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preview 770. Liberi come l’aria

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Raul e Laubies. Probabilmente non si sono mai conosciuti, neppure per sentito dire. Il primo classe 1931, l’altro più vecchio di 7 anni.Ill primo veneziano, l’altro nato in Indocina e morto in India in circostanze strane e avventurose. La storia dell’arte produce strani incroci di vita e ispirazioni. Capita così che un artista di nome Raul Brandinelli, figlio di un ufficiale di marina che ha girato il mondo, decida di farsi pittore cambiando il cognome. Vive in un ambiente ricco di stimoli, quello veneziano degli anni 50/60. Incontra persone come Tancredi, Licata, Finzi. Poi si sposta a Roma dove frequenta Turcato e Dorazio. Schultz sviluppa così la sua impronta d’arte, fatta di libera ricerca segnica in un mondo che vorrebbe svincolato dalle leggi della gravità e delle meccaniche celesti. Magari sono ruote di una giostra cosmica che si muovono nello spazio spinte dal colore, più che dal vento. E’ quanto percepisci al lotto 487 dell’asta 770 della Meetingart. Ma cosa c’entra Schultz con René Laubies che viene evocato dal lotto 567 sempre dell’asta 770? Laubies è francese, originario di Saigon ancora sotto il dominio coloniale francese . Laubies ha girato il mondo, ha insegnato arte nell’Università dell’Alabama. Ha coltivato il sogno di una pittura astratta e informale che, uscendo dalla traccia lasciata da Jean Fautrier, sperimentasse un viaggio creativo verso la rappresentazione della luce. Un bel viaggio , fatto da chi ha viaggiato davvero. Ma cosa c’entra Laubies con Schultz. Io ci provo a dimostrarlo. A un certo punto della sua vita il pittore italiano dal cognome tedesco, per finta, incontra un altro grande artista. Si chiama Hugo Pratt. E’ un intellettuale che racconta storie a fumetti. E i fumetti sono poesia e la poesia ha il volto di Corto Maltese, uno dei personaggi d’invenzione più importanti della letteratura italiana del Novecento (l’ho detto…). Pratt e Schultz collaborano e forse le storie di un padre marinaio alimentano quelle del marinaio-filosofo. Di colpo il viso di Corto Maltese, però, si sovrappone a quello di René Laubies. Un personaggio dei fumetti si confonde con un pittore in carne d’ossa che girava il mondo e sognava a colori. Incroci impossibili. Storie di mari lontani e di colori sulla tela.