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49’s Girls

!949. Presidente del Consiglio è Alcide De Gasperi. Coppi vince il Tour de France dopo aver vinto la Milano-San Remo. Il ministro degli Interni è Mario Scelba. Nasce il Consiglio d’Europa. A Milano un artista di nome Lucio Fontana espone alla Galleria del Naviglio strane opere che definisce <Concetti spaziali>.  Al cinema danno I Pompieri di Viggiù e il Grande Gatsby.  Lo stipendio di un operaio è di 25mila lire al mese. Una Lambretta della Piaggio costa 125 mila lire.

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Le ragazze nel 1949 sono vestite come nel dipinto di Pompeo Borra. Quando lo realizza Borra è un cinquantenne che sta per diventare direttore dell’Accademia di Brera. Le sue opere sono anche in quell’anno alla Biennale di Venezia, e tra esse, appunto,   Le ragazze che è il lotto 421 in asta Domenica 22 alla Meeting art. E’ un’opera dove Borra mette in campo tutto quello che ha capito, da autodidatta geniale, della pittura di Piero della Francesca: le figure dai colori smorti, guardano verso un punto esterno al quadro. Quella al centro, invece, rompe l’equilibrio emotivo tipico di quest’artista (che è stato legato anche al realismo magico, apprezzato a livello internazionale): vestita di rosso, la ragazza polarizza l’attenzione  anche con quel gesto della mano che è a metà strada tra la sorpresa e l’ansia. Forse è la ricerca affannosa di un amore o la speranza, con angoscia, di un futuro migliore. Forse però è davvero amore. E quello con le sue ansie non ha età. Lo cantano anche oggi.

Un gran quadro che dimostra come un’opera andrebbe acquisita non per ciò che varrà , ma per il valore storico e pittorico che ha già nel suo Dna.

ps. L’Arnaldo Badodi, piccolo disegno al lotto 366 (foto sotto, titolo Festa) è l’altra eccezione che conferma la regola: artista giudicato di alta qualità dai suoi contemporanei,  rarefatto perché la sua vita è stata un dramma della lealtà (lui antifascista, muore in Russia con i bersaglieri)badodi