricerca critica e sarcastica della rappresentazione  della realtà usando e manipolando i mass media (compresi i supporti digitali). C’è una poesia della Marcucci del 1962 che calza a pennello con quest’opera ed è assolutamente in sintonia con questi giorni d’euforia per l’inaugurazione dell’Expo a Milano. Leggete un po’…

Lucia Marcucci, Non ho più tempo per l’ingenue storie (1962)
—–
Non ho più tempo per l’ingenue storie;
quel terrore per gente radunata
nei grandi padiglioni della fiera,
assordata da reclami audio- visive,
dalle innumerevoli macchine infernali
che stringono nel dedalo di frecce,
quasi imbuti dell’ultimo girone,
quella povera folla che s’illude
di quei magici lava-biancheria,
che veste l’uniforme scintillante per una guerra
persa al primo allarme,
mi dà precisa la triste sensazione
d’essere in un deserto di metallo
con immobili statue d’alluminio
fatte nido di maghe salamandre.
(L. Marcucci,
Non c’erano barche nei canali, Serie del Club Cynthia, n. 4, Firenze, Cynthia,
1962, p. 27)

Il poeta lotta..ora!

luc fierens

I post di ieri dedicati a Ugo Carrega, poeta visivo genovese scomparso da poco, hanno riacceso i contatti con il mondo  combattivo della Visual Poetry. Loro lottano, io al massimo scrivo d’arte (e d’amore?). Loro, gli artisti i questa grande corrente. E tra loro, eletta schiera che assapora il midollo dei poeti (cito a braccio), c’è  Luc Fierens, amico e follower di Bda (cosa che mi lusinga, perchè chi è dentro alla bufera creativa merita tutto il mio rispetto). Luc mi scrive e mi consiglia di approfondire il tema Carrega con due rimandi a schede della Fondazione Berardelli (tutta tesa a valorizzare i visual poetry) e a un bel libro (che acquisto) di Carrega.

Vedi Luc, ti ascolto (a proposito il collage di copertina è il suo) e digito i link che mi hai inviato: http://www.fondazioneberardelli.org/artista.php?id=61 e catalogo: Amazon.it: Ugo Carrega. La mente in mano – Berardelli Pietro Berardelli Paolo, Carrega Ugo – Libri

Ma c’è di più. “Per me costano troppo _ mi scrive Roberto Delmonte, amico creativo a tutto campo _ ma, a proposito di Carrega (e tra gli oggetti descritti sul catalogo “Visual Poetry”) potrei farti notare che sono in vendita su abebooks.it tre copie, a costo differente probabilmente per stato di conservazione, de “Il Libro Errante, con testi e illustrazioni di Ugo  Carrega e Vincenzo Ferrari.
(indirizzo: tudor, carrega – AbeBooks)

Ma c’è di più, sempre sul tema poeti visivi e dintorni.  Mercoledì 19 (e giovedì 20) alla Meeting art sarà Asta 2188. Asta con banditore virtuale e con lotti a offerta libera. Lotti di…lotta per i collezionisti della Visual Poetry. li segnalo:

Borygarniermisson

blaine Lotto26 (qui a fianco) Julian Blaine; lotto 27 (in alto a sinistra) è Pierre Garnier; lotto 28 al centro è Arial Arias-Misson; lotto 32, in alto a destra, è Jean Francois Bury.

Ma c’è di più…C’è un lotto che è assolutamente in tema con questi posti. Nell’asta 785 c’è un’opera di Ugo Carrega. La segnalo tra le opere che andrebbero prese (a prescindere da ricordi e nostalgie). Carrega appartiene alla storia dell’arte contemporanea.

Ma c’è di più…Nell’asta 785 (cose belle cose belle) ci sono richiami alla grande mostra che si tenne al Moma nel 1965, Responsive Eye. Vi ricordo che potete visitare la mostra che curo io (sic) nell’apposita pagina. Ingresso: 5 euro o più (il vostro impegno morale a devolvere prima o poi la cifra a qualche associazione/persona che non riesce a vivere solo d’arte e d’amore…). Cliccate qui sotto per andare in mostra.

biglietteria-mostre