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Il caso Mambor/2

(riassunto puntate precedenti):Maurizio, che segue queso blog chiede supporto alle sue riflessioni artistiche e collezionistiche su Renato Mambor: come inquadrare la sua ricerca artistica? Fu Pop Art, fu mix di concettuale e Arte Povera? Ma ancora: Mambor, a quale categoria di artisti appartiene? A quelli da collezionare perchè possono piacere perchè hanno cose da dirti  o a quelli che possono piacere perchè il mercato ti chiede di farlo. Non ho risposte, per ora. Raccolgo indizi.

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Questa locandina di mostra, dalla mia piccola raccolta di locandine di mostre, è quella che Renato Mambor diffuse nel  giugno 1969, per la sua mostra alla galleria La Bertesca di Genova dal titolo “Studio sul tramonto del sole”. La Bertesca era e resta la galleria cult dell’Arte Povera, quella dove si realizzò nel 1967 la prima mostra di questo flusso artistico come testimonia il video che segue (cliccare sull’immagine):

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 Di certo Mambor quando espone a Genova si è incamminato su nuovi percorsi rispetto a quelli originari tipici della Scuola presunta di Piazza del Popolo, come si legge in questo testo critico sul sito del Ministero dei beni culturali relativi a una mostra di grafiche dell’artista. <Quando le analisi sulla superficie pittorica stanno per esaurirsi, Mambor ne prende le distanze, per evitare di essere soggettivamente coinvolto a livello di impasto materico. Nel corso degli anni 1967-1970 convive la risposta analitica alla crisi, attraverso il rinnovamento essenziale della conoscenza stessa (Studio sul tramonto del sole e Filtro, nn. 26-30); con lo sconfinamento dell’esperienza e dell’azione artistica nella socialità (Rulli, nn. 31-33): “L’arte è dentro la vita. Basta modificare il nostro sguardo. Perchè ciò avvenga è necessario cambiare pensiero”>.

Dunque, Mambor ragiona sul livello comunicativo del fare arte: si pone problemi che saranno centrali negli anni settanta, ma che hanno ancora una forte dose di contemporaneità. Mambor non era più, da qui in poi, Pop Art o lo era in forma evoluta? (2.continua)

Piero della Francesca alla romana

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Renato Mambor è scomparso di recente. Base d’asta lo ricorda con una sua opera che sarà in asta nella tornata 785 di Meeting Art del prossimo gennaio. La banda di Piazza del popolo (Schifano, Festa, Angeli, Giosetta Fioroni). L’ortodossia del Pci e la voglia di guardare oltre quell’ortodossia. L’anticonformismo scambiato per perversione. Mambor e il teatro, le parentesi lunghe del suo lavoro d’artista, fughe e ritorni. Resta il suo lavoro, la sua ricerca. La pittura che riflette sulla pittura. Se i paragoni non fossero troppo arditi, ma con l’alibi della convinzione di come gli artisti intelligenti richiamino le intelligenze artistiche del passato, nel lavoro di Mambor ritrovi le chiavi di lettura del lavoro di Piero della Francesca. Ovvero del più grande artista del nostro Rinascimento (voglio essere smentito). Foto: sopra Mambor, sotto il Piero.

“Occorre dare atto a Mambor – afferma il critico d’arte Filiberto Menna già nel lontano 1968 – della sua lucidità critica, della sua capacità di condurre una doppia riflessione sulla pittura, una affidata alla pittura stessa, mediante un esercizio raffreddato dei mezzi della rappresentazione che stacca nettamente il segno dal referente, l’altra a un esercizio teorico, a un diario critico che non esiterei a considerare uno dei più lucidi testi di artisti sulla propria opera, e sui processi che presiedono alla costituzione dell’opera stessa”

Altri lotti in fuga…

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Dopo il post di ieri prosegue il  monitoraggio (che sarà aggiornato) sulle prime due tornate d’asta.  E’ la volta della tornata di Domenica 3 marzo. Si considerano le oscillazioni di opere che avevano base d’asta: tra parentesi la base di partenza confermata e in neretto l’ultimo rilancio  . Avviso di servizio: i link sui nomi  non funzionano. Allego qui sotto logo catalogo con rimando a clic a pagina offerte della Meetingart .

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DOMENICA 3 marzo. ASTA 754.

