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Il poeta lotta..ora!

luc fierens

I post di ieri dedicati a Ugo Carrega, poeta visivo genovese scomparso da poco, hanno riacceso i contatti con il mondo  combattivo della Visual Poetry. Loro lottano, io al massimo scrivo d’arte (e d’amore?). Loro, gli artisti i questa grande corrente. E tra loro, eletta schiera che assapora il midollo dei poeti (cito a braccio), c’è  Luc Fierens, amico e follower di Bda (cosa che mi lusinga, perchè chi è dentro alla bufera creativa merita tutto il mio rispetto). Luc mi scrive e mi consiglia di approfondire il tema Carrega con due rimandi a schede della Fondazione Berardelli (tutta tesa a valorizzare i visual poetry) e a un bel libro (che acquisto) di Carrega.

Vedi Luc, ti ascolto (a proposito il collage di copertina è il suo) e digito i link che mi hai inviato: http://www.fondazioneberardelli.org/artista.php?id=61 e catalogo: Amazon.it: Ugo Carrega. La mente in mano – Berardelli Pietro Berardelli Paolo, Carrega Ugo – Libri

Ma c’è di più. “Per me costano troppo _ mi scrive Roberto Delmonte, amico creativo a tutto campo _ ma, a proposito di Carrega (e tra gli oggetti descritti sul catalogo “Visual Poetry”) potrei farti notare che sono in vendita su abebooks.it tre copie, a costo differente probabilmente per stato di conservazione, de “Il Libro Errante, con testi e illustrazioni di Ugo  Carrega e Vincenzo Ferrari.
(indirizzo: tudor, carrega – AbeBooks)

Ma c’è di più, sempre sul tema poeti visivi e dintorni.  Mercoledì 19 (e giovedì 20) alla Meeting art sarà Asta 2188. Asta con banditore virtuale e con lotti a offerta libera. Lotti di…lotta per i collezionisti della Visual Poetry. li segnalo:

Borygarniermisson

blaine Lotto26 (qui a fianco) Julian Blaine; lotto 27 (in alto a sinistra) è Pierre Garnier; lotto 28 al centro è Arial Arias-Misson; lotto 32, in alto a destra, è Jean Francois Bury.

Ma c’è di più…C’è un lotto che è assolutamente in tema con questi posti. Nell’asta 785 c’è un’opera di Ugo Carrega. La segnalo tra le opere che andrebbero prese (a prescindere da ricordi e nostalgie). Carrega appartiene alla storia dell’arte contemporanea.

Ma c’è di più…Nell’asta 785 (cose belle cose belle) ci sono richiami alla grande mostra che si tenne al Moma nel 1965, Responsive Eye. Vi ricordo che potete visitare la mostra che curo io (sic) nell’apposita pagina. Ingresso: 5 euro o più (il vostro impegno morale a devolvere prima o poi la cifra a qualche associazione/persona che non riesce a vivere solo d’arte e d’amore…). Cliccate qui sotto per andare in mostra.

biglietteria-mostre

 

 

 

Una giornata con Ugo/2

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not with a word, but a bang

L’opera di Ugo Carrega esposta alla Biennale di Malindi nel 2012.

La forza della parola, è un bang che squarcia il vuoto che ci circonda.

….ZZZANG TUMB TUMB (280 colpo di par-
tenza) srrrrrr GRANG-GRANG (colpo in arrivo) croooc-craaac gri-
da degli uffi
ciali sbatacchiare come piatti d’ottone pan di qua pack
di là cing buum cing ciak (presto) ciaciacia-ciaciaak su giù là intorno
in alto attenzione sulla testa ciaack bello! E vampe vampe vampe
vampe vampe vampe (ribalta dei forti)….(Marinetti, Il bombardamento di Adrianopoli)

Dal futurismo, Carrega ha tratto la capacità di trovare parole che sono già forma d’arte. Non solo concetti, ma suoni e pensieri con colori e forme ad addensarne il sapore. (continua fra poco)

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ALLE 18 SIETE INVITATI AL VERNISSAGE DELLA MOSTRA

(procuratevi spumante virtuale)

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Cosa ricordi di Ugo? una giornata con lui

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“Siamo i nuovi pastori che lontani dai fuochi

tracciamo i miti della mano

segnante dalla mente

i percorsi complessi del pensiero”

(Ugo Carrega, Genova 17 agosto 1935-Milano, 7 ottobre 2014)

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(continua fra un po’…state connessi)

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ALLE 18 siete invitati al vernissage della mostra

 

Blaine. Poesia. E lotta. D’artista

<Procedere per ordine: queste poesie non sono/mai insegnate nelle scuole elementari/mai nei collegi/mai nei licei/a volte nelle scuole d’arte con grande confusione e malinteso tra le diverse origini della performance/che viene dalla pop art/che viene dall’happening/che viene dalla politica: rivolta individuale e dimostrativa contro l’ordine stabilito o l’egemonia […] /e viene dalla poesia e quindi dalle avanguardie storiche che sono state tutte inventate dai poeti (futurismo, cubismo, dada, surrealismo, cobra ecc)./mai viene insegnata nelle università/ma paradossalmente è presente in quasi tutti i dizionari di poesia, arte, e nella maggior parte delle antologie./la poesia visiva, concreta, non viene insegnata da nessuna parte, eppure è la base di numerosi movimenti contemporanei come fluxus (Dick Higgins, Emmet Williams) o l’arte concettuale (Joseph Kosuth, Lawrence Weiner,  John Baldassari)”. (Julien Blaine).

