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Analitica Genova/ Carmen&Gloria

Gloria-Morales-

Con un minimo di attenzione ci si accorgerebbe che molta pittura cui si attribuisce la parola di nuova altro non è che pittura giovane , tutt’altro che nuova: vagoni di pittura, ripetizioni post informali, astrazioni geometriche, astrazione lirica e naturalismo astratto, avanzi di gestalt, postespressionismo astratto, ecc.. Anche volendo, non riusciremmo a sistemare criticamente questa situazione, entro una seria topografia manieristica, poichè sappiamo che tutto ciò  è dovuto a spinte del mercato , a confusione critica e anche al bisogno dei pittori, per troppi anni repressi dal terrorismo instaurato dalla tesi moderna della morte dell’artr, di trovare finalmente un posto al sole…”.

Che carattere, Carmen Gloria Morales! Rispondeva così nel 1978 a chi le chiedeva come si sarebbe dovuta definire secondo lei la pittura del momento. Lei un’analitica purista. E non poteva che rispondere così. Una sorta di  fottiti! a chi tentava di classificare una forma di pensiero pittorico per poi allargarne le maglie, facendo entrare chiunque dalla stretta porta del pensiero analitico. Lei c’era, invece . Per il critico tedesco Klaus Honnef la Morales era, infatti,  nel novero degi artisti più convincerti dell’arte nalitica insieme a Jaap Berghius, Enzo Cacciola, Noel Dolla, Winfred Gaul, Raimund Girke, Giorgio Griffa, , Rudi van der Wint, Gianfranco Zappettini e Jerry Zeniuk.

Sempre Honnef descrive così la pittura della Morales: “Carmen Gloria Morales abbina in un singolo dipinto una tela non dipinta con una dipinta. La tela dipinta rappresenta la traccia dello spostamento compiuto dalla mano della pittrice, avvenuto da destra verso sinistra, su tutta la tela, durante l’applicazione del colore. L’intensità della traccia corrisponde alla qualità dello strumento e del materiale. Usando una matita la traccia è appena percettibile, in “impasto” sembra sfocata, e in acrilico quasi sparisce. Così è visibile è la fisicità della mano, l’ampiezza del pennello o la qualità dello strumento usato”. Pittura di pittura.

A Genova (Galleria Menesini, via Lorenzo Perosi 13/c, inaugurazione venerdì 22 gennaio, alle ore 18)  si terrà una mostra retrospettiva sul tema “Azzeramento analitico, pittura e ricerca negli anni Settanta”. Pochi, ma importanti pezzi  di una  collezione privata. Pubblico  in anteprima le foto delle opere in mostra con una breve scheda sull’artista coinvolto e sul periodo. Ecco Carmen Gloria Morales.

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Carmengloria Morales, “Dittico M. 79:12:1”, 1979, dittico cm 100 x 50 cadauno

Aspettando Piero (1)

Si apre domani a Milano a Palazzo Reale (fino al 2 giugno) una delle più importanti retrospettive mai dedicate al genio di Piero Manzoni.  La mostra promossa e prodotta dal Comune di Milano (bravo sindaco Pisapia…) ed è curata da Flamino Gualdoni e Rosalia Pasqualino di Marineo. Milano è stata lacittà di Manzoni dove ha operato al fianco di  Lucio Fontana  e agendo come referente  della neoavanguardia europea tra la Francia di Yves Klein e la Germania del Gruppo Zero, l’Olanda del gruppo Nul e  l’ambito di Nouvelle Tendance.  A Palazzo Reale saranno esposte 130 opere. DA VEDERE .

FOTO MANZONI Scultura vivente 1961

Manzoni firma una modella trasformandola in Scultura vivente, durante le riprese per il filmgiornale S.E.D.I., Milano 1961

Alla scoperta di Urano

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urano<Un finto marziano o un contadino del Medioevo> dice di sè così, Urano Palma (Varese, 1936). Scultore, designer, creativo. Artista, di certo. Loredana Corti che ha curato una sua mostra nel 2009 a Parma scrive: < Urano Palma è un creativo completo che plasma tutti i materiali scultorei (dal legno al bronzo). Famoso nel mondo, stimato dagli architetti come un grande Maestro, entra nelle case con i suoi quadri e i suoi mobili riconoscibili anche senza la sua firma d’autore (“La Ferrari – slogan di Urano – si vede che è una Ferrari). Urano, che ha fatto dell’unicità delle sue opere “tarlate” una grande espressione artistica, si è reso famosissimo per divani, poltrone, sedie di legno grezzo  Urano è artista del mondo e nel mondo: è presente in 7 musei internazionali ed è un esempio di scultura geniale e funzionale che riflette la sua vitalità la sua cultura e il suo delizioso gusto blasé che vi incanta  qualsiasi ambiante, dal più raffinato al più umile. Il suo gusto di provocare è sincero e non è favola metropolitana la bara che tiene nella sua casa  simboleggiare che non ha nemmeno paura della morte che considera come un’avventura che compirà con estremo signorile distacco come ha sempre vissuto e vive la sua vita. Stupire con eleganza: questa è l’essenza di un’arte che appartiene solo a Urano Palma> Legno grezzo e stupire con eleganza. In grassetto le qualità che si ritrovano nell’opera in asta giovedì 4 aprile alla Meeting art. Asta 2019, lotto 119 (nella foto): senza titolo, 2001 scultura in legno altezza cm. 118, diametro 20, firma, anno e numero di archivio sotto la base, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto.

Base d’asta…libera. al momento 350 euro. In giro trovi multipli a 500 esemplari a quel prezzo. In giro c’è anche questo. Per scoprire un pianeta d’artista con il costo di tre pieni di super…