PITTURA ICONICA

129 MARCO LODOLA Dorno (Pv) 04/04/1955
Balletto plastico, 2011
perspex + neon (luminosa da parete) cm. 104x69x12, firma, titolo e anno al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto, pubblicato sul catalogo della mostra “Lodola, elettricismo”, tenutasi presso la Galleria Armanda Gori Arte (PO) dal 2 dicembre 2011 al 31 gennaio 2012, pagina 9.                          (1000) 1300
134 MARK KOSTABI Los Angeles 1960
When will the blues leave?, 2008
olio su tela cm. 60×45, firma e anno in basso a sinistra, titolo, firma e anno al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto.                          (1000) 1600
146 GIUSEPPE SANTOMASO Venezia 26/09/1907 – 24/05/1990
Senza titolo, 1945
tecnica mista su cartone cm. 43×33, firma e anno in alto a sinistra, opera registrata presso l’Archivio Giuseppe Santomaso a cura della Galleria Blu (MI) come da certificato allegato e archivio su foto.                                     (1500) 1600 
148 MARIO CEROLI Castelfrentano 1938
Senza titolo
collage di carte e matita su cartone cm. 40×35, firma in basso a destra, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto.                                              (1000) 1200
148 MARIO CEROLI Castelfrentano 1938
Senza titolo
collage di carte e matita su cartone cm. 40×35, firma in basso a destra, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto.                                              (3000) 3600
174 GUIDO PAJETTA Monza (Mi) 08/02/1898 – Milano 15/02/1987
La nascita di Venere, 1973-75
acrilico su tela cm. 70×100, firma e anni in basso a sinistra, pubblicato su “Guido Pajetta, catalogo generale ragionato dei dipinti”, volume secondo, 1964-1987, a cura di Enrico Crispolti, Edizioni Mazzotta, al numero 1975/78, pagina 1084 in bianco e nero, pagina 903 con tavola a colori.
Esposizioni: Guido Pajetta fra primo e secondo novecento, a cura di P. Biscottini, E. Crispolti, A. Negri, Serrone della Villa Reale, Monza, 26 ottobre 2003 6 gennaio 2004 (catalogo Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2003, tav. col., n. 83).
Bibliografia: E. Crispolti, guido Pajetta attraverso e oltre il novecento, Centro Diffusione Arte, Milano 2003, tav. col., n. 90.                                      (2500) 2700
175 RENATO MAMBOR Roma 04/12/1936
Dietro le spalle, 2002
olio e tecnica mista su cartone cm. 72×74, firma e anno in basso a destra, titolo e anno al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto.                 (1000) 1300
179 FRANZ BORGHESE Roma 21/01/1941 – Roma 17/12/2005
Majakowskij, 1974
tecnica mista su cartone cm. 31×29, firma in basso a destra, titolo e anno in alto a destra, titolo, firma, timbro della Galleria Viotti (TO) al retro, dichiarazione d’autenticità e archivio a cura dello Studio Franz Borghese (MI) su foto.                     (1000) 1100
184 MARIO SCHIFANO Homs (Libia) 1934 – Roma 26/01/1998
Senza titolo, 1986
smalti e acrilici su tela cm. 70×70, firma e timbro della Dogana di Pontechiasso al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista e timbro della Galleria Ruggerini & Zonca (MI) su foto, Opera registrata presso l’Archivio della Fondazione Mario Schifano come da dichiarazione su foto.                                                    (2500) 3100
194 ARMAN Nizza 1928 – New York 22/10/2005
Violon Phènix, 2004
fusione in bronzo cm. 26x14x60, firma sulla base, esemplare 98/100 certificato a cura della Bugno Art Gallery (VE) allegato.                                                   (2000) 3000
195 RABARAMA Roma 1969
Genetica-mente, 2009
bronzo lucido XII/XXX cm. 56×41,5×31, esemplare 3/99 , firma e tiratura sul piede destro, opera registrata presso l’Archivio Rabarama a cura della Galleria Dante Vecchiato (PD) su foto.                                                     (3000) 3300
205 PIPPO ORIANI Torino 25/06/1909 – Roma 01/12/1972
Natura morta, 1933-35
encausto, graffito su cartone gessato cm. 30×45; firma in basso a destra, pubblicato sul Catalogo Generale delle Opere di Oriani volume primo, testi di Giovanni Lista e Mariastella Margozzi, Editoriale Giorgio Mondadori, pagina 117 repertorio(500) 800
206 FRANCESCO MUSANTE Genova 17/02/1950
La fantasia nasce dalla cascata della luna, 2004 tecnica mista su tavola cm. 60×20, firma in basso a destra, dichiarazione d’autenticità e archivio dell’artista su foto.(500) 600
210 WALTER LAZZARO Roma 05/12/1914 – Milano 03/03/1989
Silente colloquio, 1966
olio su masonite cm. 30×40, firma e anno in basso a destra, opera registrata presso l’Archivio Walter Lazzaro a cura della figlia Sandra su foto.    (1500) 1700
246 ALDO MONDINO Torino 04/10/1938 – 10/03/2005
Turcata
olio e applicazioni su linoleum cm. 40×40, firma e titolo al retro, opera registrata presso l’Archivio Aldo Mondino (MI) come da dichiarazione con foto allegata.(1500) 1700