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Performer francesce, scrittore, editore, artista, Poesia visiva nel sangue. Martedì 24 alla Meeting art un’asta tutta dedicata a lui. Occhio attento a ciò che rappresenta: la sua ricerca tra parole, foto e immagini merita più di un’attenzione da parte di chi non conosce appieno (ma chi la conosce davvero?) questa parte sommersa, ma vitale dell’arte. Blaine cura mostre e eventi di poesia sonora, realizza libri d’artista. Un solo cenno per farne capire il significato: quando Achille Bonita Oliva nel 2005 (o 2006, non ricordo, ma non ho voglia di continuare a tartassare il web per saperlo) organizzò la grande mostra sul Dada al Castello visconteo di Pavia accanto a Duchamp, Man Ray e al nostro grande (e preso in giro dal mercato) Giuseppe Chiari ci piazzò anche le opere di Blaine. Di cui, qui sotto, potete scorgere il genio filmico in un corto che canta arte

Nelle foto sotto una delle opere in asta alla Meeting art, si tratta anche di gustosi montaggi tra foto e scritte, slogan in versi o versi poetici che da schemi metrici passano a quelli pop e dada  (peraltro lotti a prezzi davvero dadaisti…nel senso di surrealisticamente low). Cliccando sull’immagine andrete al catalogo dell’asta-mostra.

bleine

Due ps… Un saluto a Luc Fierens, poeta visivo,  che, con mio orgoglio, segue questo blog. Lotta ancora Luc!

Per finire musica. Una canzone bellissima di Vecchioni, Poeta e musicista. Forse esagerano a candidarlo per il Nobel, ma questa canzone forse lo giustifica…

 

Belli stranieri (refresh w. 27)

Bory_Jean-Francoisaulestia

Asta  2019, mercoledì 3 e giovedì 4 aprile. Due tornate piccole piccole di arte contemporanea alla Meeting art. In sordina,  dopo la colomba e l’uovo. Ma guarda un po’ chi trovi…Viaggi tra i lotti e incontri gente con le palle d’artista al posto giusto. Non sono italiani e forse per questo non hanno il ricarico del campanile. Tanto per gradire si parte con il lotto 4 Jean Francois Bory (che è presente anche al lotto 49 ed è il personaggio in alto nella foto), tecnica mista 64 x45. Ok, operina senza lo spread capolavoro, ma dove compri un’opera di uno dei capiscuola francesi della poesia visiva (perchè di questo si parla) a 150-200 euro (che è la quotazione attuale dei rilanci in asta)? Manco fosse una grafica di G…. o di N…. o di Vattelapesca!!!! Bene. Procediamo.  Lotto 7. Pierre Garnier, altro geniaccio francese che compone poesie e poi prova a dipingere quadri con le parole al posto dei colori (nota di servizio: ehi Pablo Carrara, amministratore Meeting, hai depauperato un archivio storico della poesia visiva????). Qui abbiamo un 120 x80. Capito? Un metro e venti per 80 centimetri. Un quadrone con 4 parole in croce  e due segni. Che roba è? Presente il taglietto di Fontana? Ancora a chiedere che roba è? Costa al momento 10o euro. Volete belle piante, bei cavalli, onirici paesaggi marino-spaziali? Ok. Ci sono i multiploni a 200-300 copie di  G…. e N….. ma costano un poco di più. Proprio così. Di più. Andemm innanz, donca.  Lotto 11. Alain Arias-Misson. Lui nè belga, ma è sempre un poeta visivo e sonoro che ha dettato legge in mostre di qui e di là dell’Oceano. Parole e musica e  pittura. Arte in sintesi estrema. In asta una foto con combustione del 1980. Al momento 250  euro. Non piace? Meglio alla stessa cifretta cavalli apres De Chirico  e sfere volanti nel blu dipinto di blu? Liberi di pensarlo, ma io non avrei dubbi. Avanti c’è posto in quest’asta di strangers-.sorprese. Lotto 15  Roger Vouters, altro artista belga in  odore di poesia visiva. 100 euro per un 70×50 del 1971. Meglio i nitriti di cui sopra?  E che dire del lotto 16/a (nella foto in alto) , Salvador Aulestia. Si pensi un po’ era considerato uno dei Los cinqos, ovvero il quintetto delle meraviglie della pittura spagnola. I nomi? Picasso, Dalì, Miro, Tapies e Aulestia. Va bene, si sa. Il mercato depenna e alla fine da cinque restano quattro. Ma uno così , si può pagare 300 euro per un 70×50 del 1971. Sì? Bene , allora investiamo meglio e buttiamoci sulla grafica di uno dei los diecimillas…. Facciamoci del male. E lasciamo al suo destino anche il lotto 26, Michael Green. Inglese, Astrattista. Uno da Tate Modern di Londra, uno a  cui la Bbc ha dedicato un’ora d’intervista a futura memoria . 150 euro, 90×60….!!! Sono sazio e ci sono ancora da gustare due lotti di Julien Blaine, altro “poetico visuale”. Ma io che ci sto a fare davanti al computer? Mi collego alla Meeting art e faccio un po’ i miei interessi!